Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Riconoscenza ai caduti per l’impegno a tutela della libertà e della sicurezza del nostro Paese

Il 28 luglio 1914 fu l’inizio formale delle vicende belliche che devastarono l’Europa d’inizio XX secolo; vicende che fanno seguito ai fatti di Sarajevo di circa un mese prima, dove un nazionalista bosniaco assassinò l’erede al trono degli Asburgo Francesco Ferdinando e la sua consorte. I successivi eventi trascinarono il Continente europeo in quella che poi fu chiamata “Prima Guerra mondiale”. 

Ministero pubblico sotto esame

Ministero pubblico sotto esame

Prossima costituzione di un gruppo di lavoro sulla riorganizzazione. Un vero e proprio ‘check-up’ della Giustizia ticinese, che non esclude nessuno. Consegnati i primi rapporti degli esperti, nei prossimi giorni il Consiglio di Stato procederà con la costituzione di altri due gruppi di lavoro: il primo riguarderà il Ministero pubblico, mentre il secondo concentrerà la propria attenzione sul Consiglio della Magistratura. Lo annuncia una nota del Dipartimento delle istituzioni.

Giustizia 2018: aggiornamento

Giustizia 2018: aggiornamento

A fine giugno i gruppi di lavoro incaricati di esaminare il tema della riorganizzazione delle Giudicature di pace nonché la ripartizione delle competenze per il perseguimento delle contravvenzioni tra il Ministero pubblico e le Autorità amministrative hanno trasmesso i rispettivi rapporti al Consiglio di Stato. I due documenti vanno ad aggiungersi a quello consegnato lo scorso marzo dal gruppo di lavoro denominato “Preture”. Al Tribunale di appello è stata concessa una proroga straordinaria di quattro mesi del termine inizialmente previsto al 30 giugno 2014.

Detenuti, diritti umani ‘inviolati’

Detenuti, diritti umani ‘inviolati’

Giovedì la protesta dei reclusi, ieri il sopralluogo della delegazione di deputati. Ortelli: per noi la situazione è ok. La trasferta era già in agenda. Ma dopo la protesta dei detenuti di giovedì scorso (vedi l’edizione di venerdì 11) è stata anticipata di alcuni giorni.

Sicurezza: ottima settimana per la Polizia!

La passata settimana è stata una di quelle che a livello di polizia e sicurezza sarà ricordata a lungo. Da un lato la decisione del Consiglio di Stato, su proposta del Dipartimento da me diretto, di adeguare gli effettivi della Polizia cantonale; decisione che porta da 670 a 720 il numero di posti autorizzati, ossia un incremento di 50 unità volte a far fronte ai maggiori impegni di sicurezza pubblica e di procedura penale, allo scopo di meglio coprire il territorio con pattuglie.

Gobbi dai detenuti

Gobbi dai detenuti

Pacifica manifestazione di protesta ieri al carcere della Stampa. Lamentele per le misure restrittive introdotte. ‘Ma non tutte le richieste potranno essere soddisfatte’. Assente il direttore ad interim, è intervenuto il consigliere di Stato in persona.

Strutture carcerarie: protesta dei detenuti

Strutture carcerarie: protesta dei detenuti

Questa mattina verso le 11.30 i detenuti del Carcere penale La Stampa hanno indetto una protesta, rifiutandosi di rientrare nelle loro celle al termine del passeggio.

I detenuti, su richiesta della direzione delle Strutture carcerarie, hanno elaborato una lista di richieste e rimostranze; lamentele che nascono in parte anche dalle svariate misure restrittive applicate negli anni per motivi logistici, di concordato e di sicurezza interna.

Stazione Locarno-Muralto: tavola rotonda presso il Comando della Polizia cantonale

Stazione Locarno-Muralto: tavola rotonda presso il Comando della Polizia cantonale

Nel corso del pomeriggio ha avuto luogo presso il Comando della Polizia cantonale a Bellinzona l’incontro voluto dal Dipartimento delle istituzioni per discutere del disagio percepito nella zona della stazione di Locarno-Muralto che è stato ripreso e ampiamente commentato sui media ticinesi. La Gendarmeria territoriale della Polizia cantonale desidera trovare con tutti gli attori coinvolti una risposta condivisa ai malumori manifestati individuando in modo chiaro i problemi effettivi nonché stabilire di conseguenza le possibili misure da adottare per risolverli.