Avanti con la Legge di collaborazione di polizia

Avanti con la Legge di collaborazione di polizia

Il Tribunale federale respinge i ricorsi contro la normativa. Gobbi: ‘Rafforzata la nostra posizione’. Sconfessati i Comuni di Centovalli e delle valli Maggia e Onsernone. Restano alcuni nodi. Soprattutto quello del servizio garantito per 24 ore.

La Legge sulla collaborazione fra la Polizia cantonale e le comunali (LcPol) può camminare con passo sicuro. Perlomeno dal punto di vista giuridico, visto che “con sentenza non motivata del 20 dicembre 2013” il Tribunale federale di Losanna ha respinto i tre ricorsi con i quali i Comuni di Centovalli e delle valli Maggia e Onsernone si sono opposti oltre un anno e mezzo fa alla normativa. Una normativa in vigore dal settembre del 2012 – l’Alta Corte losannese non aveva concesso l’effetto sospensivo – e che non ha mancato di far storcere il naso ad alcuni enti locali, in particolare per quanto concerne il dispendioso obbligo “di garantire il servizio sull’arco delle 24 ore”. «Questa decisione – commenta tuttavia il direttore del Dipartimento istituzioni (Di) Norman Gobbi , interpellato dalla ‘Regione’ – rafforza la nostra posizione e darà il via libera definitivo all’implementazione della legge. Anche perché finora alcuni Comuni giocavano sul fatto che la normativa ancora non avesse una base legale solida». Ora invece la base legale c’è. Restano però i problemi. Soprattutto in periferia e nelle realtà più piccole. Ma non solo: pure Giubiasco si era opposto, in una prima fase, alla normativa. «I Comuni piccoli – rileva a tal proposito Gobbi – devono giocoforza comprendere che la sicurezza è uno di quegli elementi in grado di renderci più competitivi rispetto ad altri territori. Per quanto concerne le zone periferiche come la Val Rovana, Onsernone e via dicendo, una soluzione intelligente potrebbe invece essere quella di approfittare dei servizi offerti loro da Locarno, che fatturerebbe l’intervento delle proprie pattuglie in caso di bisogno». E in Valle Maggia? «Lì il discorso è diverso, dato che risulta essere più marcata la necessità di garantire un servizio sulle 24 ore. Si tratta di capire cosa è fattibile e cosa non lo è. In ogni caso, penso che alla fine una soluzione si troverà».

 

Intanto, complici gli inciampi della LcPol, negli ultimi mesi ha ripreso quota l’idea di creare un unico Corpo di polizia a Sud del Gottardo. Tanto che la mozione inoltrata lo scorso mese di luglio dal deputato del Plr Giorgio Galusero è stata sottoscritta pure da Ps, Ppd e Verdi. La decisione del Tf, chiediamo a Gobbi, non rischia di togliere argomenti al fronte ‘pro polizia unica’? «Questo è un altro discorso. In ogni caso – sottolinea il responsabile del Di – oggi esistono due varianti: o si implementa la LcPol con i costi che ne derivano o si crea la polizia unica con altri costi che ricadrebbero comunque sui comuni. Ma la scelta passa dal campo istituzionale a quello politico».

 

 

di Paolo Ascierto, LaRegione Ticino, 31.12.2013

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