Bignasca: «Lascio a breve» Si apre la corsa al successore

Bignasca: «Lascio a breve» Si apre la corsa al successore

Dal Giornale del Popolo | Borradori: «La persona giusta è Norman» – Gobbi: «Ne parleremo»

Il coordinatore ci ha confermato la volontà di lasciare alla fine di ottobre. Il sindaco di Lugano lancia la volata al consigliere di Stato.

Ce lo aveva detto già nel mese di maggio e ce lo ha confermato mercoledì. Attilio Bignasca è intenzionato a lasciare la conduzione della Lega dei ticinesi. E lo farà dopo il suo compleanno (che è il 1. novembre). «Ormai compio 74 anni e non ho più la forza di coordinare un movimento come la Lega. Me ne accorgo ogni volta che devo fare una riunione importante, poi mi ci vuole molto tempo per recuperare. Sono stanco e come ho detto nei mesi scorsi, a fine ottobre, lascerò».

Parole che, tuttavia, sembrano finire nel vuoto e che non hanno ancora scosso gli animi degli altri responsabili del movimento di via Monte Boglia, se non qualche mezza frase del tipo: «Lo ha già detto tante volte, ma alla fine resta sempre». Eppure, questa volta, sembra proprio fare sul serio.

E allora vediamo come reagiscono alcuni esponenti di spicco della Lega a cominciare dal sindaco di Lugano Marco Borradori. «Fin dall’inizio Attilio aveva dichiarato che non avrebbe fatto il coordinatore per molto tempo. Se dovesse abbandonare mi dispiacerebbe, ma lo comprenderei. Lui ha ripreso in mano la Lega dal Nano e sotto la sua direzione il movimento ha ottenuto molti successi elettorali». Lo stesso Borradori aggiunge: «Se dovesse lasciare per la Lega si aprirebbe un periodo non facilissimo perché trovare una persona che abbia le caratteristiche per condurre il movimento non è semplice. Secondo me l’identikit ideale del futuro coordinatore è il seguente: dovrebbe avere tra i 37 e i 45 anni. Possedere un’esperienza istituzionale insieme a un temperamento barricadero. Da tempo la Lega ha queste due anime e dovrebbero essere presenti anche nel nuovo coordinatore. Inoltre deve essere ammirato e rispettato all’interno del movimento. Personalmente credo che solo Norman Gobbi abbia tutte queste caratteristiche. Non nascondo che ne ho già parlato con lui e mi ha detto che il lavoro da consigliere di Stato lo impegna parecchio. Lo capisco bene. Ma se mi si chiede chi vedo in quel ruolo, dico senza dubbio Gobbi».

Invece Borradori non potrebbe ricoprire quella carica? «No, perché ho un’età che non mi permette di essere sindaco e coordinatore contemporaneamente. E poi, per natura, ho un’anima istituzionale. Mi piace l’anima barricadera della Lega, ma non è nelle mie corde».

Il consigliere di Stato Norman Gobbi non si espone personalmente, ma non ha comunque detto di No all’invito di Borradori. Pure lui ci traccia un identikit simile a quello fatto dal sindaco di Lugano. «Il nuovo coordinatore dovrà sicuramente essere riconosciuto come tale dalle due anime della Lega e già oggi essere un punto di riferimento. Inoltre non dimentichiamo che dovrà portare la Lega a elezioni importanti come quelle del 2019 e del 2020. Dobbiamo comunque ancora parlarne», conclude.

Da parte sua Boris Bignasca, da noi contattato, non ha voluto rilasciare dichiarazioni sulla questione.

(Articolo di Nicola Mazzi)

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