Blenio, ricorre il duecentesimo delle milizie

Blenio, ricorre il duecentesimo delle milizie

I tre Corpi per l’anniversario della battaglia della Beresina si sono candidati all’UNESCO. È stato il milite tamburino della Milizia di Ponto Valentino, nonché presidente del Gran Consiglio Gianni Guidicelli, a presentare ieri mattina i «200 anni delle Milizie Bleniesi».

Un anniversario che viene festeggiato nel bicentenario della battaglia della Beresina alla quale parteciparono dei soldati bleniesi arruolati tra le fila dell’esercito di Napoleone, in uno dei momenti più drammatici della fallimentare campagna di Russia. Era il 1812 e al culmine della battaglia fecero voto ai loro patroni di sfilare ogni anno in loro onore se fossero tornati vivi. Dopo due secoli, la memoria di quegli eventi è ancora viva in valle di Blenio. All’appuntamento erano presenti anche Daniele De Giorgi (comandante della Milizia di Aquila), Vittore Devittori (vice presidente della stessa milizia), Denys Gianora (presidente Milizia di Leontica) con il membro di comitato Mauro Tognali e Ivo Genni (presidente della Milizia di Ponto Valentino). Il presidente del comitato d’onore Gianni Guidicelli ha ricordato come: «per noi bleniesi non è folclore (chi partecipa lo sente come proprio) poiché c’è la Milizia nel vero senso della parola ma anche la condivisione con la Confraternita. Il tutto fa parte delle nostre radici e ha un significato profondo ma al contempo è un’occasione per fare festa con i nostri concittadini» ha spiegato nel suo intervento. È stata rilevata la sana rivalità tra le tre Milizie (composte da 150 militi) che oggi si sono riunite in forza per farsi conoscere in un’unica realtà. Una realtà che ambisce a un traguardo di rilevanza mondiale. Denys Gianora si è soffermato sull’idea che le Milizie possano entrare a fare parte del patrimonio dell’UNESCO nell’ambito delle tradizioni viventi. La richiesta è in fase di esame. Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, in rappresentanza del governo, ha sottolineato la presenza di questa realtà e l’attaccamento alla terra. Insomma le Milizie sono una memoria storica da riconoscere. 

Il programma del bicentenario prevede consta di una quindicina d’appuntamenti. Tra i più importanti citiamo quello del 9 maggio al Museo di Lottigna con l’apertura della mo stra e la presentazione di un volume di ben 280 pagine al quale ha collaborato un équipe di storici formata da Damiano Robbiani, Davide Adamoli e Mario Vicari. La storia militare è invece stata approfondita da Stefano Giedemann, presidente del Circolo ufficiali di Bellinzona. A maggio e giugno a Ponto Valentino avranno poi luogo i tiri commemorativi sui 260 metri (una primizia in Ticino in quanto si tirerà all’esterno dello stand). Il 23 giugno a Corzoneso (casa Rotonda) verrà inaugurata la mostra fotografica di Roberto Donetta «Le Milizie Bleniesi». Non vanno dimenticate infine le tradizionali feste patronali nei paesi: S. Giovanni Battista a Leontica, Madonna del Rosario a Aquila e Madonna del Carmelo a Ponto Valentino. A settembre a Bellinzona ci sarà la cerimonia di commemorazione e il 28 novembre a Olivone quella di chiusura con l’incontro della popolazione. 

GPL, Corriere del Ticino

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