Campagna «Acque sicure» e 50 anni della Polizia lacuale

Campagna «Acque sicure» e 50 anni della Polizia lacuale

È stata presentata questa mattina a Lugano l’edizione 2018 del programma di prevenzione «Acque sicure», promosso dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con la Commissione cantonale. L’evento ha inoltre offerto l’occasione per festeggiare la Polizia lacuale, che quest’anno celebra il proprio cinquantesimo anno di attività, e di depositare sul fondo del lago Ceresio una targa commemorativa in ricordo di tutte le vittime dei laghi e dei fiumi.

L’edizione 2018 della campagna «Acque sicure» è stata presentata oggi a Lugano, durante un evento che ha visto la partecipazione del Consigliere di Stato Norman Gobbi, del Sindaco di Lugano Marco Borradori, del Presidente della Commissione Boris Donda e della Responsabile del progetto «Acque sicure» Fabienne Bonzanigo. Visto l’avvicinarsi della bella stagione, durante la quale le rive di fiumi e laghi ticinesi diventano meta prediletta per il tempo libero di residenti e turisti, il Cantone intende infatti – come di consueto – attirare l’attenzione dei bagnanti sulle regole che permettono di evitare comportamenti a rischio e incidenti.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha anzitutto ricordato che la sicurezza passa dalla prevenzione. La campagna multilingue elaborata per l’imminente stagione estiva porrà dunque l’accento sul senso di responsabilità che ognuno di noi è sempre chiamato a dimostrare nei contesti acquatici; il rischio è infatti sempre dietro l’angolo, ed è fortemente legato al nostro comportamento. In tal senso è stata realizzata la produzione di una serie di video volti a mettere in luce le principali situazioni di rischio con cui bagnanti e sportivi possono trovarsi confrontati nei fiumi e nei laghi. Oltre ai tradizionali cartelloni pubblicitari – che compariranno in ogni parte del territorio ticinese e sulle principali linee del trasporto pubblico su gomma, durante tutta la stagione estiva –la campagna 2018 proporrà eventi per sensibilizzare la popolazione residente – bambini e genitori in primis – ma anche turisti e associazioni sportive. I rinnovati opuscoli informativi – tradotti anche nelle principali lingue dei migranti – e altro materiale saranno distribuiti a tutti gli operatori turistici interessati, nei lidi, e in numerosi esercizi pubblici del Cantone. Saranno poi riproposti il servizio di pattugliamento giornaliero lungo i fiumi Maggia e Verzasca nei mesi di luglio e agosto, nella zona del Meriggio di Losone nei giorni festivi e il fine settimana e saltuariamente alla Foce del Cassarate . Sono inoltre Confermate anche l’attivazione di un’infoline delle officine idroelettriche a cui gli amanti del canyoning sono tenuti ad annunciarsi e la posa di una segnaletica specifica lungo i fiumi o le rive dei laghi in collaborazione con i Comuni in cui sono presenti rischi specifici.

L’evento odierno ha inoltre offerto l’occasione per festeggiare la Polizia lacuale, che quest’anno celebra il suo cinquantesimo anno di attività. Il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha ricordato brevemente la storia della Sezione, costituita nel luglio del 1968, mentre il Responsabile della Lacuale Marcel Luraschi ne ha ribadito la missione. Grazie alla partecipazione di due ospiti d’eccezione – Fra Michele Ravetta e Laura Basile, che lo scorso anno ha perso il proprio compagno durante un’escursione di canyoning – è stata depositata sul fondo del lago Ceresio una targa commemorativa in ricordo di tutte le vittime delle acque del nostro Cantone.

 

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