Cantone e Comuni: intesa sui preventivi 2015

Cantone e Comuni: intesa sui preventivi 2015

La Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni ha tenuto oggi a Bellinzona la quinta seduta del 2014 – la ventinovesima dalla sua costituzione – alla presenza del Presidente del Consiglio di Stato Manuele Bertoli, dei Consiglieri di Stato Paolo Beltraminelli, Norman Gobbi e Claudio Zali, del Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella e dei rappresentanti dei Comuni. La riunione ha consentito di affrontare alcuni temi di particolare attualità.

È stato anzitutto comunicato che nei prossimi giorni sarà attivata una pagina web della Piattaforma di dialogo Cantone-Comuni, all’indirizzo www.ti.ch/piattaformacc, dove verranno pubblicati anche i comunicati stampa relativi alle sedute. L’obiettivo è di informare il pubblico sulla funzione della Piattaforma e su argomenti di forte interesse per le istituzioni comunali.

Preventivo 2015 del Cantone

Come concordato durante la riunione del 27 agosto, è nuovamente stata discussa la posizione dei Comuni in merito al Preventivo 2015 del Cantone. Il progetto adottato dal Consiglio di Stato prevede che le misure di contenimento del deficit comportino complessivamente una riduzione degli oneri a carico degli enti locali. I rappresentanti dei Comuni hanno preso atto delle modifiche apportate rispetto alla prima bozza del preventivo del Cantone, esprimendo contrarietà sull’aumento – dal 25 al 30% – della quota di finanziamento del deficit del trasporto pubblico a carico degli enti locali, proposto per neutralizzare il beneficio indotto dalla nuova tassa di collegamento a carico dei grandi generatori di traffico. È stato quindi concordato che tale percentuale rimanga invariata, e che la nuova tassa venga incassata integralmente dal Cantone.

Sussidi di cassa malati

Il Dipartimento della sanità e della socialità ha quindi illustrato la riforma del meccanismo di riduzione dei premi per l’assicurazione malattia. Con l’obiettivo di giungere a un modello più mirato ed equo, è stata elaborata per il 2015 una nuova formula per il calcolo dei sussidi, che non penalizzerà i più bisognosi e aumenterà i versamenti alle fasce di reddito medio-basse, intervenendo per contro con una riduzione dei sussidi versati ai cittadini con redditi medio-alti e alti. L’impatto positivo per le casse del Cantone dovrebbe ammontare a circa 19 milioni di franchi, con limitati effetti positivi per i Comuni.

Riforma dei rapporti fra Cantone e Comuni

La seduta ha poi permesso di proseguire la discussione sulla Riforma dei rapporti fra Cantone e Comuni. I rappresentanti degli enti locali hanno chiesto tempo fino alla fine dell’anno prima di esprimere un parere definitivo e vincolante riguardo alla partecipazione ai lavori e all’assunzione dei relativi costi. Si sono comunque detti favorevoli a che il progetto sia gestito e finanziato in modo paritetico, e disponibili a assumersi gli oneri di partecipazione dei loro rappresentanti ai diversi gruppi di lavoro. Per evitare ritardi, il Consiglio di Stato ha proposto di richiedere al Gran Consiglio un primo credito quadro limitato al periodo 2015/2017, per un importo totale a carico dei Comuni di circa 2,5 milioni di franchi; tale credito andrebbe aggiornato e affinato poi – entro la fine del 2017 – in base all’esperienza acquisita.

Il tema verrà ora approfondito dal nuovo Gruppo di lavoro allargato, istituito dal Governo per approfondire le strategie in vista dell’inizio dei lavori della Riforma. Nel gruppo saranno d’ora in avanti presenti anche dei rappresentanti comunali, in base alle Regioni e al tipo di Comune: si tratta di Sonia Grisetti Bontognali, Jean-François Berset e Michele Ferrari (Associazione comuni ticinesi), Massimo Demenga (Mendrisiotto) e Michele Passardi (Ente regionale di sviluppo del Luganese). I rappresentanti del Cantone sono invece Elio Genazzi (DI), che assumerà il ruolo di coordinatore, Renato Bernasconi (DFE), Sandro Destefani (DT), Matteo Ferrari (DSS) e Mirko Guzzi (DECS).

Procedure edilizie per i rustici

Su richiesta dell’Associazione dei Comuni ticinesi, sono poi state fornite alcune delucidazioni sulle procedure edilizie che riguardano gli edifici fuori zona e, in particolare, i rustici. È stato ribadito che – di fronte a violazioni delle normative – i Municipi sono gli organi competenti, secondo quanto indica la Legge edilizia, per quanto riguarda la decisione di ordinare il ripristino del territorio posto sotto la loro giurisdizione. Da parte sua, il Dipartimento del territorio vigila, in collaborazione con i Comuni, sul rispetto delle condizioni di rilascio delle licenze di costruzione. I rappresentanti dei Comuni hanno preso atto delle informazioni ricevute, invitando a riflettere su una eventuale nuova ripartizione fra i livelli istituzionali degli interventi in questo ambito: tale richiesta è stata accolta positivamente dal Dipartimento.

Costi della Scuola cantonale di polizia

Il Dipartimento delle istituzioni ha infine fornito alcune precisazioni riguardo ai costi della formazione per gli aspiranti agenti di polizia, che – in base al principio della copertura dei costi reali – sono destinati ad aumentare. Come già illustrato in una comunicazione diretta – all’Associazione dei Comuni ticinesi e ai Municipi di Bellinzona, Locarno e Lugano – il cambiamento intende distribuire equamente gli oneri su tutti i beneficiari. È stato ricordato che il tema verrà discusso in una riunione in programma il 18 settembre con i capi Dicastero sicurezza dei Comuni-Polo.

La Piattaforma tornerà a riunirsi il 26 novembre.

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