RSI Rete1: “Per un pugno di voti” oggi ore 12.08

RSI Rete1: “Per un pugno di voti” oggi ore 12.08

In piena ambientazione western, parte il 25 febbraio la trasmissione preelettorale di Rete Uno. “Per un pugno di voti” è il programma per conoscere i candidati al Consiglio di Stato ticinese in un fuoco di fila di domande, degno delle migliori pellicole di Sergio Leone. Gli incontri saranno quotidiani dal lunedì al venerdì. Proseguiranno fino al 29 marzo, con l’eccezione della settimana di Carnevale.
Saranno 14 minuti, dalle 12.08 alle 12.22, tutti i giorni durante i quali, a turno, Sharon Bernardi, Agata Galfetti e Amanda Pfaendler, con la collaborazione di “cavallo pazzo” Paolo Riva, ci faranno conoscere i contendenti alle prossime elezioni cantonali ticinesi.La trasmissione sarà in diretta radiofonica su Rete Uno, ma pure diffusa in video streaming sul sito, sul play e su Facebook RSINews dove ci sarà la possibilità di commentare quanto sta andando in onda.

Armi, c’è chi dice “no”

Armi, c’è chi dice “no”

Da www.rsi.ch/news

Il comitato dei contrari alla la revisione parziale della legge sulle armi ha lanciato lunedì la sua campagna di voto

La revisione parziale della legge sulle armi porterà ad un progressivo disarmo in Svizzera. Lo afferma il comitato referendario, che lunedì a Berna ha lanciato la sua campagna in vista del voto del 19 maggio.

Oltre l’80% delle pistole utilizzate nel tiro sportivo sarà immediatamente vietato se la revisione passa in votazione, ha detto Olivia de Weck, vicepresidente di ProTell. Ci vorrà un’autorizzazione eccezionale e questa sarà costosa e vincolata da condizioni severe. Un divieto totale delle armi semiautomatiche è inoltre un pericolo concreto ha invece precisato il copresidente del comitato e parlamentare UDC Werner Salzmann.

Infine la legge introduce una clausola del bisogno che rende il diritto di possedere un’arma un privilegio. La popolazione ha però detto “no” a questa via nel 2011 respingendo l’iniziativa per la protezione contro la violenza delle armi, ha affermato Luca Filippini, presidente della comunità di interessi dei tiratori svizzeri.

https://www.rsi.ch/news/svizzera/Armi-c%C3%A8-chi-dice-no-11473865.html

Ogni sforzo per delocalizzare i posti di lavoro in tutto il Ticino

Ogni sforzo per delocalizzare i posti di lavoro in tutto il Ticino

Importante obiettivo strategico del mio Dipartimento

“Portare i servizi del mio Dipartimento in tutti i distretti del Cantone è e rimarrà un obiettivo strategico della mia attività in Governo”. Per il Consigliere di Stato Norman Gobbi la volontà di delocalizzare posti di lavoro interessanti su tutto il territorio ticinese resta una priorità e lo sforzo compiuto dal capo dipartimento leghista rimane una perla rara, visto che altrettanto non è stato promosso dagli altri dipartimenti, nonostante fosse un obiettivo dichiarato nel corso della legislatura 2011-2015.
Il bilancio che può presentare Gobbi è più che positivo. Nel 2013 vi è stato il trasferimento del Registro di commercio a Biasca; nel 2016 a Faido è stato creato il contact center dell’Ufficio di esecuzione, mentre l’anno successivo, ancora a Faido è stato portato il centro di competenze dei precetti esecutivi. “Forse qualcuno, vista la mia provenienza, e leggendo queste prime cifre può erroneamente pensare che il flusso dal centro sia solo verso le Tre Valli. Non è così, perché con la regionalizzazione della Polizia concretizzata nel 2015, abbiamo irradiato in tutte le regioni del Ticino l’effetto che si vuole raggiungere con la delocalizzazione”, precisa Norman Gobbi. “In questo caso è stata forte la volontà di tornare a presidiare nel migliore dei modi il nostro territorio per migliorare l’efficacia e la rapidità degli interventi della Polizia cantonale. Ma con questa regionalizzazione siamo pure stati in grado di riportare posti di lavoro nei distretti di Mendrisio e di Locarno in particolare”, sottolinea il Direttore del Dipartimento delle istituzioni.
Le cifre (confronta tabella) parlano chiaro: in totale negli otto distretti sono stati portati 127 nuovi posti di lavoro. In cifre assolute i maggiori beneficiari sono stati il Mendrisiotto (+39 unità, con un aumento del 55%) e il Locarnese (+24 unità e +30%). “Il lavoro però non termina qui. I due progetti che avranno il maggior impatto positivo – precisa Gobbi – saranno la creazione del Centro Controllo sul traffico pesante a Giornico (con una cinquantina di nuovi posti di lavoro) e lo spostamento a Monteceneri della Sezione del militare e protezione della popolazione e della Scuola di Polizia oggi ubicate a Bellinzona”.
In settimana il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha snocciolato queste cifre, accompagnato dal comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi. Ha scelto Mendrisio per incontrare la stampa: “E non è una scelta casuale. Il Mendrisiotto è una regione che sente più di altre la pressione della vicina Italia in diversi ambiti: da quello dell’economia privata a quello della sicurezza. Per questo necessità di una particolare attenzione da parte dello Stato per preservare i posti di lavoro legati all’Amministrazione cantonale. E proprio da Mendrisio quattro anni fa siamo partiti per riportare le sedi della gendarmeria della Polizia cantonale sul territorio, con la finalità di aumentare il presidio e il senso di sicurezza percepito dalla popolazione. E dall’anno prossimo la gendarmeria potrà entrare nel nuovo Centro di Primo Intervento, progettato dall’architetto Mario Botta”, conclude il Consigliere di Stato Norman Gobbi.

Sicurezza e salvataggio: la “radio” funziona

Sicurezza e salvataggio: la “radio” funziona

Il Gran Consiglio ha approvato questa settimana il credito di 6.55 milioni di franchi per l’aggiornamento della parte cantonale della rete radio nazionale di sicurezza (Polycom), il principale sistema di comunicazione delle autorità e delle organizzazioni attive nel campo della sicurezza e del salvataggio. Sono più di 55’000 gli utenti della Confederazione e 2500 nel Cantone gli utilizzatori delle radio digitali Polycom. Ora la rete ha bisogno di un importante aggiornamento per mantenere il passo con il progresso tecnologico. L’obiettivo è di garantire le funzionalità e la disponibilità della rete almeno fino al 2035, quando entrerà in funzione una nuova soluzione. Soddisfatto dello stanziamento del credito il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, che sottolinea come “le soluzioni tecnologiche innovative che possono facilitare l’attività quotidiana delle forze dell’odine e del primo intervento sono da implementare poiché necessarie a incrementare l’efficienza, l’efficacia e la sicurezza negli interventi”. Con il rafforzamento della rete Polycom sarà facilitato lo scambio di informazioni con i mezzi di soccorso dalla Centrale comune d’allarme (CECAL), di recente apertura. Una centrale –lo ricordiamo – che funge da mezzo di condotta per i numeri telefonici 112 e 117 e a medio termine anche del 118. La prontezza d’intervento è fondamentale e il rafforzamento dell’efficienza della rete Polycom non potrà che giovare alla popolazione ticinese.

Sono Caprara e Ghisla i due “Re delle nevi”

Sono Caprara e Ghisla i due “Re delle nevi”

Da www.ticinonews.ch

Diversi politici si sono sfidati questa mattina sulle piste di Bosco Gurin. Sci di fondo e Slalom gigante le due specialità.

Dopo il calcio… ecco anche lo sci per il parlamento ticinese. Diversi deputati – come testimoniato dal profilo Facebook di Germano Mattei – si sono infatti sfidati questa mattina sulle nevi di Bosco Gurin.
Lo slalom gigante è stato vinto dal PLR Bixio Caprara, che ha preceduto di pochissimi centesimi il collega di partito Fabio Käppeli. Terzo Paolo Beltraminelli. Unica donna in gara è stata Giovanna Viscardi.
Nel fondo, la vittoria è invece andata al pipidino Simone Ghisla. Anche in questo caso la “medaglia d’argento” è toccata a Käppeli. Oltre al Consigliere di Stato Beltraminelli, era presente anche Norman Gobbi. Auguri di pronta guarigione a Fabio Regazzi, infortunatosi.

Ecco la squadra dei Giovani Leghisti candidati al Gran Consiglio

Ecco la squadra dei Giovani Leghisti candidati al Gran Consiglio

Sono 19 i giovani candidati presenti nella lista della Lega dei Ticinesi (n°14). «In questi anni il movimento giovanile ha avuto un’importante crescita che oggi permette di presentare un numero considerevole di giovani».

I candidati provengono da diverse zone del Cantone e sono presenti in tutti i distretti della lista, «ciò é frutto dell’importante lavoro svolto sul territorio. Anche per le Elezioni Cantonali 2019 il Movimento Giovani Leghisti ci tiene a dare il propriocontributo all’interno della lista Lega dei Ticinesi portando la voce delle giovani generazioni».

Di seguito la lista dei candidati MGL:

16 Tonini Stefano 02.08.1991 Chiasso
19 Aldi Sabrina 10.06.1985 Lugano
25 Bignasca Boris 17.12.1986 Lugano
28 Caldelari Gabriele 03.05.1993 Magliaso
29 Campagna Jon 11.07.1984 Savosa
32 Censi Andrea 09.07.1992 Lugano
37 Marioli Nicholas 28.07.1994 Lugano
38 Masucci Massimo 04.11.1989 Lugano
46 Rückert Amanda 21.01.1987 Lugano
55 Ceschi Valentina 09.04.1987 Locarno
56 Dadò Darwin 05.08.1992 Locarno
62 Freddi Ewan 27.06.1990 Centovalli
64 Grassi Marco 02.05.2000 Ascona
72 Ambrosini Elia 02.02.2000 Bellinzona
73 Bognuda Joel 06.11.1988 Riviera
80 Gadoni Matteo 04.09.1986 Bellinzona
82 Guerra Michele 11.11.1985 Pollegio
85 Melera Mattia 17.08.1995 Arbedo-Castione
90 Simoni Matteo 30.05.1992 Pollegio

Per un pugno di voti

Per un pugno di voti

Quattro settimane di campagna elettorale, 19 candidati al Consiglio di Stato in lizza

In piena ambientazione western, parte il 25 febbraio la trasmissione preelettorale di Rete Uno. “Per un pugno di voti” è il programma per conoscere i candidati al Consiglio di Stato ticinese in un fuoco di fila di domande, degno delle migliori pellicole di Sergio Leone. Gli incontri saranno quotidiani dal lunedì al venerdì. Proseguiranno fino al 29 marzo, con l’eccezione della settimana di Carnevale.
Saranno 14 minuti, dalle 12.08 alle 12.22, tutti i giorni durante i quali, a turno, Sharon Bernardi, Agata Galfetti e Amanda Pfaendler, con la collaborazione di “cavallo pazzo” Paolo Riva, ci faranno conoscere i contendenti alle prossime elezioni cantonali ticinesi.
La trasmissione sarà in diretta radiofonica su Rete Uno, ma pure diffusa in video streaming sul sito, sul play e su Facebook RSINews dove ci sarà la possibilità di commentare quanto sta andando in onda.

L’appuntamento è per martedì 26 febbraio alle 12.08 su Rete Uno

 

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi in visita nei Comuni

Comunicato stampa

Il dialogo, la conoscenza reciproca e l’approfondimento dei principali cantieri in corso saranno al centro di una serie di incontri organizzati dal Dipartimento delle istituzioni con alcuni dei Comuni del Cantone per rafforzare la vicinanza tra la realtà cantonale e quella comunale. Iniziata nel giugno 2018 con Stabio, la serie riparte il 25 febbraio 2019 da Miglieglia, per proseguire a Castel San Pietro (1 marzo 2019) e a Minusio (25 marzo 2019).
Da alcuni anni le Autorità cantonali hanno avviato progetti e riforme volte a ridefinire i compiti e i flussi tra Cantone e Comuni. Grazie a cantieri come il Piano cantonale delle aggregazioni e la riforma Ticino 2020 si intende ridare vitalità al Comune, in modo che possa diventare un partner affidabile e solido per l’Amministrazione cantonale. Infatti, il rapporto tra Cantone e Comuni è determinante non solo per l’erogazione di servizi pubblici, ma anche per rafforzare il sistema federale.
In quest’ottica il Dipartimento delle istituzioni ha pertanto promosso una serie di incontri tra Cantone e Comuni allo scopo di entrare in contatto con gli enti locali, conoscere le loro caratteristiche e aggiornarsi reciprocamente sui principali temi di interesse comune.
Alle prossime visite (Miglieglia, Castel San Pietro e Minusio) prenderanno parte il Consigliere di Stato Norman Gobbi, il Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa e le Autorità comunali. Si ricorda, infine, che i primi 10 incontri si sono tenuti a Stabio, Ascona, Lavizzara, Chiasso, Paradiso, Morcote, Lugano, Blenio, Locarno e Mendrisio.

Pretura di Riviera: designazione della Pretore supplente

Pretura di Riviera: designazione della Pretore supplente

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato informa di aver nominato l’avv. Elettra Orsetta Bernasconi Matti quale Pretore supplente del Distretto di Riviera al 30% a contare da oggi 20 febbraio sino al 12 marzo 2019.
Si è svolta oggi a Bellinzona, alla presenza del Presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, della Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, del Presidente del Tribunale penale cantonale Mauro Ermani e del Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar la cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi dell’avv. Elettra Orsetta Bernasconi Matti, chiamata a sostituire nella misura del 30% l’avv. Patrizia Gianelli, titolare della Pretura del distretto di Riviera. La designazione si è resa necessaria per l’incapacità lavorativa al 50% per malattia dell’avv. Gianelli. L’avv. Bernasconi Matti si occuperà delle pratiche penali legate all’attività presso la Pretura penale della Pretura della Riviera. L’attività in ambito civile continua ad essere garantita dalla Pretora titolare.
Il Governo formula i migliori auguri per un pronto ristabilimento alla Pretore avv. Patrizia Gianelli e gli auguri di buon lavoro alla Pretore Elettra Orsetta Bernasconi Matti.