Cugnasco-Gerra, celebrati i dieci anni dell’unione

Cugnasco-Gerra, celebrati i dieci anni dell’unione

Da www.ticinonews.ch

Cugnasco-Gerra, celebrati i dieci anni dell’unione
Finanze sane e investimenti importanti contraddistinguono i primi due lustri di vita del Comune sul Piano

L’ampliamento del Centro scolastico, la realizzazione del Centro sportivo sociale intercomunale (portata a termine con la collaborazione di Locarno), la posa della passerella sul fiume Riarena, la ristrutturazione degli spazi amministrativi, l’allestimento di un piano di mobilità scolastica, l’ottenimento del label Città dell’energia e la creazione con Gordola e Lavertezzo della Regione-Energia Sassariente.

Sono solo alcuni dei progetti che hanno contraddistinto i primi dieci anni di vita del Comune di Cugnasco-Gerra, nato il 21 aprile 2008 dall’unione di Cugnasco e Gerra Verzasca. L’anniversario è stato sottolineato domenica con una cerimonia in piazza a Gerra Piano, alla presenza, tra gli altri, dell’ex sindaco Luigi Gnesa, del Consigliere di Stato Norman Gobbi e del capo della sezione Enti locali Marzio della Santa.

Cerimonia, a margine della quale il Corriere del Ticino ha colto l’occasione per ripercorrere insieme al sindaco Gianni Nicoli il tragitto effettuato dal Comune dopo l’aggregazione. Aggregazione che ha portato in dono un contributo cantonale di 4 milioni di franchi e “velocizzato i tempi di decisione”, sottolinea Nicoli, ricordando che i due ex Comuni collaboravano già su più fronti, “ma non era evidente mettere tutti d’accordo”.

 

Articolo pubblicato nell’edizione di lunedì 10 settembre del Corriere del Ticino

Comuni L’unione ha dato i suoi frutti

Cugnasco-Gerra festeggia i primi dieci anni dell’aggregazione brindando alle finanze sane
Promossi progetti per 23 milioni – Altre fusioni? «Non ne abbiamo bisogno, ma siamo aperti»

L’ampliamento del Centro scolastico, la realizzazione del Centro sportivo sociale intercomunale (portata a termine con la collaborazione di Locarno), la posa della passerella sul fiume Riarena, la ristrutturazione degli spazi amministrativi, l’allestimento di un piano di mobilità scolastica, interventi all’acquedotto e alle sorgenti, l’ottenimento del label Città dell’energia e la creazione con Gordola e Lavertezzo della Regione-Energia Sassariente.
Sono solo alcuni dei progetti che hanno contraddistinto i primi dieci anni di vita del Comune di Cugnasco-Gerra, nato il 21 aprile 2008 dall’unione di Cugnasco e Gerra Verzasca.
L’anniversario è stato sottolineato domenica con una cerimonia in piazza a Gerra Piano, alla presenza, tra gli altri, dell’ex sindaco Luigi Gnesa, del consigliere di Stato Norman Gobbi e del capo della sezione Enti locali Marzio della Santa.
Cerimonia a margine della quale abbiamo colto l’occasione per ripercorrere insieme al sindaco Gianni Nicoli il tragitto effettuato dal Comune dopo l’aggregazione. Aggregazione che ha portato in dono un contributo cantonale di 4 milioni di franchi e «velocizzato i tempi di decisione», sottolinea il sindaco, rammentando che i due ex Comuni collaboravano già su più fronti, «ma non era evidente mettere d’accordo tutti». Passando da due a un solo Municipio «si è arrivati a un’unità d’intenti che ha permesso di accelerare i progetti e portarli a maturazione in questi anni». Quasi 23 i milioni di franchi investiti a livello infrastrutturale, «ma nonostante ciò le finanze del Comune (che conta quasi 3.000 abitanti, che si prevede aumenteranno, visto il fermento edilizio di questi tempi) sono sane e il moltiplicatore è stato mantenuto al 90%». Nicoli plaude quindi al lavoro svolto dall’intera squadra comunale, «motore del paese».

«Sono stati dieci anni impegnativi, ma molto appassionanti – commenta – durante i quali abbiamo vissuto anche un allarme chimico (durato una decina di giorni, era il 2016)». Contaminazione dell’acqua le cui cause «sono ancora oggetto d’inchiesta». Mentre a livello infrastrutturale gli obiettivi, fa sapere il sindaco, sono stati quasi tutti raggiunti, in ambito pianificatorio prosegue la revisione e l’unione dei Piani regolatori di Cugnasco e Gerra. «Si tratta di un progetto importantissimo, che comprende fra l’altro l’allestimento di un piano generale di smaltimento delle acque anche per la frazione di Gerra Piano», sottolinea Nicoli, rivelando che «l’intenzione è di riuscire ad avere entro il 2020-2021 un PR aggiornato e unificato che possa valere per i prossimi venti-trent’anni». Nel frattempo si pensa anche alla riqualifica del nucleo di Gerra Piano con la costruzione ex novo di tre sezioni d’asilo, oggetto di un concorso a due fasi: «La giuria si esprimerà in merito nelle prossime settimane». Altro importante obiettivo è la valorizzazione del comparto di Medoscio (dove vi è l’ex sanatorio) per favorire la quale si è già provveduto a convertirlo a PR in una zona a destinazione turistico-alberghiera e ora «bisogna trovare gli investitori».

Prospettive future
L’aggregazione, lo ricordiamo, è giunta a seguito dell’abbandono nel 2004 del progetto di fusione che comprendeva anche la frazione Gerre di Sotto di Locarno, dopo che la maggior parte dei cittadini lo aveva bocciato in votazione consultiva. Preso atto del verdetto, nel 2005 i Municipi di Cugnasco e Gerra Verzasca hanno ripreso il discorso della fusione, questa volta a due. Fusione che in votazione consultiva nel 2006 ha raccolto il 71% di consensi e che si è concretizzata due anni più tardi con le elezioni. E nell’aprile 2020 dovrebbe (l’ultima parola spetta agli abitanti) vedere la luce il Comune di Verzasca, con l’unione di Brione, Corippo, Frasco, Sonogno, Vogorno e i territori in valle di Lavertezzo e Cugnasco-Gerra. Che cosa significa per voi la separazione della frazione di valle?, chiediamo a Nicoli, che è anche presidente del Gruppo di accompagnamento del Masterplan Verzasca 2030. «Si tratta di un discorso legato a una visione strategica nell’ottica di una rivalorizzazione della valle e noi non possiamo che appoggiare questo desiderio di unione (evidenziato in votazione consultiva il 10 giugno, ndr) e la volontà di lavorare per la valle». Il distacco della frazione, va detto, per Cugnasco-Gerra «non è un discorso finanziario», ma potrebbe comportare «molto probabilmente un abbassamento della percentuale di case secondarie (oggi più del 22%), oltre a permettere un’ottimizzazione della gestione della squadra di operai nell’attività al piano». E come vedete una fusione con gli altri Comuni dell’agglomerato? «Attualmente non abbiamo bisogno di aggregarci», premette Nicoli, ma «siamo aperti a discutere un’eventuale unione dei Comuni del Piano, ad esempio, con Gordola, Lavertezzo e magari anche Tenero, più il quartiere industriale di Locarno». Altro scenario percorribile potrebbe essere una fusione con Locarno. «Ovviamente – conclude il sindaco – vanno approfonditi i vantaggi e gli svantaggi di una o l’altra ipotesi, fermo restando che in ogni caso è la popolazione a decidere».

 

 

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