Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione della manifestazione “I Prim 50 ann” del Consorzio Protezione civile Regione Lugano città

Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione della manifestazione “I Prim 50 ann” del Consorzio Protezione civile Regione Lugano città

Fa stato il discorso orale |

Presidente dott. Ignazio Bonoli,
Comandante ten col Alfredo Belloni,
Vicario episcopale monsignor Claudio Mottini,
Egregi signori,
Gentili signore,

è con piacere che porto il saluto del Consiglio di Stato in questa giornata di festeggiamenti per un traguardo davvero importante. Cinquant’anni che rendono quello di Lugano Città il Consorzio di Protezione civile più longevo non solo all’interno del nostro Cantone, ma anche in tutta la nostra nazione.

Il Consorzio è una modalità organizzativa che permette un coordinamento ottimale tra Comuni limitrofi, questo a favore di una prestazione efficace in caso di necessità. Proprio sul coordinamento abbiamo lavorato a livello cantonale, nell’ottica di sviluppare un nuovo concetto organizzativo al passo con le necessità attuali. Lo scorso mese ho infatti portato sul tavolo del Consiglio di Stato un messaggio per inserire questa modifica nella Legge sulla Protezione della Popolazione. Come abbiamo dovuto purtroppo imparare da disgrazie come l’esondazione del Lago Maggiore, le tragedie di Bombinasco e di Davesco nel 2014, o ancora da nuove realtà internazionali come quella dei flussi migratori di questi ultimi 2-3 anni, abbiamo la necessità di avere un nuovo concetto organizzativo che permetta di poter disporre di strutture efficaci, flessibili e professionali capaci di dare una risposta rapida e immediata per la gestione degli avvenimenti, soprattutto per quelli che esulano dal quotidiano. Abbiamo quindi un nuovo Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC), con la gestione da parte della Polizia cantonale e la condotta da parte del suo comandante, e un nuovo Stato maggiore regionale di condotta (SMRC) nel quale le regioni di PCi andranno ad inserirsi nella seconda ora. Questo sistema permetterà, in particolar modo nella fase acuta di un evento, di garantire la necessaria uniformità di condotta, mentre nella fase di ripristino sarà il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione a dirigere i lavori.

Nuove disposizioni a livello legislativo quindi, ma il 50esimo del vostro Consorzio coincide anche con ulteriori novità. Quest’anno ci siamo infatti concentrati anche sull’istruzione di tutti gli astretti al servizio della protezione civile. La formazione di base è stata aumentata di una settimana ed è stato inserito il concetto del pagamento grado per i quadri, in modo da poter vivere in prima persona il ruolo di capo in un ambiente protetto, quello del centro d’istruzione cantonale, prima dell’effettiva entrata in funzione in una delle protezioni civili del nostro Cantone.

Ma una nuova formazione corrisponde anche a nuove esigenze a livello logistico. Se in passato ci si affidava al contributo della Confederazione, oggi abbiamo delle necessità che richiedono un determinato impegno finanziario con l’acquisto di attrezzature performanti anche se in misura ridotta. Infatti le nuove tecnologie spesso semplificano l’utilizzo ma si fanno sentire anche nel peso del portafogli. In questo senso siamo convinti che in caso di necessità ci sarà la piena consapevolezza e responsabilità di poter far capo a quello spirito solidale che contraddistingue le Regioni, che garantirebbero il loro apporto laddove ve ne fosse maggior bisogno.

Guardando avanti, negli impegni futuri che coinvolgeranno la Protezione civile, non
possiamo non proiettarci avanti di qualche mese, quando i flussi migratori avranno – molto probabilmente – raggiunto delle dimensioni superiori a quelle con le quali siamo stati confrontati lo scorso anno. Saranno dei mesi impegnativi nel quale dovremo far fronte a una situazione non facile, ma sono sicuro che sapremo dare il massimo per far fronte ad eventuali nuove sfide. In quest’ottica vorrei ancora una volta ringraziare tutti i militi della protezione civile che hanno contribuito alla realizzazione e alla gestione del centro di Rancate, e li ringrazio sin d’ora anche per gli sforzi futuri in questo ambito.

In conclusione, un ringraziamento va al comandante ten col Belloni, che l’anno prossimo
usufruirà del pensionamento anticipato, per quanto fatto in questi trent’anni di servizio a
favore della Protezione civile, condividendo con i propri collaboratori le sue competenze,
maturate grazie alla sua lunga esperienza. Auguro infine buon lavoro ai suoi collaboratori che porteranno avanti il Consorzio di Protezione civile della regione Lugano-città, per gli impegni futuri.

Vi ringrazio per l’attenzione, e vi auguro una splendida giornata per i vostri festeggiamenti.

Norman Gobbi
Consigliere di Stato e
Direttore del Dipartimento delle istituzioni

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