Finanze di Lugano, Borradori: “Serve un intervento urgente”

Lugano al Cantone: vogliamo una decina di milioni di sconto sulla perequazione. Borradori: “Serve un intervento urgente”

La Città ha chiesto ufficialmente al Governo una sorta di “decreto salva Lugano” con uno sconto sui contributi perequativi per i prossimi tre o quattro anni. Ora la palla passa ai ministri: settimana prossima nuovo vertice

È già stato già battezzato come il decreto salva Lugano. Si tratta della proposta che il Municipio della Città ha presentato al Cantone per ottenere uno sconto sui contributi perequativi. L’idea è stata messa sul tavolo dai municipali luganesi nell’atteso incontro con il ministro Norman Gobbi e il capo della sezione enti locali Elio Genazzi. Un incontro, tenutosi nel pomeriggio a Palazzo Civico, voluto dal Cantone per discutere della crisi delle casse cittadine.

Lugano, attualmente, versa una quarantina di milioni tra perequazione intercomunale e sanitaria. La proposta prevede uno sconto di una decina di milioni all’anno per un periodo limitato nel tempo, ad esempio i prossimi tre o quattro anni. Concretizzare l’idea, però, è tutt’altro che semplice, almeno dal punto di vista politico. Lugano ha proposto al Cantone lo strumento del decreto. Questo permetterebbe da una parte di avere un risultato immediato, già con il preventivo 2015, dall’altra di evitare di modificare la legge passando dal Gran Consiglio. Passaggio che allungherebbe a dismisura i tempi e sul quale rischia di non esserci una maggioranza favorevole. La decisione, insomma, secondo gli auspici della Città, dovrebbe prenderla il Consiglio di Stato.

Una decina di milioni. Quelli che, da quanto raccontano i rumors degli ultimi giorni, mancano per raggiungere l’obbiettivo stabilito per il prossimo preventivo: una trentina di milioni di risparmi. Circa 20 milioni sarebbero stati faticosamente individuati dal Municipio, gli ultimi 10 si continueranno a cercare ma la speranza è che arrivino dal Cantone grazie allo sconto. 

L’aria che si è respirata oggi nell’incontro con Gobbi è stata definita positiva dai presenti. La settimana prossima è in agenda un incontro bilaterale tra Municipio e Governo. E in quella occasione si dovrebbero capire un po’ meglio gli intendimenti. Inutile dire che per un provvedimento così delicato sarebbe auspicabile una compattezza da parte dei ministri. Compattezza necessaria per il reggere il peso di “una volontà politica” che certo non faticherà a trovare avversari determinati. In ogni caso è prevedibile un periodo di assestamento prima che le bocce si fermino. Probabilmente solo nella prima decade di dicembre Lugano presenterà il preventivo.

Il sindaco Marco Borradori, come è comprensibile, non entra nel merito delle indiscrezioni. E si limita a commentare gli aspetti istituzionali e politici dell’incontro indierno: “È andata bene. – dichiara –  Abbiamo mostrato a Norman Gobbi tutto il lavoro di questi mesi e quali sono i nostri ambiziosi obbiettivi per i prossimi tre anni. Mi pare di poter dire che il nostro lavoro e il nostro impegno siano stati riconosciuti ed apprezzati dall’autorità cantonale”. 

Poi sul punto, il decreto salva Lugano, Borradori dice: “Tengo innanzitutto a premettere che a noi il principio della solidarietà intercomunale ci sta benissimo. Quello che abbiamo chiesto è un aiuto per un periodo limitato per i prossimi 3 o 4 anni. Anni che per noi si preannunciano molto difficili. Un alleggerimento nell’ordine di una decina di milioni all’anno su quanto versiamo di perequazione ci permetterebbe di superare le difficoltà. Per noi è importante che l’intervento sia urgente, già per il preventivo 2015. Perché se questo aiuto ci giungesse seguendo un iter che prevede il cambiamento della legge, vedremmo i risultati solo tra quattro o cinque anni. E questo ci porterebbe a dire, con una battuta, che l’operazione è perfettamente riuscita ma il paziente è morto”.  

Borradori tiene a puntualizzare che la proposta si può certo definire un decreto salva Lugano “ma è nell’interesse dell’intero Cantone. Se Lugano va a fondo vanno a fondo anche i 40 milioni che attualmente versiamo”. 

Ora, come detto, si tratterà di convincere il Consiglio di Stato. Il sindaco di Lugano si dice fiducioso. Ma, gli chiediamo, infine, se dal Cantone non dovesse arrivare questo colpo di mano Lugano ce la farebbe lo stesso? “Se il Cantone non ci aiuta per noi si fa molto ma molto dura”, risponde senza aggiungere altro Borradori.

AELLE

http://www.liberatv.ch/articolo/28037/lugano-al-cantone-vogliamo-una-decina-di-milioni-di-sconto-sulla-perequazione

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