Giochi in denaro a favore dell’utilità pubblica: una boccata d’aria per tutti!

Giochi in denaro a favore dell’utilità pubblica: una boccata d’aria per tutti!

Il prossimo 11 marzo il popolo svizzero è chiamato alle urne per esprimersi su cinque temi. Uno di questi riguarda il controprogetto sul disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell’utilità pubblica. Scopo principe del controprogetto del Consiglio federale è quello di aggiornare e di garantire chiaramente a livello costituzionale le competenze esecutive dei Cantoni in materie di lotterie e scommesse sportive, nonché la devoluzione dei proventi a scopi di utilità pubblica. Inoltre introduce nella Costituzione il concetto di giochi di denaro online offerti attraverso reti elettroniche di telecomunicazione.

Nel 2010 in “gioco” in Svizzera sono stati riscossi complessivamente quasi un miliardo di franchi, di cui circa 545 mio sono stati destinati a scopi di pubblica utilità. Con una simile somma diverrebbe possibile sostenere circa 16’000 progetti di pubblica utilità, in particolare negli ambiti dello sport di massa e nazionale, culturali, delle opere sociali e a favore dell’ambiente.

Il nuovo articolo costituzionale conferisce alla Confederazione un’estesa competenza di regolamentare l’intero settore dei giochi in denaro sostituendo il tale nozione ai giochi di destrezza. Tuttavia la modifica dell’attuale articolo 106 cpv. 1 Cost. permetterà ai Cantoni di mantenere le competenze legislative, come per esempio le tombole e le lotterie. 

Grandi novità riguarderanno i casinò. Sebbene per quanto riguarda il sistema autorizzativo vigente per le case da gioco la situazione rimarrà immutata, con la nuova norma costituzionale in futuro per i casinò sarà possibile sfruttare un nuovo mezzo: internet. Nel caso di un voto positivo da parte della popolazione al controprogetto, le case da gioco potranno dotarsi di tale mezzo per proporre e permettere ai giocatori di scommettere online. Questo metodo esiste già da tempo, ma ai casinò non era ancora permesso fare capo a questo “canale” di gioco. In un periodo di crisi e di forte e schiacciante concorrenza, mi pare utile dotare le case da gioco di uno strumento, che avrà il vantaggio di essere finalizzato al finanziamento di nobili iniziative di pubblica utilità.

Alfine di contenere i rischi correlati ai giochi in denaro, quali la dipendenza da gioco, il riciclaggio di denaro, la truffa e altri reati commessi per procacciarsi i mezzi per giocare, il cpv. 5 del nuovo art. 106 Cost. prevede che la Confederazione e i Cantoni adottino disposizioni legislative e di vigilanza capaci di proteggere la popolazione contro questi effetti negativi.

Per quanto riguarda in particolare i giochi offerti attraverso reti elettroniche, si vuole ben inteso evitare che venga aperta un’ulteriore via al riciclaggio di denaro sporco, pericolo questo intrinseco ad ogni attività nella quale girano grandi volumi di denaro. Sarà quindi fondamentale implementare dei filtri atti ad impedire l’immissione di tale denaro in circuiti regolari, segnatamente prevedendo fra i compiti dei gestori i doveri di diligenza imposti dalla legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro.

Il contenuto del controprogetto crea una buona base e condizioni adeguate per una legislazione coerente in materia di giochi in denaro; inoltre esso precisa e consolida il ruolo dei Cantoni nel settore delle lotterie e delle scommesse sportive. Con questa modifica costituzionale potremo infine garantire finanziamenti ulteriori di nobili attività a favore della comunità, sia grandi che piccole, in particolar modo culturali e sportive.

Per questi motivi, l’11 marzo invito la popolazione a sostenere il controprogetto del Consiglio federale sul disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell’utilità pubblica.

Norman Gobbi, Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni

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