Giustizia 2018, cantiere ancora aperto

Giustizia 2018, cantiere ancora aperto

“Entro il 30 giugno 2014”: è il termine assegnato dal Consiglio di Stato al gruppo di lavoro per la presentazione del rapporto sulla “riorganizzazione interna delle sezioni” del Tribunale d’Appello. È quanto indica lo stesso governo prendendo posizione sull’iniziativa inoltrata in novembre con cui il deputato liberale radicale Andrea Giudici sollecita un nuovo assetto della massima istanza giudiziaria cantonale. Chiedendo al Gran Consiglio di respingerla, l’Esecutivo ricorda che sul tema al centro dell’atto parlamentare sono già in corso approfondimenti. Quello citato è infatti uno dei quattro gruppi di lavoro incaricati in luglio dal Consiglio di Stato di esaminare nel dettaglio i principali scenari prospettati da ‘Giustizia 2018’. Ovvero dal gruppo di studio costituito a suo tempo dai vertici del Dipartimento istituzioni col compito di abbozzare una riforma dell’apparato giudiziario ticinese. Nella commissione membri della direzione del Dipartimento, funzionari della Divisione giustizia e il consulente giuridico del governo.

 

 

 

Le prime proposte di ‘Giustizia 2018’ hanno visto la luce nel gennaio di quest’anno. E sollevato (anche) non poche perplessità negli ambienti giudiziari. La parola ora ai quattro gruppi di lavoro, composti stavolta anche da magistrati. Quello che si sta occupando della riorganizzazione del Tribunale d’Appello (sezioni e “struttura dirigente”) è coordinato dal presidente del medesimo tribunale “e completato anche da un giudice supplente del Tribunale federale”. Nel gruppo, segnala ancora il Consiglio di Stato nel recente messaggio sull’iniziativa parlamentare di Giudici, “sono rappresentati i giudici dei vari settori del Tribunale, il Consiglio della magistratura, l’Ordine degli avvocati e ‘Giustizia 2018’ ”. Al vaglio dei gruppi di lavoro non c’è solo il futuro assetto delle sezioni del TdA. Sotto la lente anche altri settori dell’apparato giudiziario come le Preture e le Giudicature di pace. «Qualche gruppo ha praticamente finito il proprio lavoro», dice alla ‘Regione’ il capo del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi . Il quale si appresta a incontrare i magistrati del Tribunale penale cantonale sulla ventilata separazione di quest’ultimo dal Tribunale d’Appello. L’atteso incontro, afferma Gobbi, «è in programma per il 7 gennaio». Varato nel 2012, il (controverso) messaggio governativo sullo scorporo sia logistico che giuridico/istituzionale è tuttora all’esame della commissione parlamentare della Legislazione.

 

 

di Andrea Manna, LaRegione Ticino, 30.12.2013

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