Il boom della barba tocca anche Gobbi. Rosi: “La tendenza si intuiva, ma non la immaginavo di queste proporzioni…”. E in Ticino mancano barbieri

Il boom della barba tocca anche Gobbi. Rosi: “La tendenza si intuiva, ma non la immaginavo di queste proporzioni…”. E in Ticino mancano barbieri

Da LiberaTV del 4 aprile 2016

La titolare del titolare del salone Total Look: “Molti uomini hanno deciso di tornare a una selvaggia mascolinità. Le tendenze nelle acconciature femminili di questa primavera saranno chiome con colori studiati per apparire assolutamente naturali”

MINUSIO – Due anni fa ci aveva raccontato: “Ebbene sì, faccio anche la barbiera”. Rosi Campisi-Dafond, titolare del salone Total Look a Minusio, va fiera di questa sua arte, sempre più rara anche nei saloni da uomo. E il rasoio lo sa maneggiare alla pari di Figaro, il famoso Barbiere di Siviglia di Rossini.

“Due anni fa si intuiva, si percepiva nell’aria che la barba sarebbe tornata a farla da padrona nel look maschile – dice oggi Rosi -. La differenza tra i professionisti sta proprio nel saper captare le tendenze prima che diventino mode diffuse”.

È tornata di moda la barba, ma mancano i barbieri… “Già – prosegue -, purtroppo è un mestiere che negli ultimi decenni è quasi scomparso. Non abbiamo nemmeno più i corsi di formazione per barbieri. Ed è un’arte, chiamiamola così, nella quale non si può improvvisare, perché curare una barba non significa solo rasarla ma soprattutto scolpirla. Ma ormai, lo dico a malincuore, la formazione dei professionisti del look è molto orientata sulla donna”.

I segni del ritorno della barba li vediamo ogni giorno sui volti di sempre più uomini, dei nostri amici, della gente che incontriamo per strada, dei divi dello sport e del cinema che vediamo sui giornali o in tivù… Perfino Norman Gobbi, che abbiamo scelto come “testimonial” fotografico per questo articolo, si è “fatto la barba”. Una scelta che ha fortemente inciso sulla sua immagine.

“Molti uomini – spiega Rosi – erano stufi di un’immagine troppo effeminata e hanno optato per un ritorno a quella che definisco una ‘selvaggia mascolinità’. Per me era scontato che ci sarebbe stato un boom della barba, ma sinceramente non lo immaginavo così esplosivo. Nel giro di un anno abbiamo avuto un incredibile incremento dei prodotti per la cura della barba, abbiamo perfino ritrovato sul mercato prodotti che erano scomparsi da anni, realizzati ovviamente con tecniche e sostanze più raffinate di un tempo. Addirittura sono nati dei corsi che insegnano agli uomini come asciugare, pettinare e curare la barba”.

Se la barba “scolpita” si addice agli uomini “giovani”, oltre una certa età è meglio una barba naturale, non troppo stilizzata insomma. “Per questo noi professionisti del look dobbiamo adeguarci e imparare a curare anche le barbe naturali. Per gli uomini più maturi la barba non dev’essere un elemento estetico ma semplicemente un tocco di mascolinità in più”.

In effetti, già due anni fa Rosi avvertiva: “La barba non è per tutti. Può anche invecchiare, o appesantire il viso, o rendere la persona anonima”. Quindi, non dev’essere una moda da seguire per forza, ma una scelta ponderata, meglio se con il consiglio di un occhio esperto.

E sul fronte donna che si dice di nuovo? Eravamo rimasti, in coda al precedente articolo, anticipando il nome della nuova tendenza dei colori: Nude.

“Le tendenze nelle acconciature femminili che domineranno questa primavera – dice Rosi – saranno chiome con onde leggere e colori studiati per apparire assolutamente naturali, quasi impercettibili. Per questo è stato coniato il termine ‘Nude’ per definirli. Si tratta di colori innovativi che consentono anche di fare dalle ‘meches’ leggermente sfumate ma senza forti differenze cromatiche. L’immagine che fa da sfondo a questa tendenza è la dolcezza delle donne dell’epoca vittoriana, o se vogliamo delle donne cantate qualche anno dopo da Gabriele D’Annunzio: capigliature dai colori tenui e caldi, che si prestano a qualsiasi tipo di capelli, sia chiari che scuri” (vedi gallery fotografica).

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