Il furiere, figura discreta ma centrale

Il furiere, figura discreta ma centrale

Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato ticinese e del Dipartimento delle istituzioni e Vi ringrazio per il gradito invito a partecipare alla 96° Assemblea dei delegati dell’Associazione Svizzera dei Furieri.

È per me un duplice piacere essere qui oggi in qualità di Direttore del Dipartimento delle istituzioni e di Ufficiale di milizia e partecipare ai vostri lavori assembleari. Tanto più in una ricorrenza che coincide con il 75esimo di fondazione della Sezione ticinese. Aver deciso di organizzare l’Assemblea annuale in Ticino è un segno di riconoscimento verso i membri ticinesi e al contempo esprime nel migliore dei modi quello spirito di cameraterismo intercantonale di cui si nutrono tutte le Associazioni militari.

L’Associazione Svizzera dei furieri nonostante l’età “avanzata” – avete infatti festeggiato lo scorso anno a Zurigo il Secolo d’attività – è particolarmente viva, dinamica e vanta tra i suoi numerosi scopi l’aggiornamento delle competenze dei membri, il promovimento dello spirito di cameraterismo tra i soci e la difesa di una tradizione qual è il nostro Esercito di milizia. Siete inoltre particolarmente attivi nelle relazioni pubbliche e attraverso le vostre numerose attività contribuite a veicolare un’immagine positiva del nostro Esercito di milizia. Penso in particolare alla realizzazione del DVD commemorativo, al sito web fourier.ch o alla sfilata nel centro di Zurigo con più di 60 bandiere in occasione dei festeggiamenti per il vostro Centenario. Questo genere di iniziative sono molto utili per far comprendere o (ri)scoprire ai Cittadini il valore e il significato del nostro Esercito. Il contatto con la popolazione civile si sta ahimé affievolendo complice la riduzione degli effettivi e la diminuzione delle Unità presenti sul territorio per assolvere i corsi di ripetizione. Le attività di relazioni pubbliche presso la popolazione sono essenziali per aumentare la percezione positiva dell’Esercito e anche per veicolare l’immagine di essere al servizio dei cittadini.

La folta presenza odierna e il clima conviviale che regna in questa Assemblea è sinonimo che le differenze culturali e linguistiche nell’Esercito invece di dividere, uniscono grazie alla condivisione di obiettivi comuni e all’ “esprit de corps” indispensabile per affrontare le sfide quotidiane. Disporre di momenti conviviali – favoriti anche da Associazioni come la vostra – permettono di rinsaldare l’amalgama tra le varie anime che compongono la nostra Confederazione.

Un’ “unità nella diversità” che è tipicamente svizzera e che si riflette anche nel cibo. Cari furieri, il vostro già difficile compito di garantire tre pasti e la sussistenza intermedia alla truppa con solo 8.20 CHF al giorno per soldato risulta ancor più difficile nella nostra variegata Confederazione. Se siete infatti confrontati quotidianamente nella non facile sfida di garantire con un budget esiguo tre pasti e la sussistenza per ogni soldato; un’ulteriore difficoltà deriva dai differenti gusti regionali e dalle variegate esigenze alimentari o ancora dai militi di differenti confessioni religiose. Risulta evidente che non è sempre facile accontentare tutti…

Il ruolo del furiere non è però unicamente legato alla cucina o al reperimento di generi alimentari presso i fornitori locali. Sarebbe infatti riduttivo circoscrivere le vostre competenze unicamente alla sussistenza in quanto organizzate l’alloggio della truppa, gestite la contabilità e la cassa dell’Unità, garantite un servizio d’ufficio ineccepibile e soprattutto – per la gioia di qualsiasi milite – distribuite i congedi e consegnate il soldo. Il vostro ruolo – più di altri nell’Esercito – è molto simile a quello civile e non a caso siete confrontati con una sempre crescente specializzazione e complessità del vostro ruolo che vi porta sempre più alla conformazione alle norme civili. Mi riferisco in particolare alle sempre più rigide norme sulle derrate alimentari, alle regole sull’igiene, ma anche alla gestione della contabilità. Il vostro compito è dunque una sorta di costante “learning in progress”, cui contribuisce anche la vostra Associazione.

Cari furieri, a voi va il mio più sentito ringraziamento per il vostro encomiabile lavoro nel trasformare gli accantonamenti militari in alberghi di almeno 3 stelle e per la vostra capacità nel fornire con le poche risorse a disposizione dei pranzi eccezionali soddisfacendo le sempre più variegate esigenze della truppa. Attraverso la vostra ampia sfera di responsabilità – paragonabile alla gestione di una piccola e media azienda – riuscite a coniugare la qualità con la quantità e a fornire le condizioni quadro affinché i militi che compongono la vostra Unità possano disporre della miglior assistenza possibile nel disbrigo dei loro rispettivi compiti.

A tutti voi va il mio più caloroso augurio affinché dopo gli intensi lavori assembleari abbiate la possibilità di scoprire questa magnifica Regione apprezzandone appieno anche la gastronomia locale con i suoi numerosi prodotti tipici.

Vi ringrazio.

Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi
in occasione della 96° Assemblea dei delegati dell’Associazione Svizzera dei Furieri
24 maggio 2014 – Mendrisio

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