Il Governo approva il credito di 3,3 milioni di franchi per la prima fase della strategia informatica della Polizia cantonale

Il Governo approva il credito di 3,3 milioni di franchi per la prima fase della strategia informatica della Polizia cantonale

Comunicato stampa del Consiglio di Stato |

Il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio che propone al Parlamento di stanziare un credito da 3,3 milioni di franchi per attuare la strategia informatica della Polizia cantonale: sarà così possibile concretizzare un primo pacchetto di misure per l’aggiornamento tecnologico delle forze dell’ordine, e completare il progetto strategico «Visione 2019» che consentirà alla Polizia cantonale di affrontare con gli strumenti adeguati le sfide in ambito di sicurezza che si presenteranno nei prossimi anni.

La decisione odierna del Consiglio di Stato conferma l’importanza di soddisfare le accresciute esigenze della Polizia cantonale in ambito informatico: un passaggio dovuto per consentire alle forze dell’ordine di tutelare la sicurezza di fronte alle nuove minacce e all’accresciuto livello di rischio internazionale – in particolare per quanto riguarda la lotta al terrorismo e la gestione dei flussi migratori. La strategia informatica delineata all’interno del progetto strategico «Visione 2019» e approvata dal Governo nel dicembre del 2014 verrà concretizzata in due momenti distinti con l’intento di assicurare un impiego adeguato, razionale e proficuo delle nuove tecnologie.

Grazie alle misure che saranno introdotte con l’attuazione della prima fase, la Polizia cantonale potrà in particolare contare su un aggiornamento tecnologico che interesserà anche la vita quotidiana degli agenti; il loro equipaggiamento di lavoro sarà infatti a breve arricchito anche da uno smartphone di servizio. La decisione del Governo è stata di optare per uno strumento al passo con lo stato attuale della tecnica, approfittando degli indubbi vantaggi dei nuovi dispositivi. Le forze dell’ordine avranno ad esempio accesso diretto ad applicativi che facilitano il lavoro sul terreno, e potranno comunicare in modo più rapido con i colleghi di altre Polizie; sarà infine aumentato il grado di prontezza degli agenti anche fuori dal servizio, grazie a sistemi di allarme più efficaci che potranno essere attivati in caso di emergenza. Inoltre, sarà anche possibile estendere il sistema informatico ABI per allineare le procedure ticinesi allo standard svizzero.

L’approvazione del credito di 3,3 milioni da parte del Consiglio di Stato è un ulteriore passo avanti per la Polizia cantonale, nell’intento di garantire alla popolazione ticinese più sicurezza sul proprio territorio e, di riflesso, una migliore qualità di vita. Le misure contemplate nella prima fase sono considerate prioritarie dalla Polizia cantonale; una volta concretizzate, saranno seguite da una seconda fase, oggetto di un futuro messaggio del Consiglio di Stato.

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