Il Verbano potrebbe raggiungere l’A13

Il Verbano potrebbe raggiungere l’A13

Se la progressiva fuoriuscita del lago di Locarno sta ponendo problemi alla popolazione che vive nei quartieri più toccati e alle unità di intervento che stanno lavorando per fronteggiare i disagi dell’esondazione, altrettanti problemi li stanno causando i troppi curiosi che in queste ore raggiungono il Quartiere Nuovo di Locarno per vedere l’effetto che fa il lago fuoriuscito nelle strade. La conseguenza è da un lato l’intasamento delle arterie circostanti la zona sommersa, causato da chi si vuol a tutti i costi avvicinare il più possibile con l’auto, dall’altro un utilizzo al di là delle possibilità di capienza delle passerelle sistemate per chi abita nella zona. In più si ostacolano anche i lavori delle unità di soccorso. La Polizia comunale cittadina ha pertanto deciso il divieto assoluto per gli automobilisti di raggiungere il Quartiere Nuovo chiuso alla circolazione per non intralciare le operazioni di prevenzione-aiuto in atto per la popolazione residente nelle aree invase dall’acqua. Questo, in sintesi, quanto è stato ribadito e sottolineato nel tardo pomeriggio di mercoledì nel corso del terzo rapporto informativo, tenuto al Centro di Pronto intervento di Locarno, per fare il punto, a livello di regione, sulla situazione dell’esondazione del Verbano e su quanto si prevede per le prossime ore. (vedi Gallery)

Ieri alle 16 il livello del Verbano ha raggiunto quota 196.15, come previsto, e la proiezione per le prossime ore valuta una quota di 196.53, che dovrebbe essere raggiunta alle 4 di questa notte. Se la meteo darà una tregua domani, nei giorni a venire le precipitazioni continueranno abbondanti fino almeno a martedì della prossima settimana, motivo per cui le acque del lago cresceranno ancora in maniera importante.

Evacuazioni e chiusure

Anche in considerazione di queste previsioni, si è proceduto oggi all’evacuazione dei 12 ospiti dell’Istituto OTAF (trasferiti in un loro centro a Olivone) situato nel Quartiere Nuovo. Questa sera verrà chiuso anche il Centro Balneare Regionale, mentre prosegue il monitoraggio della Residenza al Lido che per il momento non verrà comunque evacuata. Passerelle sono già state posate fino ai margini di Piazza Fontana Pedrazzini e nelle adiacenze. Al momento tutto il materiale a disposizione è stato utilizzato, per cui per far fronte alle ulteriori emergenze si procederà con la posa di mattoni e assi di legno, come si faceva una volta.

La Protezione civile (Pci) da stasera sarà comunque pronta anche a fornire gommoni e imbarcazioni per raggiungere i quartieri sommersi. Sempre la Pci ha aperto anche il rifugio di Ascona, pronto ad accogliere chi deve abbandonare la propria abitazione. In tal senso, anche l’Ostello della Gioventù di Locarno ha dichiarato la sua disponibilità offrendo camere a 30 franchi con colazione compresa. La situazione di disagio, in modo più o meno marcato, si avverte anche negli altri Comuni rivieraschi.

A Minusio nella zona di Rivapiana, dove pure sono state sistemate delle passerelle, si attendono dei gommoni per raggiungere le abitazioni verso Mappo. Nel Gambarogno a Magadino questa notte la strada cantonale potrebbe essere chiusa in quanto il lago è al limite della fuoriuscita, mentre a Vira non si esclude una chiusura della scuola nelle ore a venire. Anche a Gordola sono state chiuse alcune vie della zona più bassa del Comune, mentre i campeggi di Tenero hanno provveduto a sgomberare tutte le roulottes stazionate. Ad Ascona il lago lambisce oramai la piazza e anche alcune parti del Comune più esposte. I servizi del Comune rinnovano un particolare invito alla popolazione a non avvicinarsi alle cabine e strutture elettriche sommerse perché il rischio di scariche è alto. Molto probabilmente, inoltre, per alcuni quartieri del Borgo ci saranno dei problemi di distribuzione dell’elettricità. Dal canto suo la SES è comunque finora riuscita a mantenere attive tutte le linee nei Comuni della Regione di sua competenza. Si lavora sulle 24 ore con picchetti rinforzati. Infine, a Brissago il lago avanza nella parte bassa del Comune. Il timore maggiore è però quello di possibili frane o scoscendimenti dalla zona collinare.

Viabilità

Con la progressiva crescita delle acque del lago anche la viabilità conoscerà delle modifiche. A Locarno è già pronto il dispositivo che prevede la chiusura di Via Orelli e deviazioni del traffico verso Largo Zorzi, fin che sarà possibile. A preoccupare è però in particolare la situazione della A2-A13 all’altezza di Tenero. La zona è costantemente monitorata dalla Polizia cantonale e se la situazione peggiorerà non si esclude una chiusura della superstrada, con deviazione del traffico in zona collinare.

Dispositivo efficace

La messa a punto del dispositivo di prevenzione-aiuto – che impegna la totalità delle unità d’intervento anche con picchetti rinforzati (dai Corpi di polizia, alla Protezione civile, ai Pompieri, al SALVA, agli Uffici tecnici comunali, ecc.) – si è rivelata molto efficace e in grado di fronteggiare al meglio i disagi che il maltempo sta provocando per una parte della popolazione.

 “L’esperienza insegna – ha commentato il direttore del Dipartimento Istituzioni Norman Gobbi, presente oggi al Rapporto informativo – il Locarnese infatti è una regione che più volte è già stata confrontata con eventi di questo genere e sta dimostrando tutta preparazione per limitare al minimo i problemi che, inevitabilmente, queste fuoriuscite del Verbano generano per molti cittadini”.

 

http://www.cdt.ch/ticino/cronaca/119035/il-verbano-potrebbe-raggiungere-l-a13.html

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.