Incontro tra il direttore del Dipartimento delle istituzioni e gli ufficiali e sottufficiali professionisti ticinesi

Incontro tra il direttore del Dipartimento delle istituzioni e gli ufficiali e sottufficiali professionisti ticinesi

Comunicato stampa

La sala del Gran Consiglio a Palazzo delle Orsoline a Bellinzona, ha ospitato venerdì il tradizionale incontro tra il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e gli ufficiali e sottufficiali professionisti ticinesi. Si è trattato di un momento di dialogo e di condivisione, nobilitato quest’anno dall’intervento di Bruno Le Ray, Governatore militare di Parigi e Generale di corpo d’armata.

È ormai tradizione che il direttore del Dipartimento delle istituzioni incontri annualmente gli ufficiali e i sottufficiali professionisti ticinesi. In questa occasione autorità politiche cantonali e militari si confrontano su temi d’attualità che riguardano l’attività dell’Esercito nel nostro Cantone.
Dopo il saluto introduttivo di Ryan Pedevilla, Capo della Sezione del Militare e della Protezione della popolazione, ha preso la parola Norman Gobbi, che ha esposto alla platea composta da un’ottantina di ufficiali e sottufficiali nonché da 12 ufficiali di Polizia i progetti attualmente in atto a favore dell’Esercito, mettendo nel contempo l’accento sull’importanza di difendere e promuovere l’italianità al suo interno. La situazione attuale è in questo senso molto positiva: “Mai come nel 2018 – ha detto infatti il direttore del DI – l’italianità nell’Esercito ha conosciuto una presenza così marcata, cosa che dà lustro al nostro Cantone. Abbiamo tanta qualità e questo ci viene riconosciuto anche oltre Gottardo”. Altri temi toccati nella sua esposizione sono stati il reclutamento (“Ci sono buoni segnali, le statistiche indicano che l’abilità è in aumento”), le infrastrutture logistiche in Ticino (“Si stanno valutando con attenzione opzioni e investimenti”) e il Servizio civile (“Il passaggio dall’Esercito al Servizio civile è ancora troppo attrattivo”).
Guardando al futuro, il direttore ha fatto il punto sull’iter che condurrà all’edificazione del poligono di tiro del Monteceneri: gli elementi fondamentali evocati sono stati l’accettazione del progetto da parte della popolazione, l’investimento, l’impatto fonico ritenuto trascurabile e il recupero di spazi verdi in aree urbane, nella fattispecie Bellinzona e Lugano. La tabella di marcia prevede che la moderna infrastruttura sia a disposizione l’1 gennaio 2025.

Dopo il breve intervento del Comandante della Regione territoriale 3, Brigadiere Lucas Caduff, che ha sottolineato gli ottimi rapporti di collaborazione tra le parti, il testimone è poi passato al Generale Bruno Le Ray. Egli ha dapprima spiegato quali siano il suo ruolo e i suoi compiti in seno all’Esercito francese, facendo particolare riferimento al periodo post attacco terroristico al Bataclan di Parigi. L’altro ufficiale ha quindi approfondito il tema della lotta al terrorismo che di fatto vede impegnata la Francia dagli anni ’80 e che ha avuto una netta accelerazione nella tragica estate 2015, periodo in cui il livello di guardia è stato notevolmente alzato. Le Ray ha fatto riferimento all’Operazione Sentinella (Opération Sentinelle) che tuttora contempla il dispiegamento su Parigi di 10.000 soldati, impegnati sul territorio in permanenza e a rotazione, con scopi persuasivi e dissuasivi. Operazione Sentinella che si fonda sulla collaborazione tra le Forze armate e le Forze di sicurezza interne nella capitale francese. “L’uso della forza militare sul territorio – ha spiegato Le Ray – è stato ed è giustificato da una minaccia militarizzata e la popolazione lo ha accolto favorevolmente”.

A concludere la serata il classico momento conviviale, ulteriore occasione per approfondire la conoscenza dell’illustre ospite francese.

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