La musica al servizio dell’integrazione

La musica al servizio dell’integrazione

http://www.whatsup2013.ch/ Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e Vi ringrazio per l’invito a partecipare a questa splendida iniziativa che dà la possibilità ai nostri giovani di veicolare messaggi positivi sul vasto tema dell’integrazione.

Grazie alle iniziative di “What’s Up” – supportate anche dal Delegato cantonale all’integrazione degli stranieri – si riescono ad affrontare queste tematiche da un punto di vista nuovo e creativo. Una creatività che emerge dalle vostre canzoni. In un’epoca dove il talento musicale si esprime quasi unicamente attraverso la televisione ed i “talent show”, voi siete riusciti a diventare dei cantautori esprimendo concetti complessi con l’immediatezza e l’universalità che solo la musica riesce ad esprimere.

L’integrazione, come emerge da un vostro pezzo musicale, è una sorta di puzzle che si assembla attraverso la conoscenza ed il dialogo, e comincia con un semplice gesto: porgendo una mano. Una mano che non va tesa unicamente all’arrivo di un migrante, ma che deve già essere tesa nei loro Paesi di origine aiutando le persone a superare situazioni difficili proprio come viene cantato in una vostra canzone. La giornata odierna è però anche un’opportunità privilegiata per ascoltare la testimonianza di persone che sono quotidianamente confrontate con il tema dell’integrazione. Penso ad esempio all’integrazione delle persone anziane colpite da una malattia degenerativa o a quella delle persone con un handicap. Sono questi solo un paio di esempi di persone che necessitano anch’esse del nostro sostegno e, come si sente in una canzone in concorso, della nostra solidarietà e umanità: “basta qualcuno che ti porga la mano, basta qualcuno che ti dia una mano ”.

Tra poco avremo il piacere di ascoltare la testimonianza del signor Romolo Pignone – neoeletto in Consiglio comunale a Lugano, a cui formulo i miei complimenti – che grazie alla sua caparbietà ed al sostegno della madre Violanda e degli amici è riuscito – nonostante il suo handicap – a creare una microazienda fornitrice di servizi internet. Un’ulteriore testimonianza della necessità di integrazione ci verrà offerta dalla signora Daniela Ussia che ci parlerà del suo lavoro a beneficio di anziani malati e delle loro necessità di integrazione sociale. Il signor Joe da Silva, infine, ci parlerà della sua esperienza di migrazione e della sua attività musicale.

Ad accomunare questi tre mondi c’è un minimo comun denominatore: la conoscenza.
Conoscere per sapersi immedesimarsi negli altri, per dare una mano o anche semplicemente per solidarizzare regalando, come dice il testo di una canzone in concorso, “un sorriso facile, che può aiutare ad asciugare le lacrime”.
Vi ringrazio.

Progetto “What’s Up 2013” – evento pomeridiano
20 aprile 2013, Espocentro di Bellinzona, ore 14.00
Intervento di Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni

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