Norman Gobbi: “A Berna per portare la voce dei Ticinesi!”

Norman Gobbi: “A Berna per portare la voce dei Ticinesi!”

Dal Mattino della domenica | Collaborazione tra Cantoni e con la Confederazione a favore della sicurezza

Il nostro bel Cantone ha delle peculiarità che lo rendono unico nel territorio nazionale. L’essere a Sud delle Alpi, con il suo clima mediterraneo. L’italiano, che si parla in soli due cantoni elvetici su 26. I nostri modi di fare e la nostra cultura, differenti da quanto possiamo trovare oltre Gottardo.

Il Ticino ha delle caratteristiche uniche, che portano anche a delle necessità altrettanto singolari. Necessità che conosco molto bene e che cerco di portare avanti, non solo nel mio ruolo di Consigliere di Stato ma anche nei diversi impegni nei gruppi di lavoro per i quali mi reco fuori Cantone. Attualmente infatti partecipo alla Conferenza dei Governi cantonali (KDK), della quale faccio parte del Comitato direttivo, e alla Comunità di lavoro Regio Insubrica. Sono inoltre Presidente della Conferenza governativa dei Direttori cantonali del militare, della protezione popolazione e dei pompieri (RK MZF), mentre nell’anno 2014-2015 ho presieduto la Piattaforma politica della Rete integrata Svizzera per la sicurezza (SVS). Infine, sono membro del Comitato direttivo della Conferenza dei Direttori cantonali di giustizia e polizia (KKJPD).

La partecipazione come Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni a questi gruppi di lavoro permette al Ticino di far sentire la propria voce, e quindi di dare spazio alle nostre necessità – tenendo conto delle nostre peculiarità – nel panorama nazionale e internazionale. È questa la mia volontà, attraverso l’impegno nei comitati: farci sentire, soprattutto laddove è particolarmente necessario. Portare avanti gli interessi del nostro Cantone, far capire le specificità del nostro territorio, i nostri timori, le nostre difficoltà. Dedico tempo ai viaggi, in particolare verso Berna, con la certezza che sia importante investire sui rapporti con le altre parti coinvolte, Confederazione e Cantoni, per il bene dei ticinesi.

Il nostro Cantone ha bisogno di soluzioni per delle questioni che concernono soprattutto – se non solo – il nostro territorio, e che sono di importanza nazionale. Un esempio è la gestione dei flussi migratori, che negli ultimi anni avevo portato a più riprese all’attenzione del Comitato direttivo della Conferenza dei Direttori cantonali di giustizia e polizia. Grazie al Comitato sono state discusse le misure da adottare per gestire il previsto aumento dei flussi migratori. Un tema che ha destato forti preoccupazioni nei mesi estivi dello scorso anno, soprattutto nel territorio di frontiera e quindi nel nostro Cantone, la Porta Sud della Svizzera. Preoccupazione che ho voluto portare all’attenzione della Consigliera federale Simonetta Sommaruga, e alle colleghe e ai colleghi degli altri Cantoni presenti alla conferenza. Nella proposta portata a Berna sono stati infine valutati i vari scenari possibili, per far fronte al probabile aumento dell’afflusso di migranti, che sono stati presi in considerazione e applicati. Il risultato, infine, è stato soddisfacente: ci siamo fatti trovare pronti, con l’organizzazione e le strutture adeguate ad affrontare una situazione che non era affatto evidente.

Soluzioni per la sicurezza del nostro Cantone, che hanno avuto un riscontro molto positivo, non solo in Ticino. Ricordo che alcuni colleghi Consiglieri di Stato, responsabili della sicurezza oltre Gottardo, si sono a più riprese congratulati per il lavoro svolto. Hanno in effetti ammesso come l’operato del nostro Cantone, abbia fatto sì che il problema non si riproponesse nella Svizzera interna, in realtà come quella di Zurigo. Un risultato soddisfacente che ci fa capire come il lavoro di squadra – tra Cantoni e con la Confederazione – sia essenziale e possa portare delle ricadute positive.

Negli scorsi giorni un appuntamento importante si è svolto proprio in Ticino. Lugano ha ospitato l’assemblea annuale della Conferenza governativa dei Direttori cantonali del militare, della protezione popolazione e dei pompieri, da me presieduta. È stata un’occasione, che ho colto al volo, per invitare gli “addetti al lavoro” proprio nel nostro territorio. A partecipare alla Conferenza anche il Direttore del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), Guy Parmelin, e il capo dell’esercito, comandante Philippe Rebord. Con i responsabili della sicurezza dei Cantoni e della Confederazione abbiamo parlato di sfide importanti che ci accompagneranno nei prossimi anni. Sfide che come Ticino affronteremo, coscienti di quanto il nostro lavoro sia essenziale a favore della sicurezza del nostro Paese.

Il mio impegno in Ticino e a Berna è quindi a favore della sicurezza del nostro Cantone, nella ricerca di risposte concrete a questioni che concernono il Ticino e i ticinesi, nelle nostre peculiarità e nelle nostre necessità, collaborando con gli altri Cantoni per portare una voce univoca e forte a Berna. Ma è anche un impegno a favore del nostro Paese, per poter affermare con certezza che il Ticino c’è, ed è pronto ad operare a favore non solo dei proprio cittadini, ma di tutta la popolazione svizzera!

NORMAN GOBBI
Consigliere di Stato e
Direttore del Dipartimento delle istituzioni

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