Norman Gobbi incontra gli aspiranti agenti di polizia

Norman Gobbi incontra gli aspiranti agenti di polizia

Comunicato stampa

L’aula del Gran Consiglio ha ospitato ieri il tradizionale incontro tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e gli aspiranti agenti della scuola cantonale di Polizia. I 44 allievi – fra quali figurano anche sei donne – termineranno la loro formazione nel marzo del prossimo anno e hanno colto l’occasione per rivolgere al Direttore del Dipartimento delle istituzioni una serie di domande su temi d’attualità.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha incontrato ieri, nell’aula del Gran Consiglio, a Palazzo delle Orsoline, i 44 allievi della Scuola cantonale di polizia. Per i futuri agenti, l’incontro costituisce sempre un’occasione privilegiata – e ormai tradizionale – di confronto con il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, responsabile per la politica di sicurezza nel nostro Cantone.
Gli aspiranti hanno così colto l’occasione per passare in rassegna, con le loro domande, le principali sfide che hanno visto impegnati il Dipartimento e la Polizia cantonale in questi anni, segnati dai profondi cambiamenti che sta vivendo la nostra società. Particolare interesse è stato dedicato alle trasformazioni in atto nel settore della sicurezza; al Consigliere di Stato è stato chiesto ad esempio quali saranno i prossimi sviluppi della collaborazione tra la Polizia cantonale e i corpi comunali. Non sono poi mancate domande su altri temi d’attualità, come il ruolo della donna nelle forze dell’ordine e gli adattamenti che occorrerà introdurre nella formazione in relazione alle minacce del nostro tempo.
La Scuola di polizia del V Circondario – questo il nome ufficiale dell’istituto – prevede dodici mesi di formazione, durante i quali gli aspiranti affiancano alla formazione teorica anche alcuni periodi di pratica, con stage nelle polizie comunali e in quella cantonale. Con questa impostazione, il percorso formativo intende fornire ai futuri agenti gli strumenti necessari a svolgere i compiti, di crescente complessità, ai quali saranno confrontati nella loro attività professionale.

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