Nuovo software per la Sezione Circolazione, ok dal Governo

Nuovo software per la Sezione Circolazione, ok dal Governo

Un nuovo software per la Sezione della Circolazione: il Consiglio di Stato approva la richiesta di credito di fr. 2’780’000.–, la qualità dei servizi migliora. La Sezione circolazione deve poter contare su di un alto grado di automazione e su di un sistema informatico performante ed affidabile per rispondere alle esigenze della numerosa utenza (293’906 veicoli, oltre 200’000 conducenti e un fatturato di circa 116 milioni di imposte e 16 milioni di tasse). A tal proposito nella sua seduta odierna il Consiglio di Stato ha approvato il messaggio concernente la richiesta citata.

L’attuale sistema informatico, infatti, pur con frequenti adeguamenti ed aggiunte, è in produzione da circa 30 anni (il primo sistema informatizzato per la gestione dell’imposta di circolazione risale al 1979 mentre quello per la gestione delle pratiche di immatricolazione al 1983). Con l’acquisto del nuovo applicativo viene risanata una situazione di potenziale rischio di malfunzionamento. Un simile disservizio causerebbe il blocco o la sospensione più o meno prolungata delle attività.

Considerato l’elevato numero giornaliero di incarti trattati e di utenti allo sportello o alle piste di collaudo, è facile immaginare le conseguenze operative e sull’economia del settore automobilistico, oltre al danno d’immagine per l’Amministrazione cantonale che ne deriverebbe.

Un ulteriore beneficio è dato dalla possibilità di introdurre miglioramenti atti a rendere più efficace l’attività della Sezione quali ad esempio la fissazione degli appuntamenti (sia ai collaudi che agli esami di guida) tramite Internet. L’offerta di nuovi servizi accessibili via Internet 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno, oltre a comportare un contenimento dei costi di funzionamento, costituisce senza dubbio alcuno un miglior servizio all’utenza e un miglioramento dell’immagine del servizio pubblico.

Sarà ora il Gran Consiglio nelle sue prossime sedute a doversi esprimere sulla richiesta di credito.

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