Più soldi per chi accoglie gli asilanti, e un centro per renitenti in Ticino

Più soldi per chi accoglie gli asilanti, e un centro per renitenti in Ticino

Chi accoglie i rifugiati appena arrivati dovrebbe ricevere un compenso, questo l’invito a direttori cantonali di giustizia e polizia. In Ticino si pensa anche ad una nuova struttura speciale per i renitenti.

I Cantoni chiedono più soldi alla Confederazione o una compensazione, per quei Cantoni che hanno i centri federali di registrazione e di procedura. Oggi i centri per i richiedenti asilo appena giunti sono sovraffollati, e il Governo federale ammette che è difficile trovare alloggi nei Cantoni.

Pertanto i direttori cantonali di giustizia e polizia, unitamente ai colleghi della socialità, vogliono un nuovo sistema di compensazione. Esso dovrebbe offrire incentivi a fornire alloggi di emergenza oppure per ospitare uno dei maggiori centri federali previsti, come Margrith Hanselmann, segretario generale dei direttori cantonali della socialità ha confermato alla “SonntagsZeitung”.

Due modelli all’orizzonte: i Cantoni offrono alloggio per i nuovi richiedenti asilo, compensati finanziariamente dal Governo federale in aggiunta ai contributi già esistenti; oppure i Cantoni potrebbero essere sgravati nei contingenti di loro competenza.

La ministro federale di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha risposto alla “SonntagsZeitung” di essere aperta ad un nuovo regime di compensazione: “Affronteremo con i Cantoni questa e altre proposte nel corso dei prossimi mesi in ampie discussioni”. Fino ad ora, solo il Canton Berna ha offerto grandi rifugi, aprendo il prossimo 1. arile a Rumisberg Oberaargau il suo terzo centro.

Strutture speciali per i renitenti

“Agiremo nei confronti dei richiedenti asilo indisciplinati”, dice Joachim Gross dell’Ufficio federale della migrazione (UFM), risponendo al domenicale “Der Sonntag”. Contemporaneamente, nel Canton Ticino si sta pianificando una struttura speciale, che prevede dei contenitori fuori Chiasso per i richiedenti asilo renitenti, come affermato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi. “Abbiamo ancora bisogno di verificare tre aspetti: il costo degli impianti, la sicurezza per la comunità locale e la compensazione speciale per la presenza di tale struttura”.

Le misure dell’UFM saranno adeguate inizialmente ai Centri di accoglienza ed registrazione della Confederazione, ad esempio a Chiasso e Kreuzlingen dove ci sono controlli di sicurezza rafforzati. Inoltre, i rifugiati vengono perquisiti ad ogni uscita: “La Securitas controlla i richiedenti asilo al rientro, verificando se siano in possesso di merce rubata e abbiano consumato eccessivamente dell’alcool”, spiega Gross.

Per evitare di accogliere richiedenti asilo ubriachi, al CRP di Chiasso vige già un divieto totale dell’alcol. Inoltre, l’indennità giornaliera di tre franchi non sarà più pagata in contanti, bensì i richiedenti riceveranno buoni da riscattare nel negozio del centro di registrazione. La Task Force formata da l’UFM e il Canton Ticino sta cercando per il caso di Chiasso delle costruzioni che possano fungere da centro d’accoglienza per i richiedenti, dice Christine Staehli, Responsabile della Comunicazione Dipartimento federale di Giustizia.

“L’obiettivo ora è una struttura speciale di contenitore per i richiedenti asilo refrattari, da ricostruire lontano da Chiasso”, dice il Consigliere di stato Norman Gobbi. Il centro d’accoglienza di Chiasso  rimarrà per i richiedenti asilo non problematici.

http://bazonline.ch/schweiz/standard/Kantone-wollen-mehr-Geld-fuer-Asylanten/story/20860434

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