Prevenzione: strumenti moderni

Prevenzione: strumenti moderni

Modifica alla Legge sulla polizia

Dopo un lungo lavoro preparatorio e un’estesa fase di consultazione, il mio Dipartimento ha presentato pubblicamente il primo pacchetto di modifiche alla Legge sulla polizia, che è stata completamente rivista per l’ultima volta nel lontano 1989.

L’evoluzione della società e le nuove minacce, ma anche le nuove esigenze di operatività quotidiana, chiedono alla polizia degli interventi che trent’anni fa non erano nemmeno immaginabili e per i quali è richiesto un approccio sensibile e delicato. Penso ad esempio alle innumerevoli chiamate per far rispettare le decisioni dell’autorità riguardo al diritto di visita ed ai rapporti genitori-figli. La nostra società è sempre più fragile: da una parte chiede maggiore libertà ma poi, invece di responsabilizzarsi, sollecita e pretende più aiuti dalle istituzioni.

Per questo motivo, ritengo necessario un ammodernamento delle norme vigenti per colmare le lacune legislative nel frattempo emerse, prendendo spunto dalle esperienze maturate anche in altri Cantoni.
Ecco quindi il bisogno di un primo adattamento della Legge in vista di una sua futura revisione totale. Gli articoli modificati sono quelli che permettono di rispondere alle aspettative, ma anche di mantenere efficace il lavoro fondamentale di prevenzione.
Di seguito riprendo i tre punti principali della revisione.

La custodia di polizia
È una misura coercitiva della durata massima di 24 ore che comporta la privazione temporanea della libertà alle persone che costituiscono un imminente pericolo per l’integrità fisica o psichica propria o di terzi. Permette cioè di custodire e proteggere una persona in assenza di reato e di tutelare quindi la sicurezza pubblica, colmando una lacuna della legge. Per citare dei casi concreti, si pensi alle persone con uno scompenso psichico, a quelle che manifestano la volontà di suicidio, a persone in grave stato di ubriachezza e così via. Questa decisione spetterà ad un ufficiale della Polizia cantonale; la norma non ha come scopo la repressione, bensì la prevenzione e una forma di protezione. Quali soluzioni logistiche per la custodia si pensa alle celle di fermo delle strutture di polizia, mentre per i minorenni dei locali più adatti alla loro giovane età.

La trattenuta e la consegna di minorenni
Consiste in una misura simile alla precedente, ma pensata per gli adolescenti che devono essere riconsegnati alla famiglia o alle autorità di protezione dei minori. Si rende necessaria, ad esempio, per  ritrovamenti di minori fuggiti da casa o da strutture d’accoglienza, per minorenni che a causa dell’abuso di alcool o di altre sostanze non sono più in grado di gestirsi correttamente. Lo scopo è la tutela della salute e dell’incolumità del giovane in un momento di difficoltà.

Le indagini preventive di polizia
Le nuove misure consentono l’inizio dei lavori d’indagine con maggiore anticipo, prima cioè che il reato vero e proprio venga commesso. Affinché la Polizia cantonale possa assolvere con efficacia i propri compiti, al fine di prevenire ed impedire la commissione di reati, occorre fornirle strumenti d’inchiesta preventivi, quali: monitoraggio ed osservazione, indagine in incognito, inchiesta mascherata, sorveglianza discreta. Si tratta ad esempio di attività, come quelle su internet, sui social media o altri canali di comunicazione. L’obiettivo è quello di raccogliere le informazioni per individuare situazioni potenzialmente criminose e scongiurare il concretizzarsi di un reato con anticipo. Non si vuole disporre di una libertà illimitata di indagare, bensì di una misura di prevenzione concordata tra Magistratura e l’autorità inquirente. Le basi legali in questo settore politicamente delicato sono state confermate dal Tribunale federale. Questo tipo di intervento non potrà durare più di un mese: qualora il caso richiedesse più tempo, dovrà essere espressamente autorizzato dal Ministero pubblico.

Il mio Dipartimento si impegna perciò nel modernizzare leggi ormai superate, per dotare la polizia di mezzi che le consentano di svolgere in modo incisivo il proprio lavoro e per allinearci a quanto già avvenuto negli altri Cantoni. Nel caso in questione, le modifiche consentiranno di incrementare la prevenzione di atti illeciti e di fornire al cittadino ticinese maggior sicurezza e protezione.

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