Prostituzione e polizia: le soluzioni sono pronte

Prostituzione e polizia: le soluzioni sono pronte

La LProst sarà approvata dal Governo entro fine gennaio, «parallelamente il nostro Dipartimento ha già avviato diversi progetti per migliorare il servizio all’utenza», dice Gobbi.

servizio di Fabio Degli Antoni

Il Consiglio di Stato non si incon-trerà più in seduta fino al 15 gennaio. Le attività governative proseguono alacremente, in particolare per il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Nell’ultima sessione di Gran Consiglio ha nuovamente anticipato i progetti che intenderà portare a termine nel più breve tempo possibile e che riguardano il messaggio per la ri-chiesta dell’aumento degli effettivi di Polizia cantonale e la nuova – attesissima – Legge sulla prostituzione. Quest’ultima sarà approvata dal Governo se non alla prima seduta di CdS, verosimilmente entro fine gennaio.

Direttor Gobbi ha anticipato al Parlamento che presto giungerà il messaggio per l’aumento degli ef-fettivi della Polizia cantonale. La prassi a che punto è?

Attualmente ho ricevuto il rapporto rivisto della richiesta di au-mento – o meglio adeguamento – degli effettivi dopo una prima bozza già molto completa e dettagliata. Ho chiesto infatti di completarlo con alcuni punti per la presentazione al Governo e l’elaborazione di diversi scenari di adeguamento. Si tratterà ora di “vidimarlo” come direzione dipartimentale e di sottoporlo al collegio governativo. In seguito è mia intenzione portarlo all’atten-zione del Gran Consiglio così come fatto in altri Cantoni, siccome si tratta di richieste impegnative.

L’aumento sarà graduale e riguarderà quali settori della Polizia cantonale?

Il rapporto parla di “visione 2019”, anno che collimerebbe con l’adeguamento completo degli effettivi secondo la pianificazione e coinvolgerà tutti gli ambiti del Corpo: dalla Gendarmeria alla Giudiziaria, con adeguamenti anche per il supporto.Per il 2012 sono 32 gli agenti che frequentano la scuola di polizia di cui 15 lavoreranno per la Polizia cantonale e saranno assegnati alla Gendarmeria.

Per il 2013 saranno 44 gli aspiranti. L’aumento degli effettivi dun-que riguarderà quale periodo e quanti agenti?

Quelli della “Cantonale” saranno 44, in precedenza 45, ma a seguito di controlli approfonditi sulla persona un aspirante è stato escluso. Questo è il primo importante passo verso l’adeguamento, poiché parliamo di contingenti tre volte superiori a quello del 2012, anno che possiamo definire di magra. L’idea è di continuare anche per la scuola 2014 con cifre basilari analoghe, anche se molto dipenderà dalle decisioni del Consiglio di Stato. Con le scuole di polizia si tratta in primis di colmare le partenze (circa una trentina l’anno), quindi non solo di adeguare gli effettivi.

La Polizia giudiziaria sembra essere quella che abbisogna mag-giormente di “nuove leve”. È davvero così considerando che per questo settore non è evidente formare nuovi ispettori. Quanti ne occorrerebbero?

L’informazione è riservata, siccome il rapporto è ancora confiden-ziale. È evidente che un Cantone di frontiera confinante con il Paese d’origine di molte organizzazioni criminali, con una forte mobilità e una piazza finanziaria richieda effettivi superiori di gendarmi e ispettori di polizia, calcolati in base alla popolazione. Al contrario di quanto accade nei Cantoni della Svizzera centrale.

L’aumento degli effettivi è dovuto al recente continuo aumento di crimini oppure perché, con ritardo, Governo e Parlamento hanno compreso tali bisogni?

Entrambi i fattori: effettivi sotto-dotati e nuove minacce che stanno colpendo il nostro Cantone. L’adeguamento degli effettivi, comunque, risponde ai compiti delegati alla Polizia cantonale, cui oggi riusciamo a rispondere solo dando priorità all’interventistica.

Il messaggio sulla LProst dopo alcuni mesi di consultazione in CdS sarà affrontato ufficialmen-te. Quali i fattori che maggiormente hanno impedito un’ap-provazione già dopo la scorsa estate?

Il messaggio ereditato è stato rivisto e migliorato sin alla sua ra-dice. Per questo motivo si è dovuto condividere un nuovo testo, ulteriormente migliorato dopo la discussione con i colleghi di Governo. Ora attendiamo solo l’approvazione formale, quindi presenteremo ogni dettaglio in conferenza stampa.

Quale le prossime tappe della nuova LProst?

La tempistica, una volta promosso il messaggio, la determinerà il Gran Consiglio cui compete pure l’assegnazione del messaggio ad una commissione parlamentare. Inizialmente sarà la Commissione Legislazione ad occuparsene, ma potranno pure essere coinvolte per temi specifici le commissioni speciali in materia sanitaria e pianificazione territoriale.

Indubbiamente, dalle anticipazioni di questi mesi, la nuova LProst cambierà radicalmente un disordine in materia consolidatosi nel tempo. Non teme in-comprensioni “di prima lettura” da parte di chi già opera sul territorio e di chi intenderà aprire nuovi locali a luci rosse?

La nuova legge ha fatto tesoro pure delle recenti operazioni di Ministero e Polizia in ambito di locali a luci rosse, condividendo i contenuti con il Procuratore generale John Noseda e i responsabili della Polizia giudiziaria, il tenente Marco Zambetti e il responsabile TESEU Alex Serfilippi. L’incomprensione di “prima lettura” cercheremo di evaderla con spiegazioni puntuali in conferenza stampa.

Altri progetti imminenti del DI che con il nuovo anno giunge-ranno in CdS?

Credo che con la “road map” vo-tata dal Gran Consiglio di lavoro da fare ce ne sia molto, anche se il nostro Dipartimento ha già avviato diversi progetti per migliorare il servizio all’utenza. In particolare aumentando efficacia ed efficienza, con un’attenzione particolare a recuperare risorse umane e finanziarie da destinare ad altri progetti come l’adeguamento effettivi della Polizia. Le idee non mancano e il focus sarà posto sull’informatizzazione ulteriore dell’amministrazione, con un’attenzione particolare per Polizia e Magistratura, ma non solo dato che la Circolazione e gli uffici Esecuzione e Fallimento otterranno nuovi applicativi.

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