Sistemazione dei detenuti con problemi psichici: un progetto interdipartimentale

Sistemazione dei detenuti con problemi psichici: un progetto interdipartimentale

Da quest’oggi, martedì 7 ottobre 2014, in Ticino è operativa una struttura in grado di accogliere e ospitare temporaneamente i detenuti che necessitano di cure psichiatriche in fase di scompensi acuti. Si tratta di un progetto sviluppato in tempi brevi dal Dipartimento delle istituzioni e dal Dipartimento della sanità e della socialità, e riuscito con successo proprio grazie a una visione interdipartimentale.

Tra gli obiettivi della legislatura 2012-2015 il Consiglio di Stato aveva indicato di voler risolvere il problema della presa a carico dei detenuti con gravi problemi psichici (scheda 55 Linee direttive e Piano finanziario 2012-2015). Diversi sono gli elementi che evidenziavano la difficoltà nel gestire persone che presentano disagi psichici, in particolare nei casi gravi, con le strutture ordinarie all’interno del penitenziario; da un lato si rilevava la mancanza di strutture di accoglienza adatte per il contenimento degli scompensi all’interno delle SCC, dall’altra la necessità non pianificabile di disporre personale adeguatamente formato nella presa a carico di queste particolari e sensibili casistiche.

Per questo motivo e per volontà dei due Dipartimenti interessati, il 3 ottobre del 2012 il Governo ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale – coordinato dal pretore Enrico Pusterla, presidente della Commissione giuridica della Legge sull’assistenza sociopsichiatrica cantonale – per analizzare la situazione, definire i casi in cui i detenuti con problemi e scompensi psichici richiedono di essere accolti in una struttura adatta, stabilire in tempi brevi una soluzione operativa e identificare una collocazione idonea. Il Gruppo di lavoro, composto da magistrati e tecnici, ha terminato il proprio mandato consegnando il rapporto conclusivo il 20 giugno 2013.

Il rapporto ha permesso di confermare come le strutture esistenti non permettevano una risposta adeguata alla problematica. Da una parte le Strutture carcerarie cantonali erano l’unico posto chiuso in Ticino, però non disponevano di un comparto psichiatrico, né di personale specializzato. La gestione di queste casistiche gravava sugli agenti di custodia. Dall’altra la Clinica psichiatrica cantonale era ed è un luogo in cui si accolgono e curano pazienti con disturbi psichici; non era concepita né strutturata come un luogo di detenzione.

Dopo attente valutazioni e analisi, il Gruppo di lavoro ha proposto di creare due camere securizzate presso la Clinica cantonale psichiatrica. Una soluzione attuata in tempi brevi e a costi contenuti.

Le due camere, con tre posti letto, sono state ricavate all’interno della Clinica psichiatrica cantonale nel rispetto delle esigenze del luogo di cura, garantendo nel contempo gli standard di sicurezza, che vanno dal rischio di evasione all’autoaggressione o via dicendo). Il controllo e la sorveglianza saranno garantiti 24h/24h dal Servizio Gestione Detenuti della Polizia cantonale abbinati ad assistenza medico-infermieristica.

Quando questi spazi non saranno occupati da casi penali, la Clinica potrà gestire esuberi di ricovero accedendo a queste stesse camere, ovviamente rispettando la priorità per la quale sono state create.

I detenuti ammessi nelle due camere sono pazienti che hanno già una condanna, in detenzione preventiva o con misure terapeutiche stazionarie e all’interno della nuova struttura riceveranno le cure di cui necessitano per i loro disturbi (Malattie psichiatriche dovute a disturbi organici, Schizofrenia, Sindromi affettive con scompensi maniacali o grave suicidalità, Disturbi di personalità). Inoltre, grazie al progetto, da quest’anno un’infermiera in salute mentale dell’Ospedale sociopsichiatrico cantonale è stata incaricata di seguire le persone detenute presso le Strutture carcerarie del Cantone Ticino a tempo parziale.

Si apre una via di collaborazione e scambio tra due settore istituzionali, le Strutture carcerarie cantonali e la Clinica psichiatrica cantonali, sempre più spesso coinvolti in casi in cui sicurezza e malattia perdono il loro confine peculiare e definito. 

Si tratta di una prima proposta operativa di un progetto più ampio che fornisce una risposta concreta al problema. In quest’ottica, nel progetto di rifacimento delle Strutture carcerarie ticinesi si potrà pianificare la creazione di una struttura interna al carcere che permetta di risolvere adeguatamente la problematica.

Il Cantone Ticino, a fronte di numeri e risorse ridotti, potrà sciogliere questo nodo unicamente facendo convergere le conoscenze e le capacità dei professionisti della cura e della sicurezza in uno spazio fatto di collaborazione ed intenti comuni.

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