“Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te”: resoconto della stagione balneare 2018

“Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te”: resoconto della stagione balneare 2018

Comunicato stampa

È un bilancio sostanzialmente positivo quello stilato dal Dipartimento delle istituzioni e dalla Sezione della Polizia lacuale per quanto attiene all’estate 2018, con un focus particolare sul numero degli incidenti nei fiumi e nei laghi del nostro Cantone. Le azioni di prevenzione destinate a residenti e turisti sono state recepite nel modo opportuno.

In collaborazione con la Commissione cantonale del Consiglio di Stato “Acque sicure”, lungo tutta la stagione estiva il Dipartimento delle istituzioni ha riproposto la campagna generale di informazione e sensibilizzazione denominata “Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te”. L’iniziativa è stata sviluppata soprattutto attraverso cartelloni pubblicitari tradotti in quattro lingue e posizionati nei principali luoghi d’interesse del nostro Cantone e nelle maggiori stazioni ferroviarie. In hotel, campeggi e presso gli enti turistici locali sono stati distribuiti efficaci opuscoli informativi che pongono l’accento sui rischi nei fiumi e sulle regole da rispettare quando ci si avventura nei laghi; sono inoltre stati installati manifesti sui bus che percorrono le tratte di valle e nei centri turistici. Infine, per veicolare in modo ancor più capillare questo importante messaggio, sono stati distribuiti migliaia di sottopiatti e bustine di zucchero in centinaia di esercizi pubblici ubicati in tutto il Cantone.
La sicurezza passa dalla prevenzione. La campagna multilingue, che verrà riproposta anche nella prossima stagione estiva, ha posto l’accento sul senso di responsabilità che ognuno di noi è sempre chiamato a dimostrare nei contesti acquatici; il rischio è infatti sempre dietro l’angolo, ed è fortemente legato al nostro comportamento. Proprio nell’ottica di essere ancor più incisivi a livello preventivo, è stata anche prodotta una serie di video che avevano lo scopo di mettere in luce le principali situazioni di rischio con cui bagnanti e sportivi possono trovarsi confrontati nei fiumi e nei laghi.
Attraverso la campagna si sono quindi resi attenti in particolare turisti e residenti sulle regole che permettono di evitare comportamenti a rischio e incidenti e, segnatamente, sull’attenzione e sulla vigilanza che bisogna costantemente mantenere nei contesti acquatici, dove i rischi sono molto più elevati e sempre dietro l’angolo e dove occorre dimostrare un elevato senso di responsabilità personale.
Purtroppo, durante la stagione estiva 2018 si sono registrati tre incidenti mortali: due in contesti fluviali (fiume Verzasca) e uno nel lago Ceresio. Restano poi elevati, e destano non poche preoccupazioni, i diversi infortuni gravi causati da attività a rischio quali i tuffi dalle rocce, il funambolismo sui fiumi, il canyoning e il campeggio abusivo a bordo fiume.
Tra le novità di quest’anno, si segnala l’attività proposta alla spiaggia del Meriggio a Losone: alla confluenza dei fiumi Maggia e Melezza, in una delle zone più frequentate del Locarnese durante la stagione calda, durante i fine settimana dei mesi di luglio e di agosto è stata organizzata la presenza dei pattugliatori, che hanno informato i bagnanti sui comportamenti corretti da assumere per godersi le meraviglie del Cantone in tutta sicurezza.
Il Dipartimento delle istituzioni coglie l’occasione per ringraziare tutti gli enti che hanno collaborato attivamente sul territorio e hanno contribuito alla salvaguardia della vita dei numerosissimi frequentatori dei nostri laghi e corsi d’acqua.

«Acque sicure» presente alla Traversata del Lago di Lugano

«Acque sicure» presente alla Traversata del Lago di Lugano

Domenica 19 agosto è previsto un nuovo momento informativo nell’ambito della campagna di prevenzione “Acque sicure”, promossa dal Dipartimento delle istituzioni. L’occasione per attirare l’attenzione dei bagnanti sulle regole da rispettare nei laghi è data dalla Traversata del Lago di Lugano, un evento che vede ogni anno la partecipazione di centinaia di appassionati del nuoto in acque libere.

La manifestazione, che si svolgerà in sicurezza grazie al prezioso servizio di supporto della Polizia lacuale e della Società Svizzera di Salvataggio Sezione Lugano in collaborazione con natanti privati, consentirà di presentare alcune regole fondamentali per coloro che decidono di entrare nei nostri laghi, spesso da soli.

La tranquillità dei laghi, considerati meno impegnativi dei fiumi per l’assenza di mulinelli o innalzamenti improvvisi delle acque, rende questi spazi comunque più insidiosi per la difficoltà nell’intuire i possibili rischi.

Il numero di incidenti e di annegamenti complessivo è diminuito negli ultimi anni. Una tendenza al ribasso favorita anche dalle campagne di sensibilizzazioni promosse dal Dipartimento delle istituzioni. Rispetto al passato, la maggiore criticità è oggi associata ai grandi specchi d’acqua per diversi fattori, tra i quali il sensibile aumento dei bagnanti, rispettivamente la scarsa conoscenza dei rischi legati alla navigazione e dei propri limiti fisici.

Ricordiamo pertanto a coloro che desiderano nuotare nei laghi di prestare particolare attenzione alla propria condizione e preparazione fisica e di sempre segnalare la presenza in acqua con un mezzo di galleggiamento (boe) ben visibile sia di giorno che di notte agli altri utenti del lago, soprattutto alle imbarcazioni a motore. Si consiglia inoltre, ai nuotatori non esperti, di non allontanarsi troppo dalla riva (massimo 150 metri), dovendo mantenere le forze per un rientro senza difficoltà.

Le regole di balneazione più importanti saranno illustrate con uno stand informativo alla manifestazione, dove presenzieranno Marcel Luraschi, membro della Commissione consultiva “Acque sicure” e responsabile della Sezione lacuale della Polizia cantonale, e Tiziano Putelli, pure membro della Commissione e rappresentante del Dipartimento del territorio. Allo stand verranno organizzati dei giochi di sensibilizzazione e distribuiti dei gadget della campagna.

Infine comunichiamo che il presidente della Commissione consultiva “Acque sicure” Boris Donda sarà lo starter ufficiale della 86esima edizione della Traversata del Lago di Lugano.

Sul sito internet www.acquesicure.ch sono indicate le informazioni per una maggiore sicurezza in acqua e da qualche giorno sono consultabili anche alcuni video di sensibilizzazione, mentre su www.traversatalagolugano.ch i dettagli dell’evento.

Con testa sulla strada e nei laghi e fiumi

Con testa sulla strada e nei laghi e fiumi

Importanti attività di prevenzione durante l’estate
La stagione balneare è iniziata da settimane e, come tradizione, residenti e i turisti che hanno raggiunto il Ticino per le vacanze hanno iniziato ad affollare le rive di fiumi e laghi nonché lidi e piscine per rinfrescarsi.
Nel contempo, il traffico sulle nostre strade non è diminuito, ma si è modificato nelle modalità di spostamento e negli orari.
Per questo motivo il mio Dipartimento è particolarmente attivo, anche durante l’estate, nell’attività di prevenzione, per ridurre l’eventualità che si verifichino gravi infortuni nei fiumi e nei laghi rispettivamente incidenti sulle strade. Un lavoro svolto con l’importante supporto di specialisti e di partner settoriali che nel corso degli anni ha permesso di diminuire il numero di incidenti, così come documentano le statistiche della Polizia cantonale. 
 
Regole di balneazione e per gli sport acquatici
Il nostro Cantone propone scenari paesaggistici gradevoli, dove trascorrere momenti di relax e attività sportive a contatto con l’acqua. Non dobbiamo comunque mai scordare che lo svago può rapidamente trasformarsi in tragedia se si sottovalutano le insidie che si nascondono nelle acque. Il progetto di sensibilizzazione “Acque sicure” ha l’obiettivo di coinvolgere e informare i bagnanti che non valutano adeguatamente o non sanno riconoscere le possibili situazioni di difficoltà che potrebbero verificarsi. Il numero crescente di bagnanti presenti in riva ai fiumi e nei laghi, oltre all’incremento degli appassionati di attività sportive estreme, ha reso necessaria una comunicazione particolareggiata con la messa in evidenza dei rischi associati alle varie attività. L’attenzione deve comunque restare alta, perché sono in aumento gli incidenti nei laghi, solitamente considerati meno impegnativi per l’assenza di mulinelli o dell’innalzamento improvviso delle acque. Una tendenza dovuta essenzialmente alla scarsa conoscenza dei pericoli e delle proprie capacità. Mi auguro pertanto il rispetto e la condivisione delle regole per il bagnante promosse dal progetto.
 
Stile di guida ottimizzato per motociclisti
In questo periodo la meteo favorevole e le temperature gradevoli inducono numerosi automobilisti ad accantonare temporaneamente l’auto per spostarsi con scooter o moto. Ricordo che quando si viaggia su due ruote l’attenzione alla strada deve essere superiore poiché il rischio d’incidenti gravi o letali cresce esponenzialmente. Per fronteggiare questa criticità, il mio Dipartimento in collaborazione con la Polizia cantonale nelle scorse settimane ha organizzato una giornata di sensibilizzazione alla sicurezza in moto sui passi alpini. Questo per ottimizzare lo stile di guida e rendere attenti i motociclisti sui rischi della guida fuori dalle località. Altre campagne nell’ambito del progetto “Strade sicure” hanno invece sottolineato l’importanza di essere vigili e rendersi ben visibili nel traffico e di limitare le distrazioni al volante. L’uso del telefonino alla guida, assieme alla velocità e all’alcool, è tra le prime cause di violazione del codice stradale e di incidenti spesso anche gravi. 
Le campagne promosse dai servizi del mio Dipartimento, soprattutto i positivi risultati conseguiti, dimostrano l’utilità e l’efficacia del lavoro svolto: i pericoli sono ora maggiormente conosciuti dalla popolazione e gli incidenti si verificano con minore frequenza. Il tema dell’acqua è affrontato con l’apertura della stagione balneare mentre i temi sulla sicurezza stradale possono essere puntuali (inizio delle scuole), stagionali (equipaggiamento invernale) o sempre validi (distrazioni, alcool e velocità).
Per un Dipartimento che deve garantire la sicurezza dei propri cittadini, l’attività di prevenzione è fondamentale e può aiutare a salvare delle vite. Assieme possiamo contribuire al raggiungimento di questo obiettivo, con un comportamento responsabile e una buona dose di buonsenso.
 
La campagna di prevenzione “Acque sicure” entra nel vivo

La campagna di prevenzione “Acque sicure” entra nel vivo

Sabato 14 luglio a Losone, a partire dalle 14.00, alcuni rappresentanti della Commissione consultiva cantonale «Acque sicure» animeranno uno stand informativo durante un evento sportivo previsto nell’area di svago del Meriggio. Entra così nel vivo la campagna di prevenzione promossa dal Dipartimento delle istituzioni, che punta come sempre ad attirare l’attenzione dei bagnanti sulle regole che permettono di evitare comportamenti a rischio e incidenti.
La spiaggia del Meriggio – alla confluenza dei fiumi Maggia e Melezza – è una delle più frequentate del Locarnese e uno dei nuovi luoghi in cui da quest’anno, durante i fine settimana dei mesi di luglio e di agosto, è prevista la presenza dei pattugliatori, che forniranno informazioni ai bagnanti sui comportamenti corretti da assumere per godersi le meraviglie del Cantone in tutta sicurezza. Per presentare questa nuova offerta, il Presidente della Commissione consultiva «Acque sicure» Boris Donda parteciperà – insieme ad alcuni agenti della sezione lacuale della Polizia cantonale – all’evento sportivo in programma nel pomeriggio di sabato 14 luglio nell’area di svago losonese.
Le regole più importanti per frequentare in sicurezza i nostri lidi saranno ricordare a tutti i presenti grazie alla presenza di uno stand informativo, che organizzerà giochi e la distribuzione di gadget della campagna di sensibilizzazione. A partire dalle 14.00, il Presidente Boris Donda sarà inoltre a disposizione degli organi d’informazione per rilasciare interviste.

Il Dipartimento delle istituzioni coglie l’occasione per ricordare le sei regole dei bagnanti, pubblicate anche sul sito internet www.acquesicure.ch

1.
Non perdere mai di vista i bambini
2.
Non accamparsi sulle rive o sugli isolotti di un fiume
3.
Prestare grande attenzione alle condizioni meteorologiche: le piogge fanno aumentare rapidamente il livello dell’acqua
4.
Valutare bene il luogo e le caratteristiche del fiume: gole strette e cascate sono pericolose. I vortici non si vedono ma imprigionano sul fondo
5.
Seguire le indicazioni e i suggerimenti delle persone competenti
6.
Attenersi alla segnaletica delle officine idroelettriche

Nuotare in sicurezza grazie a prevenzione e sorveglianza

Nuotare in sicurezza grazie a prevenzione e sorveglianza

Modello di prevenzione apprezzato in Svizzera

Negli scorsi giorni è stata presentata la campagna di prevenzione per l’imminente stagione balneare. Durante la conferenza stampa mi sono commosso ascoltando le parole di Laura Basile, che lo scorso anno ha perso il marito in un incidente di canyoning in Valle Maggia. Suo marito, un professionista di questa pratica sportiva, è stato una delle cinque vittime del 2017. Sono tragedie che ci toccano da vicino e che vogliamo davvero evitare che si ripetano. Ringrazio la signora Basile per aver rafforzato il messaggio della nuova campagna con la sua toccante testimonianza. L’impegno del mio Dipartimento in collaborazione con la Commissione consultiva del Consiglio di Stato, dal 2001 ha permesso di conseguire risultati concreti. L’obiettivo resta sempre quello di elaborare una strategia comune di prevenzione e sorveglianza così da ridurre il numero di morti per annegamento.

Il passaggio da “Fiumi sicuri” a “Acque sicure”
Le statistiche dimostrano che gli specchi d’acqua ed i fiumi nascondono delle insidie. Da alcuni anni sono inoltre aumentati gli incidenti nei laghi, solitamente considerati meno impegnativi per l’assenza di mulinelli o l’innalzamento improvviso delle acque anche durante le giornate di bel tempo. Questa tendenza è dovuta a diversi fattori, tra i quali la scarsa conoscenza dei pericoli e dei propri limiti. Penso in particolare ai bambini ma anche agli anziani, senza dimenticare i migranti che hanno difficoltà nel nuoto. Le situazioni di rischio aumentano anche con l’apertura di nuove aree balneari. Ho così deciso di estendere le misure di prevenzione alle grandi superfici d’acqua, monitorando anche i luoghi di balneazione pubblica, con l’ampliamento del concetto da “Fiumi sicuri” a “Acque sicure”. La riduzione degli incidenti e degli annegamenti in Ticino si è verificata nonostante l’incremento del numero di bagnanti, ai quali vanno aggiunti gli appassionati delle attività sportive estreme e i numerosi turisti che raggiungono il nostro Cantone durante l’estate.

La sensibilizzazione sempre più puntuale
Il risultato positivo ottenuto nel corso degli anni è stato favorito da un’ampia attività di sensibilizzazione per coinvolgere le persone che non valutano o non sanno riconoscere le possibili situazioni di difficoltà. La nuova campagna pone l’accento sul senso di responsabilità che ognuno di noi è sempre chiamato a dimostrare nei contesti acquatici. Il rischio è sempre presente e fortemente connesso al nostro comportamento. Per l’occasione sono stati utilizzati supporti cartacei nelle tre lingue nazionali e in inglese e multimediali per avvicinare un ampio pubblico, dai bambini fino alle associazioni sportive. Una serie di video, proposti sui social media, presenteranno le principali situazioni di pericolo con cui si potrebbe essere confrontati. Gli opuscoli informativi, tradotti anche nelle principali lingue dei migranti grazie a un credito della Confederazione ottenuto tramite il Servizio integrazione degli stranieri del Dipartimento, e altro materiale promozionale saranno distribuiti agli operatori turistici, nei lidi e in numerosi esercizi pubblici. Verrà riproposto il servizio di pattugliamento quotidiano lungo i fiumi Maggia e Verzasca, e nel fine settimana e nei giorni festivi nella zona del Meriggio di Losone e alla Foce del Cassarate, mentre per gli appassionati di canyoning sarà attiva un’infoline delle officine idroelettriche. Di fondamentale importanza pure l’aiuto dei comuni nella posa di cartellonistiche specifiche lungo i fiumi e le rive dei laghi.

I contenuti di questo progetto, lanciato ormai 17 anni fa, e soprattutto i risultati ottenuti sono stati apprezzati dagli addetti ai lavori di altre regioni della Svizzera, tanto da farne un modello a cui ispirarsi nel piano federale di sicurezza delle acque. Di questo sono orgoglioso poiché l’attestazione di stima conferma la bontà del lavoro svolto. Non è un punto di arrivo, bensì un punto di partenza e per questo mi auguro di poter contare anche in futuro sulla collaborazione di tutti i partner operativi, tra cui le società di salvataggio e i comuni. La sicurezza sul nostro territorio passa anche dalle nostre acque.

Campagna «Acque sicure» e 50 anni della Polizia lacuale

Campagna «Acque sicure» e 50 anni della Polizia lacuale

È stata presentata questa mattina a Lugano l’edizione 2018 del programma di prevenzione «Acque sicure», promosso dal Dipartimento delle istituzioni in collaborazione con la Commissione cantonale. L’evento ha inoltre offerto l’occasione per festeggiare la Polizia lacuale, che quest’anno celebra il proprio cinquantesimo anno di attività, e di depositare sul fondo del lago Ceresio una targa commemorativa in ricordo di tutte le vittime dei laghi e dei fiumi.

L’edizione 2018 della campagna «Acque sicure» è stata presentata oggi a Lugano, durante un evento che ha visto la partecipazione del Consigliere di Stato Norman Gobbi, del Sindaco di Lugano Marco Borradori, del Presidente della Commissione Boris Donda e della Responsabile del progetto «Acque sicure» Fabienne Bonzanigo. Visto l’avvicinarsi della bella stagione, durante la quale le rive di fiumi e laghi ticinesi diventano meta prediletta per il tempo libero di residenti e turisti, il Cantone intende infatti – come di consueto – attirare l’attenzione dei bagnanti sulle regole che permettono di evitare comportamenti a rischio e incidenti.

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha anzitutto ricordato che la sicurezza passa dalla prevenzione. La campagna multilingue elaborata per l’imminente stagione estiva porrà dunque l’accento sul senso di responsabilità che ognuno di noi è sempre chiamato a dimostrare nei contesti acquatici; il rischio è infatti sempre dietro l’angolo, ed è fortemente legato al nostro comportamento. In tal senso è stata realizzata la produzione di una serie di video volti a mettere in luce le principali situazioni di rischio con cui bagnanti e sportivi possono trovarsi confrontati nei fiumi e nei laghi. Oltre ai tradizionali cartelloni pubblicitari – che compariranno in ogni parte del territorio ticinese e sulle principali linee del trasporto pubblico su gomma, durante tutta la stagione estiva –la campagna 2018 proporrà eventi per sensibilizzare la popolazione residente – bambini e genitori in primis – ma anche turisti e associazioni sportive. I rinnovati opuscoli informativi – tradotti anche nelle principali lingue dei migranti – e altro materiale saranno distribuiti a tutti gli operatori turistici interessati, nei lidi, e in numerosi esercizi pubblici del Cantone. Saranno poi riproposti il servizio di pattugliamento giornaliero lungo i fiumi Maggia e Verzasca nei mesi di luglio e agosto, nella zona del Meriggio di Losone nei giorni festivi e il fine settimana e saltuariamente alla Foce del Cassarate . Sono inoltre Confermate anche l’attivazione di un’infoline delle officine idroelettriche a cui gli amanti del canyoning sono tenuti ad annunciarsi e la posa di una segnaletica specifica lungo i fiumi o le rive dei laghi in collaborazione con i Comuni in cui sono presenti rischi specifici.

L’evento odierno ha inoltre offerto l’occasione per festeggiare la Polizia lacuale, che quest’anno celebra il suo cinquantesimo anno di attività. Il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi ha ricordato brevemente la storia della Sezione, costituita nel luglio del 1968, mentre il Responsabile della Lacuale Marcel Luraschi ne ha ribadito la missione. Grazie alla partecipazione di due ospiti d’eccezione – Fra Michele Ravetta e Laura Basile, che lo scorso anno ha perso il proprio compagno durante un’escursione di canyoning – è stata depositata sul fondo del lago Ceresio una targa commemorativa in ricordo di tutte le vittime delle acque del nostro Cantone.

 

Discorso all’Assemblea generale della Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud

Discorso all’Assemblea generale della Società Svizzera di Salvataggio Regione Sud

– Fa stato il discorso orale –

Signor Presidente, Signor Sindaco, Signori Municipali, Signori rappresentanti delle Sezioni di Salvataggio, Gentili Signore, egregi Signori,

vi saluto a nome del Consiglio di Stato e vi ringrazio per avermi invitato a partecipare ai vostri lavori assembleari. Questa per me è l’occasione per un aggiornamento sulle attività in corso e sullo stato dei progetti della vostra Società ed anche per esprimervi tutta la riconoscenza del Governo per il lavoro svolto sia nell’ambito dei soccorsi, della formazione e della sensibilizzazione, nella maggior parte dei casi improntato sul volontariato. E con i tempi che corrono, vi assicuro che non è per nulla scontato.

Sempre di più, tanto per entrare in argomento, i media durante la bella stagione riportano notizie d’incidenti e annegamenti che avvengono sui corsi d’acqua nel nostro Paese. Le statistiche ci dicono però che negli ultimi anni il Ticino è sfuggito a questa regola grazie alla realizzazione del programma di prevenzione “Acque sicure”, condotto dal mio Dipartimento in collaborazione con l’omonima Commissione consultiva del Consiglio di Stato, il cui obiettivo principale è di informare residenti e turisti sui rischi che si nascondono nelle acque della nostra regione.

Questi progressi si sono verificati nonostante il numero crescente di bagnanti presenti sui nostri laghi e fiumi, oltre all’incremento di persone appassionate delle attività sportive estreme, che sfruttano la particolare conformazione delle nostre valli, spingendosi in zone poco esplorate e non esenti da pericoli. Aggiungerei che con l’esplosione dei social media, le persone si spingono sempre di più alla ricerca di immagini spettacolari, sottovalutando spesso le più elementari regole di sicurezza. Inoltre, nel nostro Cantone, oltre alla popolazione locale, aumenta sempre di più la presenza di persone e gruppi provenienti dalla Svizzera interna e dall’Italia, attratte da allettanti proposte turistiche. Un esempio, come forse tutti ricorderanno, riguarda l’invasione della Val Verzasca della scorsa estate da parte dei cittadini della vicina Lombardia, affascinati dalle acque verdi della nostra valle perché paragonate addirittura a quelle delle lontane Maldive.

La collaborazione tra il Dipartimento delle istituzioni e la commissione ha portato dei risultati molto incoraggianti, poiché il numero d’incidenti e di annegamenti è sensibilmente calato. Nell’anno appena concluso si sono verificati purtroppo 5 incidenti mortali, di cui 3 annegamenti nei laghi e 2 nei fiumi durante la pratica del canyoning. Alla base del successo c’è stata un’ampia attività di sensibilizzazione e d’informazione per le persone che non valutano correttamente i pericoli che si nascondono sui corsi d’acqua e non sanno reagire alle situazioni di difficoltà così come una serie di misure più infrastrutturali realizzate direttamente sul territorio nei pressi di luoghi considerati a rischio.

Oltre alle campagne di prevenzione promosse con l’affissione di manifesti e la distribuzione di volantini, è stato svolto pure un importante lavoro di formazione per accrescere le competenze di soccorso in caso di bisogno, di sorveglianza e pattugliamento nelle zone o nei posti a rischio. Anche nelle scuole dell’infanzia e elementari, grazie a più enti tra cui il vostro, sono previsti dei momenti didattici incentrati sulla conoscenza del mondo acquatico e con la consegna agli allievi di materiale informativo da condividere con i propri famigliari. La maggior parte degli incidenti che coinvolgono dei bambini avvengono per la scarsa vigilanza dei genitori che sottovalutano i potenziali rischi legati all’acqua.

Ma se l’impegno del Dipartimento delle istituzioni dal 2001 ad oggi ha dato dei risultati concreti nell’opera di prevenzione sui fiumi, non possiamo dire che siamo arrivati al capolinea: ogni anno occorre informare nuovamente la popolazione residente e i turisti. Inoltre, da alcuni anni sono aumentati gli incidenti nei laghi: questo è dovuto a diversi fattori, quali ad esempio la scarsa conoscenza delle persone dei reali pericoli e dei propri limiti. Penso in particolare ai bambini e ai loro famigliari ma pure agli anziani, che fruiscono sempre di più dei laghi sottovalutando spesso il loro stato di salute e pure alla nuova categoria degli asilanti e dei migranti, che pur provenendo da Paesi marittimi non sanno quasi mai nuotare. E quando si parla di situazioni a rischio, vanno anche considerate l’apertura di nuove aree balneari e pure la riqualifica di zone in precedenza non idonee alla balneazione. Zone che attraggono molta gente.

Per questo motivo ho deciso di estendere le misure di prevenzione e informazione ai grandi specchi d’acqua, monitorando anche i luoghi di balneazione pubblica, cambiando e allargando il concetto che da “Fiumi sicuri” diventa “Acque sicure”.

Concludo evidenziando come i contenuti di questo progetto, lanciato 17 anni fa, e i risultati raggiunti sono stati molto apprezzati dagli addetti ai lavori di altre regioni della Svizzera tanto da farne un modello a cui ispirarsi. E se tutto ciò è stato possibile, è soprattutto merito dei nostri preziosi partner che lavorano con serietà e competenza per garantire alle persone l’indispensabile sicurezza. E quando parlo di partner, ci terrei particolarmente a citare le varie sezione della Società Svizzera di Salvataggio qui rappresentate.

Con la convinzione di poter contare anche in futuro sulla vostra preziosa collaborazione, vi ringrazio.

“Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te.” : resoconto della stagione balneare 2017

“Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te.” : resoconto della stagione balneare 2017

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

La stagione autunnale è il momento per il Dipartimento delle istituzioni e la Sezione della Polizia lacuale di stilare un bilancio dell’estate a livello di incidenti nei fiumi e nei laghi del nostro Cantone e di valutare l’impatto delle azioni di prevenzione destinate a residenti e turisti.

Nel corso della stagione estiva appena conclusa il Dipartimento delle istituzioni ha promosso sul territorio, in collaborazione la Commissione cantonale del Consiglio di Stato “Acque sicure”, la nuova campagna generale di informazione e sensibilizzazione denominata “Basta un attimo! La sicurezza in acqua dipende da te.” sviluppata soprattutto attraverso cartelloni pubblicitari tradotti in quattro lingue e posizionati nei principali luoghi d’interesse del nostro Cantone e nelle maggiori stazioni ferroviarie. Sono inoltre stati distribuiti i rinnovati opuscoli informativi sui rischi nei fiumi e sulle regole di convivenza nei laghi a tutti gli hotel, campeggi ed enti turistici locali e installati manifesti sui bus che sono transitati sulle tratte di valle e nei centri turistici; inoltre sono stati distribuiti migliaia di sottopiatti e bustine di zucchero in centinaia di esercizi pubblici ubicati in tutto il Cantone.

Grazie alla collaborazione con l’Agenzia turistica ticinese è stata effettuata per la prima volta una sensibilizzazione anche ai passeggeri interessati sui treni ICN in provenienza da Oltre Gottardo, quale misura di sensibilizzazione al di fuori del Cantone.

Altra novità del 2017 è stata l’introduzione di azioni informative mirate, in collaborazione con la Città di Lugano, presso la Foce del Cassarate, che ha visto un aumento importante delle frequentazioni durante i mesi estivi e ha registrato in tempi recenti alcuni annegamenti.

Ha destato poi un ottimo riscontro da parte della popolazione lo stand informativo “Acque sicure” organizzato nell’ambito della manifestazione “Sportissima”.

Attraverso la nuova campagna di prevenzione si sono resi attenti in particolare turisti e residenti sulle regole che permettono di evitare comportamenti a rischio e incidenti e, segnatamente, sull’attenzione e vigilanza che bisogna avere costantemente nei contesti acquatici nei quali i rischi sono molto più elevati e sempre dietro l’angolo, ma soprattutto dipendono fortemente dal proprio senso di responsabilità.

Messaggi specifici sono stati indirizzati anche a tutte le persone che amano praticare attività e sport nei fiumi e nei laghi ed è stato organizzato il pattugliamento di alcuni tratti pericolosi dei torrenti Maggia e Verzasca nei mesi di luglio e agosto. Per completare le informazioni, è stato anche attualizzato e aggiornato il sito internet www.ti.ch/acquesicure.

Durante la stagione 2017 si sono purtroppo verificati tre incidenti mortali nei laghi. Si tratta per lo più di persone anziane che sono annegate a causa di malori o della spossatezza sopraggiunta. Il Ceresio è stato poi teatro di un paio di incidenti tra natanti per guida in stato di ebbrezza che fortunatamente hanno causato solo infortuni.

A livello di corsi d’acqua si sono registrati due annegamenti durante la pratica del canyoning. Restano tuttavia elevati, e destano non poche preoccupazioni, i diversi infortuni gravi causati da attività a rischio quali i tuffi dalle rocce, il funambolismo sui fiumi, il canyoning, il campeggio abusivo a bordo fiume e le attività subacquee.

Il Dipartimento delle istituzioni coglie l’occasione per ringraziare tutti gli enti che hanno collaborato attivamente sul territorio e hanno contribuito alla salvaguardia della vita dei numerosissimi frequentatori dei nostri laghi e corsi d’acqua.

Targhe – La TI 888.888 è stata la più pagata

Targhe – La TI 888.888 è stata la più pagata

Dal Corriere del Ticino | L’asta online di placche per automobili e moto ha permesso di incassare 767.000 franchi

La follia più grande è stata fatta per la TI 888.888 per automobili. Chi se l’è aggiudicata l’ha spuntata a suon di rilanci su Internet – 47 in totale – e soprattutto grazie alla notevole cifra di 35.000 franchi. Nel complesso l’asta online delle targhe ticinesi ha invece permesso al Dipartimento delle istituzioni di ricavare già oltre 767.000 franchi. Soldi, questi, che permetteranno di continuare a finanziare i programmi cantonali di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure». Il bilancio della nuova modalità di vendita delle targhe ticinesi – introdotta lo scorso 3 maggio e aggiornata a fine ottobre – è stato fornito ieri. «Nei primi cinque mesi di attività – scrivono le Istituzioni – sono state proposte 90 aste che hanno fruttato poco meno di 600.000 franchi, ai quali si sono aggiunti 188.000 franchi ottenuti dalla vendita di targhe a prezzo fisso». Sulla nuova pagina web creata dal Dipartimento sono state battute all’asta 50 targhe per auto e 40 per moto, con una media d’incasso di 6.400 franchi. Per quanto riguarda invece le placche a prezzo fisso, queste sono state 694 (537 per auto, 157 per moto).

Il bottino maggiore è stato registrato all’asta inaugurale, quando oltre alla citata TI 888.888 sono stati spesi anche 11.100 franchi per la TI 77 destinata a una moto. Alla luce dei risultati ottenuti, e vista la partecipazione di oltre 1.500 utenti, il Dipartimento ha confermato il calendario di 6 aste mensili – con una riduzione a tre durante il periodo estivo – con una durata di 10 giorni, sempre fra il mercoledì e la domenica della settimana successiva. A livello procedurale è inoltre ricordato che di regola in ogni asta saranno battute 2 targhe, sia per auto sia per moto, mentre sul fronte dei numeri a prezzo fisso, continueranno a essere costantemente offerti online 10-20 numeri per importi compresi fra 200 e 800 franchi.

Il Natale tuttavia è ormai alle porte e una TI seguita da una combinazione curiosa di numeri potrebbe essere un’idea originale per un regalo da impacchettare sotto l’albero. In questo senso le Istituzioni annunciano che «durante il periodo che precede le festività natalizie gli utenti avranno a disposizione un numero maggiore di targhe all’asta e a prezzo fisso».

Asta online delle targhe ticinesi – Bilancio dei primi mesi

Asta online delle targhe ticinesi – Bilancio dei primi mesi

Comunicato stampa del Dipartimento delle istituzioni |

Ammonta già a oltre 767 mila franchi il ricavato della vendita su internet di targhe ticinesi per automobili e moto, che dallo scorso 3 maggio avviene sulla pagina web creata a questo scopo dal Dipartimento delle istituzioni. Nei primi cinque mesi di attività sono state proposte 90 aste che hanno fruttato poco meno di 600 mila franchi, ai quali si sono aggiunti 188 mila franchi ottenuti dalla vendita di targhe a prezzo fisso. Una buona parte della somma raccolta permetterà ancora di finanziare i programmi cantonali di prevenzione «Strade sicure» e «Acque sicure».

Tracciando un primo bilancio – a cinque mesi dall’apertura della pagina web creata per gestire la vendita delle targhe ticinesi per automobili e motoveicoli – il Dipartimento delle istituzioni si rallegra per l’elevato e costante gradimento dimostrato dai cittadini verso questa proposta. La tendenza delle vendite si è fin qui dimostrata costante, benché l’imminente inizio del periodo invernale abbia portato – come del resto era stato previsto – a un significativo calo di interesse verso le targhe per moto.

Il ricavato totale dell’iniziativa ammontava, al 31 ottobre scorso, a 767’150 franchi. Nel dettaglio, le 90 aste (di 50 targhe per auto e 40 per moto) hanno fruttato 578’500 franchi, con una media di 6’400 franchi; la vendita di 694 targhe a prezzo fisso (537 per auto, 157 per moto) ha invece portato a un incasso di 188’650 franchi. I primati assoluti di prezzo sono stati stabiliti durante l’asta inaugurale, che ha visto aggiudicate la TI 888’888 per automobili (a 35 mila franchi) e la TI 77 per moto (a 11.100 franchi). I lotti più contesi sono stati una volta ancora la TI 888’888 per automobili (con 47 ben rilanci) e la TI 1967 per moto (34 rilanci). Sono oltre i 1’500 gli utenti che si sono registrati per acquistare i prodotti a disposizione online.

Alla luce dei risultati ottenuti durante la fase di avviamento del progetto, il Dipartimento ha confermato il calendario di 6 aste mensili – con una riduzione a tre durante il periodo estivo – con una durata di 10 giorni, sempre fra il mercoledì e la domenica della settimana successiva; di regola in ogni asta saranno battute 2 targhe, sia per auto sia per moto. Per quanto riguarda invece i numeri a prezzo fisso, continueranno a essere costantemente offerti online 10/20 numeri, con prezzi compresi fra 200 e 800 franchi; il rinnovo dei numeri ha una cadenza settimanale, a seconda del ritmo delle vendite.

Durante il periodo che precede le festività natalizie gli utenti avranno a disposizione un numero maggiore di targhe all’asta e a prezzo fisso.

Per maggiori informazioni e per prendere parte alle aste, è possibile collegarsi alla pagina web www.ti.ch/asta-targhe.