Gobbi in Piemonte incontra Chiamparino

Gobbi in Piemonte incontra Chiamparino

Il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il delegato cantonale per i rapporti transfrontalieri e internazionali Francesco Quattrini hanno incontrato questa mattina a Verbania il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e il suo vice Aldo Reschigna.

La riunione ha permesso di affrontare alcuni elementi distintivi del rapporto fra i due territori, che si è andato molto rafforzando negli ultimi due anni. L’obiettivo della giornata era di identificare temi adatti a una collaborazione interregionale, in modo da aggiornare la Dichiarazione d’intenti sottoscritta nel lontano 1999.
Per quanto riguarda le infrastrutture e i trasporti, è stata salutata con favore da entrambe le delegazioni l’apertura della nuova galleria ferroviaria AlpTransit San Gottardo. Sul tema della navigazione sul Lago Maggiore è stato discusso il rinnovo dell’attuale concessione ed è stata considerata l’idea di riattivare la Commissione italo-svizzera per la regolazione dei livelli del Lago Maggiore.
Le due delegazioni hanno poi affrontato alcuni temi di attualità, fra i quali il nuovo regime fiscale per i lavoratori transfrontalieri, considerato come l’accordo raggiunto a dicembre 2015 fra Italia e Svizzera andrà a modificare la normativa del 1974. Gobbi ha inoltre illustrato gli obiettivi e la portata della Legge sulle imprese artigianali approvata dal Gran consiglio.
È stata esaminata anche la proposta elvetica di un accordo sulla gestione degli inerti, alla quale il Piemonte è in linea di massima favorevole, ed è stato infine valutato lo stato di avanzamento dei programmi di cooperazione e scambio nei settori della cultura e del turismo, e l’attuazione dei programmi di cooperazione transfrontaliera Svizzera-Italia Interreg 2014/2020, dello Spazio Alpino e della Macroregione Alpina Eusalp.

Gotthard-Maut: Tunnelgebühr ist diskriminierend

Gotthard-Maut: Tunnelgebühr ist diskriminierend

Da NZZ.ch l Wenn eine Gebühr ein probates Mittel zur Bekämpfung von Staus sein soll: Warum diskutiert man sie nur für den Gotthard und nicht für die Agglomerationen in Zürich, Basel, Bern und Genf? Gastkommentarvon Norman Gobbi

Die Abschaffung der Strassenzölle war eines der dringlichsten Anliegen der Gründungsväter des Bundesstaates. Es mutet daher ziemlich anachronistisch an, dass nun ausgerechnet der Think-Tank Avenir Suisse Konzepte, die einst mit gutem Grund auf der Müllhalde der Geschichte entsorgt wurden, als vermeintliches Ei des Kolumbus anpreist.

Worum geht es? Daniel Müller-Jentsch, Ökonom und Projektleiter bei Avenir Suisse, plädierte in der NZZ für eine Maut am Gotthard, um die Sanierung der bestehenden und den Bau der zweiten Röhre zu finanzieren. Sein Verweis auf das Verursacherprinzip («Die zweite Röhre sollte von den Nutzern finanziert werden, nicht von der Allgemeinheit») scheint auf den ersten Blick einleuchtend, erweist sich aber bei näherem Betrachten als Scheinlösung und Respektlosigkeit gegenüber dem Tessin.

Längster Strassentunnel als Argument?
Begründet wird die Maut-Forderung damit, dass der Gotthard auf der Haupttransitroute liegt. Das ist zweifellos richtig. Doch dasselbe gilt auch für den Seelisberg-, den Sonnenberg- oder den Belchentunnel. Dieser wird derzeit saniert. Dass die Gelder für diese Sanierungsröhre aus der Bundeskasse stammen, hat indes keinen Ökonomen auf den Plan gerufen. Für die Sanierungsröhre am Gotthard hingegen ist eine Maut laut Avenir Suisse angemessen, weil es sich um «den mit Abstand längsten Strassentunnel des Landes» handelt.

Seit wann ist die Länge eines Autobahn-Teilstücks massgebend? Und warum soll man nicht auch eine Gebühr bezahlen, wenn man den 6,6 Kilometer langen San-Bernardino-Tunnel durchquert, der ebenfalls auf der Nord-Süd-Achse liegt? Mit der Superlativ-Logik könnte man auch für eine Fahrt über die längste Brücke, den höchsten Viadukt oder die kurvenreichste, geradlinigste, schönste, schnellste oder ödeste Strecke des Landes eine Maut verlangen – der Phantasie sind keine Grenzen gesetzt.

Die Gotthard-Maut würde Avenir Suisse mit je einer Erfassungsstation an den beiden Tunnelportalen erheben. Damit, so die These, würden auch die Staus reduziert. Wie naiv diese Annahme ist, zeigt ein Blick auf die italienischen Autobahnen: Zahlstellen wie jene in Como Grandate, fünf Kilometer südlich von Chiasso, sind notorische Staugeneratoren. Wenn eine Gebühr angeblich ein derart probates Mittel zur Bekämpfung von Staus darstellt, so fragt man sich, weshalb man den täglichen Kolonnen und Verkehrsstockungen rund um die Agglomerationen von Zürich, Basel, Bern und Genf damit nicht schon längst ein Ende bereitet hat!

«Grosszügigen Vielfahrerrabatte»
Aus Tessiner Sicht besonders verstörend ist die Tatsache, dass Avenir Suisse rein ökonomisch argumentiert – die Interessen der Tessiner Wirtschaft aber überhaupt nicht in die Rechnung mit einbezieht. Ist man sich an der Rotbuchstrasse in Zürich eigentlich bewusst, was eine Gotthard-Maut für die stark vernetzte Wirtschaft auf der Alpensüdseite bedeuten würde, die auf Zulieferungen aus dem Norden angewiesen ist? Die «grosszügigen Vielfahrerrabatte», die Avenir Suisse uns Tessinern gewähren würde, tönen derart paternalistisch und arrogant, dass damit im Tessin unweigerlich der kollektive Anti-Landvögte-Reflex aktiviert wird.

Aus Tessiner Sicht besonders verstörend ist die Tatsache, dass Avenir Suisse rein ökonomisch argumentiert – die Interessen der Tessiner Wirtschaft aber überhaupt nicht in die Rechnung mit einbezieht.
Womit wir auf der staatspolitischen Ebene angelangt wären, die Avenir Suisse in ihren Betrachtungen gänzlich ausgeblendet hat. Das Tessin hat wie jeder andere Kanton ein Anrecht auf eine gute Anbindung an den Rest des Landes und darf nicht mit unseligen Gebühren diskriminiert werden, die ökonomisch nicht gerechtfertigt sind, geschweige denn politisch. Die Schweiz definiert sich durch die Respektierung ihrer tausend subtilen Gleichgewichte und Minderheiten. Das ist die helvetische Besonderheit, die auch Ökonomen in ihre Analysen mit einbeziehen sollten – vor allem dann, wenn sie sich wie Avenir Suisse auf die Fahne schreiben, Denkanstösse zu geben, die auch kommenden Generationen Chancen bieten.

Norman Gobbi ist Regierungspräsident des Kantons Tessin

Das gewohnte Ferienbild: Stau vor dem Gotthardtunnel zwischen Göschenen und Erstfeld. (Bild: Urs Flüeler /Keystone)

http://www.nzz.ch/meinung/kommentare/gotthard-maut-tunnelgebuehr-ist-diskriminierend-ld.12143

Macroregione alpina, parla Norman Gobbi

Macroregione alpina, parla Norman Gobbi

Da Cdt.ch l Il presidente del Consiglio di Stato è intervenuto in Slovenia a nome della Svizzera nel quadro del progetto che coinvolge sette Nazioni europee

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi è intervenuto oggi a Brdo (Slovenia) alla prima assemblea generale della Strategia per la macroregione alpina (Eusalp), presentando la posizione dei Cantoni elvetici sul nascente progetto di sviluppo economico e sociale che coinvolge sette Nazioni europee e 48 regioni dell’arco alpino.

Il Presidente del Governo ticinese – accompagnato per l’occasione dal Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella e dal Delegato per i rapporti transfrontalieri Francesco Quattrini – ha partecipato all’assemblea generale di Eusalp come unico delegato della Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini, e ha preso posizione a nome di tutti i 26 Cantoni della Confederazione.

Nel suo intervento, ha anzitutto sottolineato la pertinenza dei tre ambiti di intervento sui quali si basa la Strategia Eusalp: la Crescita economica e l’innovazione, la mobilità e la connettività, e l’ambiente e l’energia. Il Presidente del Consiglio di Stato ha quindi chiesto – a nome dei Cantoni elvetici – che le prossime fasi di elaborazione della strategia accordino un ruolo centrale ai temi dello sviluppo economico e dei collegamenti per il trasporto di merci e persone, con riferimento all’imminente apertura della galleria di base del San Gottardo e all’importanza del completamento dei collegamenti a Nord e a Sud della Svizzera.

È stato inoltre posto l’accento sull’esigenza che le relazioni fra le regioni alpine e le confinanti aree metropolitane siano organizzate in base al principio della solidarietà – in un’ottica di partenariato paritario – e sull’importanza di salvaguardare le competenze dei Cantoni e delle Regioni, secondo le loro specificità.

Per quanto concerne la governanza di Eusalp, Gobbi ha ribadito l’importanza dell’approccio dal basso che pone Paesi, Regioni e Cantoni su un piano di uguaglianza decisionale.

http://www.cdt.ch/ticino/cantone/147487/macroregione-alpina-parla-norman-gobbi

No limits, la natura alpina in esposizione

No limits, la natura alpina in esposizione

Sabato 20 dicembre 2014 alla presenza di un folto pubblico in mattinata è stata presentata la rinnovata Esposizione NO  LIMITS ossia I Campioni dell`altitudine.  Una importante iniziativa da parte dei Comuni di Airolo e Quinto, in collaborazione con Leventina Turismo, col Museo Cantonale di storia naturale (Dir. Filippo Rampazzi) e il Professor Raffaele Peduzzi, biologo e presidente della Fondazione  Centro Biologia Alpina di Piora.

Il cuore operativo e logistico dell’Esercito al sud delle Alpi

Il cuore operativo e logistico dell’Esercito al sud delle Alpi

Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato ed esprimo la mia più viva soddisfazione per l’inizio dei lavori di quello che diventerà il Centro logistico dell’esercito Monte Ceneri, che completerà il progetto federale di potenziamento dei centri di Logistica dell’esercito di Grolley (FR), Thun (BE), Othmarsingen (AG) e di Hinwil (ZH). L’ubicazione di un Centro come questo in Ticino è assolutamente strategico, in quanto corridoio tra nord e sud del Ticino, della Svizzera, ma anche dell’Europa.

Cantoni alpini contro Berna

Cantoni alpini contro Berna

Non piacciono le linee direttive sulle residenze secondarie. A nemmeno una settimana dal voto, i cantoni alpini hanno già contestato le prime linee direttive pubblicate giovedì da Berna per l’applicazione dell’iniziativa sulla limitazione delle residenze secondarie e ne chiedono il ritiro.

Non c’è solo Sankt Moritz…

Non c’è solo Sankt Moritz…

L’iniziativa popolare “Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!” è sottoposta ai cittadini l’11 marzo prossimo. Iniziativa che vuol limitare al 20% la quota massima di abitazioni secondarie in ciascun Comune della Svizzera, inserendo una specifica norma della Costituzione federale, con l’obiettivo di arrestare l’espansione disordinata di residenze secondarie, che contribuiscono a urbanizzare e deturpare sempre di più il paesaggio svizzero, in particolare le regioni alpine.

“Vier Quellenweg” auf dem Gotthard offen

“Vier Quellenweg” auf dem Gotthard offen

Auf dem Gotthard sind am Montag die ersten beiden Etappen des so genannten Vier-Quellen-Wegs eröffnet worden. Wanderer können ab sofort vom Gotthard-Hospiz aus auf ausgebauten Pfaden die Quellen der Flüsse Reuss und Ticino erreichen. Der Tessiner Staatsrat Norman Gobbi, links, enthüllt mit seinem Urner Kollegen Josef Dittli einen Stein fuer den Vier-Quellen-Weg.

Bild: Keystone