La libera circolazione… dei delinquenti

La libera circolazione… dei delinquenti

Questa settimana è stato pubblicato il rapporto sulla Statistica Criminale di Polizia relativo al 2013. A livello nazionale il numero dei reati totali compiuti in Svizzera è in diminuzione (-3%), così come quelli imputabili al Codice penale (-6%). Tutto bene, anzi no!

Uno STOP agli eccessi in materia migratoria!

Uno STOP agli eccessi in materia migratoria!

La maggioranza di Popolo e Cantoni ha accettato l’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa. Una lettura plausibile è la volontà del Sovrano di opporsi agli eccessi, così come fece sull’iniziativa Minder e in molte altre occasioni. Infatti, in materia migratoria gli eccessi non mancano, eccone alcuni esempi.

Frontalieri raddoppiati in 10 anni: la realtà ticinese e in altri Cantoni ha vissuto un raddoppio della manodopera transfrontaliera, generando una crescita economica malsana e quindi percepito come una minaccia per la manodopera indigena.

Pourquoi le Tessin, débordé par l’immigration, votera oui

Pourquoi le Tessin, débordé par l’immigration, votera oui

Il fut l’époque où la Souveraineté étatique était encore une valeur protégée et certaine, un principe qui a permit à notre Pays de devenir ce qu’il est aujourd’hui ; parmi d’autres, le meilleur pays au monde pour grandir ses enfants (source : étude menée par Economist Intelligence Unit en 2012). Aujourd’hui, ce fondement de souveraineté, si cher à notre cœur, a perdu sa domination, son intangibilité, sa certitude ; il a été supprimé et oublié. Qui sème le vent récolte la tempête.

Rivoglio il mio Paese!

Rivoglio il mio Paese!

Votazione federale “Stop all’immigrazione di massa”. L’iniziativa popolare contro l’immigrazione di massa, in votazione il prossimo 9 febbraio, ha per oggetto una questione centrale della sovranità nazionale, quella del poter controllare, nonché regolare l’accesso di cittadini stranieri nel proprio Paese.

Alla (ri)conquista della sovranità perduta!

Alla (ri)conquista della sovranità perduta!

Il tema dell’immigrazione è ben presente nell’agenda elettorale fino alle prossime elezioni federali del 2015, con un tris di votazioni (Iniziative “Contro l’immigrazione di massa”, “Stop alla sovrappopolazione” e il possibile referendum “contro l’estensione della libera circolazione delle persone con la Croazia”) accomunate da un unico obiettivo: riequilibrare (a nostro vantaggio) i rapporti Svizzera – UE.

Ticino quale laboratorio in negativo degli ALC

Al Ticino il sole non basta!

Al Ticino il sole non basta!

Con enorme piacere ho aderito al vostro invito a voler partecipare a questo convegno nel quale il Canton Ticino risulta essere l’ospite d’onore. L’ASNI, della quale faccio parte da diversi anni, è un’organizzazione che si prefigge la difesa di valori fondamentali quali l’autodeterminazione, l’indipendenza, la democrazia diretta e la neutralità del nostro Paese. Valori che sono l’essenza stessa del nostro essere svizzeri. Valori che non solo vengono messi in discussione, ma che vengono addirittura continuamente erosi.

Urge una sospensione dell’accordo in Ticino!

Urge una sospensione dell’accordo in Ticino!

Frontalieri e libera circolazione. Con l’accordo sulla libera circolazione tra UE e la Svizzera, il nostro Paese ha rinunciato ad ogni forma di controllo della migrazione, in particolare anche quella transfrontaliera. Infatti, l’accordo annulla il contingentamento dei frontalieri, possibile invece secondo l’allora vigente legge federale sulla dimora e il domicilio degli stranieri e la relativa ordinanza.

Evitare la fine di quasi 40 anni fa…

Evitare la fine di quasi 40 anni fa…

Il Ticino vuole salvaguardare i suoi interessi

Lo sappiamo fin troppo bene, la Storia è ciclica e si ripete spesso. Nelle trattative tra Svizzera e Italia degli anni Settanta, il Cantone Ticino pagò lo scotto e venne gabbato. Infatti, l’accordo venne siglato nel 1979 e lo si applicò retroattivamente al 1974; la casse dell’erario ticinese anticiparono le quote parti sulle imposte alla fonte prelevate sui frontalieri, che non vennero – a differenza delle promesse – mai rifuse da Berna.