Sicurezza – Catastrofe finta ma utilità reale

Sicurezza – Catastrofe finta ma utilità reale

Dal Corriere del Ticino del 20 giugno 2016

Iniziata nel distretto l’esercitazione Odescalchi che simula una serie di eventi tragici a distanza ravvicinata L’obiettivo è di allenare la gestione delle emergenze – Firmato un accordo tra Ticino e Prefettura di Como

È iniziata ieri mattina alle 5 con la simulazione del deragliamento di un treno passeggeri a Monte Olimpino l’esercitazione Odescalchi, la prima di questa portata realizzata in Ticino. Un deragliamento a cui sono seguiti eventi a catena che hanno ampliato la dimensione della catastrofe rendendo necessario l’impiego di circa 3.000 uomini per farvi fronte. Tra gli eventi collaterali simulati ci sono l’incidente a un treno merci con carico combustibile, esplosioni, incendi sia in territorio svizzero che italiano e la propagazione di una nube tossica. A dover gestire la situazione sono stati esercito, polizia, guardie di confine, protezione civile, uomini delle ferrovie, pompieri, ecc. Gli obiettivi dell’operazione sono sia quello di allenare la gestione dell’emergenza, sia quello di ottimizzare la collaborazione tra Svizzera e Italia in caso di eventi catastrofici.

Ieri mattina all’ex Celoria di Balerna, davanti a rappresentanti dei media e del mondo politico, pompieri e società svizzera per cani da ricerca e da salvataggio (REDOG) hanno ad esempio dato vita a un’operazione di salvataggio dopo la simulazione del crollo di un edificio residenziale. Dopo aver assicurato la sicurezza della zona per garantire l’incolumità dei soccorritori, sono stati i cani della REDOG a cercare i feriti, e gli uomini dell’Unità d’intervento tecnica dei pompieri di Mendrisio e Lugano a trarli in salvo, con l’aiuto pure di un drone e di un superpuma dell’esercito che riprendevano dall’alto l’area sinistrata.

Un’altra zona fondamentale per la gestione dell’emergenza simulata dall’esercitazione Odescalchi è il Mercato coperto di Mendrisio dove è stato allestito un posto collettore gestito da Protezione civile (PCi) e Federazione cantonale ticinese servizi autoambulanze. Lì sono state convogliate le persone evacuate dalle zone pericolose e i feriti, che dopo i primi trattamenti, sebbene le finte lesioni, sono stati realmente trasportati ai pronti soccorsi dell’OBV e del Civico. In serata al Mercato coperto si è poi tenuto il passaggio di consegne dalla PCi all’esercito, che domani in zona allestirà un ospedale da campo.

Ieri mattina, sempre nell’ambito dell’esercitazione Odescalchi, il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e il prefetto di Como Bruno Corda hanno sottoscritto un accordo tra Ticino e Prefettura di Como il cui obiettivo è di definire le modalità di intervento a livello transfrontaliero in caso di emergenza. L’accordo consentirà alle due regioni di attivarsi in maniera autonoma e più rapida nelle situazioni di bisogno.

Ticino e Como, regole di aiuto in caso di catastrofe

Ticino e Como, regole di aiuto in caso di catastrofe

Il Canton Ticino e la Prefettura di Como hanno firmato oggi un accordo operativo che definisce le modalità di intervento in caso di emergenze, per garantire assistenza reciproca a livello transfrontaliero. La convenzione consentirà a entrambi i territori di attivarsi in maniera autonoma e più rapida di fronte a situazioni di bisogno.
In occasione dell’esercitazione internazionale ODESCALCHI, il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il Prefetto di Como Bruno Corda si sono incontrati questa mattina al Centro di Cooperazione di Polizia e Doganale di Chiasso, accompagnati rispettivamente dal Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione Fabio Conti e dal Capo Dipartimento della protezione civile italiana Fabrizio Curcio, il quale nel suo ambito ricopre il più alto grado in Italia.

Le due delegazioni hanno sottoscritto un accordo operativo che regola e ridefinisce le procedure da attivare nel caso di una catastrofe – naturale o legata all’attività umana – che interessi il nostro territorio e quello della Provincia di Como. Il nuovo testo rende operativo a livello cantonale quanto già stipulato nella convenzione del 1995, nella quale è stabilito il principio che in caso di evento maggiore le due Nazioni si offrano cooperazione nel prevenire e preparare la gestione di situazioni di emergenza assicurando assistenza reciproca. A livello operativo, tuttavia, per poter coinvolgere la parte italiana il Canton Ticino doveva finora inoltrare una richiesta al Consiglio federale, al quale era assegnato il compito di contattare il Governo italiano di Roma.

Grazie alla ratifica del nuovo accordo operativo, la procedura di mutuo soccorso sarà snellita dal profilo burocratico e consentirà al Canton Ticino di attivarsi immediatamente e in maniera più rapida direttamente con la Provincia di Como. Il nuovo sistema di gestione delle emergenze – per il quale il Canton Ticino svolgerà il ruolo di apripista – potrà in futuro servire da base per migliorare la collaborazione anche con altre Province confinanti, e potrà essere applicato anche da altri Cantoni di frontiera. La sottoscrizione dell’accordo costituisce un importante risultato collaterale dell’esercizio ODESCALCHI, organizzato grazie all’iniziativa della Regione territoriale 3 dell’Esercito svizzero e all’adesione del Dipartimento delle istituzioni, organizzato proprio con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le forze dell’ordine e quelle di primo intervento che operano a ridosso del confine.