Licenziato il messaggio per l’avvio della progettazione della ristrutturazione del Pretorio di Locarno

Licenziato il messaggio per l’avvio della progettazione della ristrutturazione del Pretorio di Locarno

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio per l’avvio della progettazione della ristrutturazione del Pretorio di Locarno e dei progetti correlati delle sedi provvisorie. Nel complesso il Governo chiede al Gran Consiglio lo stanziamento di un credito di circa 11,8 milioni di franchi.
A oltre cento anni dalla sua costruzione, il palazzo del Pretorio di Locarno necessita di essere sottoposto a una ristrutturazione, così da poter continuare a rispecchiare il carattere istituzionale e rappresentativo degli organi dell’autorità cantonale ivi insediati.
Con il messaggio licenziato oggi il Consiglio di Stato chiede pertanto un credito di progettazione per la sua ristrutturazione di circa 3.9 milioni di franchi, a fronte di un investimento complessivo stimato in circa 30 milioni di franchi.
Contestualmente, per attuare questa ristrutturazione è necessario liberare completamente gli spazi interni del Pretorio: di conseguenza si prevede di predisporre delle sedi transitorie per i Servizi ora insediati nel palazzo, per il cui allestimento sono previsti altri quattro crediti, ammontanti a circa 7.9 milioni di franchi.
Queste sedi – che verranno progettate e allestite dopo l’approvazione del messaggio da parte del Gran Consiglio – saranno operative per tutta la durata dei lavori, fino alla riconsegna degli spazi rinnovati.

In particolare saranno:
–  l’ex sede del Credit Suisse in Piazza Grande, dove si propone di trasferire i servizi della Magistratura;
–  La Ferriera, dove s’intende trasferire la Polizia cantonale, l’ufficio di supporto del Ministero pubblico e l’Ufficio stima;
–  lo stabile della Direzione dei lavori del Sopraceneri a Tenero, dove si propone di insediare gli uffici forestali del Dipartimento del territorio, oggi alla Ferriera;
–  Villa Erica, dove vi è l’intento di trasferire in modo definitivo la sotto-sede del Centro Professionale Commerciale (CPC) del Dipartimento dell’educazione, della
cultura e dello sport (DECS).

Il risanamento e la ristrutturazione totale del Palazzo del Pretorio permetteranno all’edificio di tornare, dopo oltre un secolo, ad assumere un rinnovato carattere rappresentativo degli organi istituzionali statali, così come a riaffermarsi nel contesto urbano del Quartiere Nuovo della città di Locarno.

Dal 3 dicembre la Sezione dei registri sarà in funzione

Dal 3 dicembre la Sezione dei registri sarà in funzione

Comunicato stampa

A partire da lunedì 3 dicembre 2018 sarà in funzione la nuova Sezione dei registri della Divisione della giustizia alla quale sono subordinati gli Uffici del registro fondiario distrettuali, l’Ufficio del registro di commercio, l’Ufficio del registro fondiario federale e la nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). La creazione della Sezione è l’ultimo tassello della riorganizzazione del settore dei registri attuata dal Dipartimento delle istituzioni.
Dopo la decisione del Gran Consiglio dello scorso mese di maggio di dare luce verde alla revisione del settore dei registri, il Dipartimento delle istituzioni tramite la Divisione della giustizia ha concretizzato la creazione di una nuova Sezione che sarà diretta da Simone Albisetti.
Da lunedì 3 dicembre sarà quindi in funzione la nuova struttura e tutte le informazioni pratiche sugli orari di apertura degli sportelli, gli indirizzi e i numeri di telefono sono consultabili sul nuovo sito internet raggiungibile all’indirizzo www.ti.ch/registri.

Pretori supplenti presso i Distretti di Blenio e Leventina

Pretori supplenti presso i Distretti di Blenio e Leventina

Comunicato stampa

Il Consiglio di Stato informa circa le recenti decisioni governative prese nell’ambito di attività delle Preture dei Distretti di Blenio e Leventina, volte a garantire l’operatività delle Autorità giudiziarie interessate, a beneficio del buon funzionamento generale della giustizia ticinese.

Per quanto attiene alla Pretura del Distretto di Blenio, il Consiglio di Stato ha designato Gabriele Fossati, avvocato di formazione e attuale Segretario assessore presso la predetta Pretura, quale Pretore supplente ai sensi dell’art. 24 della Legge sull’organizzazione giudiziaria, vista l’assenza temporanea del Pretore titolare
Flavio Biaggi. La cerimonia di dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi del Pretore supplente ha avuto luogo oggi a Bellinzona, in presenza del Presidente del Consiglio di Stato Claudio Zali, del Consigliere di Stato Norman Gobbi, della Direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, delle Pretori viciniori Sonia Giamboni e Elettra Orsetta Bernasconi Matti, del Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar e del Presidente del Consiglio della Magistratura
Werner Walser. Il Governo tiene a formulare i migliori auguri per una buona convalescenza al Pretore Flavio Biaggi, ringraziando Gabriele Fossati per la disponibilità ad assumere temporaneamente la carica di Pretore supplente del Distretto di Blenio.

Per quanto concerne la Pretura del Distretto di Leventina, il Governo – preso atto della decisione del Consiglio della Magistratura, che ha confermato il congedo, nella misura del 50%, della Pretore titolare Sonia Giamboni sino alla fine del 2019 nonché dell’attestazione positiva quanto all’attività svolta da Elettra Orsetta Bernasconi Matti quale Pretore supplente da parte del Presidente della Pretura penale –, ha prolungato sino a tale termine l’incarico affidato a quest’ultima nell’autunno 2016, nella misura del 50%. A livello organizzativo, viene dunque mantenuta la situazione attuale, con la Pretore titolare attiva in ambito civile presso la Pretura in questione e la Pretore supplente sul fronte penale presso la Pretura penale. Il Governo tiene in particolare a ringraziare Elettra Orsetta Bernasconi Matti della disponibilità a proseguire nella funzione di Pretore supplente del Distretto di Leventina.

Il “pirata” dietro le sbarre

Il “pirata” dietro le sbarre

Servizio all’interno dell’edizione di martedì 16 ottobre 2018 de Il Quotidiano
https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Il-pirata-tedesco-%C3%A8-finito-in-cella-10989626.html

 

Articolo pubblicato nell’edizione di mercoledì 17 ottobre 2018 del Corriere del Ticino

Germania Il «pirata» dietro le sbarre
L’automobilista tedesco protagonista dei sorpassi folli sull’A2 è finito in carcere nel suo Paese.
Dovrà scontare la pena decisa dalla giustizia ticinese – Gobbi: “È giunta l’ora dell’espiazione”

Quattro anni dopo l’arresto in Ticino, il pirata della strada tedesco che si era reso protagonista di una lunga serie di infrazioni sull’autostrada A2 e aveva sorpassato dieci veicoli nella galleria del San Gottardo, è ora in prigione.

Ieri mattina è stato prelevato dalla polizia al suo domicilio, come ha annunciato la procura di Stoccarda. L’uomo avrebbe già dovuto presentarsi in carcere in giugno, ma si era dichiarato «inabile alla carcerazione» perché malato. Gli era stato intimato più volte di sottoporsi all’esame di un esperto, ma senza esito.
La polizia tedesca ha quindi deciso di intervenire. L’uomo era stato fermato nel luglio 2014 poco prima del tunnel del Monte Ceneri e gli era stata confiscata l’auto.

Atteso per una cena a Como, quel 14 luglio il manager finanziario aveva combinato di tutto in autostrada. Dopo aver sorpassato una decina di auto nella galleria del San Gottardo e in quella del Piottino – dove come noto il limite è di 80 chilometri orari e dove vige il divieto più assoluto di superare veicoli – era fuggito dalla polizia sfrecciando a più di duecento chilometri orari. Ad un posto di blocco sul monte Ceneri si era arrestata la sua corsa, ma non la sua insolenza: qualche anno più tardi l’automobilista – che non si era presentato al processo in Ticino in cui era stato condannato dal giudice delle Assise criminali di Lugano Mauro Ermani a dodici mesi di carcere da scontare – aveva dichiarato in un’intervista di non essere interessato alla sua vicenda giudiziaria. Si era anche fatto fotografare dal «Blick» con la patente ancora in tasca.

L’uomo sosteneva che non aveva fatto nulla di male, che non aveva messo in pericolo la vita di nessuno e che non sarebbe comunque più tornato in Svizzera. Affermazione profetica, quest’ultima, dato che il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha bandito il conducente dalla Confederazione fino al luglio del 2027. Dopo che la condanna in contumacia era cresciuta in giudicato senza che la difesa avesse ricorso, la Divisione della giustizia ticinese aveva chiesto alla Confederazione di contattare le autorità tedesche per l’evasione della condanna e questo facendo leva sull’articolo 100 e seguenti della Legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale. Ma inizialmente aveva ricevuto picche da parte tedesca.

Il Tribunale di Stoccarda aveva respinto la richiesta spiegando che in Germania il reato contestato sarebbe punibile solo con una pena pecuniaria. Svizzera e Germania hanno firmato un trattato sull’esecuzione delle pene, ma le differenze tra i due sistemi giuridici, in questo singolo caso, sono state in un primo tempo decisive. Ad aprile 2017, tuttavia, il Tribunale d’appello del Baden-Württemberg aveva accolto il ricorso inoltrato dalla Procura di Stoccarda ritenendo la pena detentiva «severa ma sopportabile» (ma non confermando gli ulteriori 18 mesi di libertà vigilata richiesti dalle autorità elvetiche).

Vettura all’asta per 4.900 franchi
Pochi giorni fa era anche stata venduta all’asta l’auto sportiva confiscata, una BMW del 2003, conservata nel deposito del Servizio dei reperti della polizia cantonale. Se l’è aggiudicata per 4.900 franchi un 26.enne di Cresciano.

“Punto e a capo”
Particolarmente soddisfatto degli ultimi sviluppi il consigliere di Stato Norman Gobbi, che si era da subito impegnato per far sì che il pirata pagasse per le sue azioni. «Dopo aver recentemente venduto all’asta la sua autovettura confiscata dalle autorità di polizia e giudiziarie, adesso – dopo aver giocato con i certificati medici – l’ora dell’espiazione della pena è giunta. Punto e a capo» ha scritto ieri su Facebook.

Nach vier Jahren sitzt der Gotthard-Raser im Gefängnis

Nach vier Jahren sitzt der Gotthard-Raser im Gefängnis

Da www.blick.ch

Nach vier Jahren sitzt der Gotthard-Raser im Gefängnis. Deutsche Polizei holte Christian R. zu Hause ab.

Gut vier Jahre nach seiner gefährlichen Fahrt durch den Gotthard-Tunnel sitzt der Deutsche Christian R. (44) seit Dienstag im Gefängnis.
Dafür musste er von der Polizei abgeholt worden. Freiwillig wollte er nicht in den Knast.

Die Odyssee um den Gotthard-Raser Christian R.* (44) hat endlich ein Ende. Jetzt sitzt der 44-Jährige im Gefängnis. Freiwillig wollte er aber nicht gehen. Polizisten mussten den Gotthard-Raser am Dienstagmorgen an seinem Wohnort im Kreis Ludwigsburg (D) abholen. Das teilt die Staatsanwaltschaft Stuttgart heute mit.

Angeblich zu krank fürs Gefängnis
Eigentlich sollte Christian R. schon seit Anfang Juni hinter Gittern sein. Zuerst habe er sich kurzerhand selbst für krank erklärt, weshalb er nicht in den Knast habe wandern können. Danach habe R. laut Staatsanwaltschaft Stuttgart mehrere Aufforderungen ignoriert, sich endlich bei den Behörden zu melden.
Also musste die Polizei vorbeikommen und ihn abholen, damit er seine Strafe endlich absitzt. Vier Jahre ist es mittlerweile her, dass Christian R. auf seiner Rüpelfahrt mit 200 km/h durch den Gotthardtunnel gerast war und dabei zehn andere Autos überholt hatte. «Ich bin durchgebolzt wie ein Affe!», kommentierte R. damals gegenüber BLICK seine Rüpelfahrt.

Gobbi: «Gut so!»
Dann folgte eine Verurteilung durch das Kantonsgericht Lugano TI. Ein Jahr sollte er ins Gefängnis. Doch R. hatte damals nur ein müdes Lächeln übrig für die Schweizer Justiz. «Das Urteil interessiert mich nicht!», sagte er zu BLICK nach dem Urteil. Diese Antwort dürfte sich nun geändert haben. Jetzt sitzt der Gotthard-Raser im Knast.
Der Tessiner Staatsrat Norman Gobbi sagt zu BLICK: «Jetzt schliesst sich der Kreis. Endlich. Ich bin froh, dass die Spielchen mit ärztlichen Attesten, mit denen Christian R. versucht hat, der Haftstrafe zu entgehen, keinen Erfolg hatten.» Gobbi sagt, dass er nichts anderes erwartet habe. «Gut so!»

Übrigens: Der BMW des Rasers wird weiterhin durch die Schweiz fahren. Anfang Oktober wurde der Sportwagen nämlich versteigert. Der glückliche Neu-Besitzer ist Andrea Escaleira (26) aus Cresciano TI. Der Tessiner versprach: «Rasen werde ich höchstens in Deutschland.»

Settore dei registri: una struttura adeguata alle necessità

Settore dei registri: una struttura adeguata alle necessità

Portata a termine un’altra importante riorganizzazione

La capacità di rinnovarsi e innovarsi è fondamentale per un Dipartimento che auspico reattivo e sempre vicino ai bisogni della popolazione. L’Amministrazione cantonale deve facilitare la vita ai cittadini, riducendo la burocrazia e i tempi di risposta.
Per questo motivo, negli anni ho concordato con i miei funzionari dirigenti l’avvio di numerose riorganizzazioni interne per snellire i processi lavorativi con l’introduzione di moderni strumenti di lavoro. Si tratta di individuare delle soluzioni attuabili in tempi ragionevoli, con modalità semplici e, se possibile, mettendo in pratica le misure di risparmio previste dal Governo.
L’introduzione di un numero maggiore di servizi online e il ricorso alle nuove tecnologie informatiche, che consentono la crescita della produttività attraverso l’automatizzazione, hanno permesso lo spostamento di alcuni collaboratori in settori in cui la criticità è più elevata. Questo significa che il numero di dipendenti non è diminuito, ma che è stato trovato loro un impiego più funzionale.
Nelle ultime settimane, con la concretizzazione della nuova struttura, è stata portata a compimento la riorganizzazione del settore dei registri della Divisione della giustizia. Sono particolarmente soddisfatto della nascita della Sezione dei registri, che sarà gerarchicamente subordinata alla Divisione della giustizia diretta dall’avvocato Frida Andreotti.
Una Sezione che esisteva già in passato e che è stato deciso di riproporre anche per uniformare la gestione delle prassi e limitare il potere d’apprezzamento dei vari Uffici. A richieste simili devono corrispondere risposte univoche a cittadini e professionisti del settore.
Ricordo che la Divisione incorpora, oltre alla Sezione dei registri, il settore esecutivo e fallimentare e il settore dell’esecuzione delle pene e delle misure. Inoltre, questa Divisione riveste anche l’importante ruolo di contatto tra il Potere esecutivo e la Magistratura.

La nuova organizzazione del settore dei registri
Alla nuova Sezione dei registri, che entrerà in funzione dal 1° dicembre 2018 e che conta una cinquantina di collaboratori, competerà la direzione dello specifico settore, composto dagli Uffici del registro fondiario distrettuali, dall’Ufficio del registro di commercio, dall’Ufficio del registro fondiario federale e dalla nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE).
La direzione è stata affidata all’avvocato Simone Albisetti, mentre l’avvocato Andrea Carri assumerà la presidenza della LAFE. Due nomine decise dal Governo questa settimana. L’avvocato Claudia Adami e l’avvocato Elisa Quadri Parravicini dirigeranno gli Uffici distrettuali del Sopraceneri rispettivamente del Sottoceneri. L’avvocato Andrea Porrini e il Signor Valerio Salvi sono stati confermati alla guida dell’Ufficio del registro di commercio e dell’Ufficio del registro fondiario federale.

Mi complimento con le persone che sono state nominate in settimana dal Consiglio di Stato e con tutti i funzionari dirigenti che compongono la nuova Sezione. Un ringraziamento particolare va pure alle collaboratrici e ai collaboratori del settore dei registri che hanno partecipato attivamente a un processo sicuramente non semplice. Quelli che abbiamo compiuto rappresentano ulteriori passi concreti che vanno nella direzione auspicata e che, una volta di più, confermano con i fatti la volontà di attuare in tempi ragionevolmente brevi progetti di riorganizzazione che – come ho detto in apertura – ritengo prioritari.

Sezione dei registri della Divisione della giustizia: entrata in funzione e nomine di funzionari dirigenti

Sezione dei registri della Divisione della giustizia: entrata in funzione e nomine di funzionari dirigenti

Comunicato stampa

Il 1° dicembre 2018 è stata fissata l’entrata in funzione della nuova Sezione dei registri della Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni. A seguito dell’approvazione, decisa nel mese di maggio scorso da parte del Parlamento, della riorganizzazione di questo importante settore, il Dipartimento delle istituzioni e la Divisione della giustizia stanno concretizzando la nuova struttura e gli ambiti che la compongono. In tale ottica, il Consiglio di Stato, nella seduta odierna, ha proceduto alla nomina del capo della Sezione dei registri e del responsabile della nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE). Nomine che vanno a completare i tasselli a livello dei funzionari dirigenti del settore.

La Sezione dei registri, come riportato nello schema seguente, sarà gerarchicamente subordinata alla Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni, che conta, oltre al settore dei registri, il settore esecutivo e fallimentare e il settore esecuzione pene e misure, anch’essi in fase di riorganizzazione, senza dimenticare il ruolo essenziale svolto dalla Divisione quale trait d’union tra Potere esecutivo e Magistratura.

Alla Sezione dei registri competerà la direzione del settore, composto dagli Uffici del registro fondiario distrettuali – condotti da due Ufficiali, uno responsabile per il Sottoceneri (Uffici del registro fondiario di Lugano e Mendrisio) e uno per il Sopraceneri (Uffici di Bellinzona e Locarno con le relative agenzie periferiche) –, l’Ufficio del registro di commercio, l’Ufficio del registro fondiario federale e la nuova Autorità cantonale unica di I. istanza in materia della Legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (LAFE).

La Sezione dei registri sarà diretta dall’avv. Simone Albisetti, già Ufficiale del registro fondiario di Bellinzona e delle Tre Valli, nominato oggi dal Consiglio di Stato a questa importante funzione, nella quale dovrà occuparsi, oltre che della conduzione e del coordinamento del settore che conta al proprio interno circa 50 collaboratori, anche dei progetti strategici che interessano lo stesso. La conduzione degli Uffici del registro fondiario distrettuali sarà affidata all’avv. Elisa Quadri Parravicini per quanto attiene al Sottoceneri e dall’avv. Claudia Adami per il Sopraceneri, già Ufficiali del registro fondiario di Mendrisio rispettivamente di Locarno. L’Ufficio del registro di commercio continuerà ad essere diretto dall’avv. Andrea Porrini, così come l’Ufficio del registro fondiario federale dal Signor Valerio Salvi. Infine, il Governo, sempre nella seduta odierna, ha nominato il responsabile della nuova Autorità unica cantonale di I. istanza in materia LAFE nella persona dell’avv. Andrea Carri, attuale capo dell’Ufficio di esecuzione del Sottoceneri, comprendente l’Ufficio di esecuzione di Lugano e quello di Mendrisio, il quale vanta, oltre a un’esperienza in campo notarile nel settore privato, una decennale attività quale funzionario dirigente dell’Amministrazione cantonale.

Le nomine decise oggi dal Consiglio di Stato completano i tasselli dal punto di vista dei funzionari dirigenti del settore, permettendo dunque di fissare l’entrata in funzione della Sezione dei registri al 1° dicembre 2018, data che coincide con il pensionamento dell’attuale Ufficiale del registro fondiario di Lugano Signor Arnaldo Caccia, al quale il Governo porge sin d’ora un sentito ringraziamento per l’impegno e la dedizione profusi sull’arco della sua lunga esperienza all’interno dell’Amministrazione cantonale.

Quale ultimo passo in vista dell’entrata in funzione della nuova struttura, nelle prossime settimane il Consiglio di Stato formalizzerà l’istituzione delle Commissioni regionali in materia LAFE, allestite d’intesa con le Associazioni, Corporazioni e Federazioni di categoria interessate dalla costituenda Autorità, coinvolte dalla Divisione della giustizia sin dalle fondamenta del progetto di riorganizzazione del settore dei registri. Una riorganizzazione che permetterà di migliorare l’assetto organizzativo del medesimo, accrescendo l’efficienza e l’efficacia dell’attività svolta a beneficio della qualità del servizio fornito agli addetti ai lavori e alla cittadinanza.

Il Consiglio Stato e per esso il Dipartimento delle istituzioni, formulano i migliori auguri ai neo nominati avv. Simone Albisetti e avv. Andrea Carri per le nuove sfide professionali che li attendono all’interno dell’Amministrazione cantonale e alle Ufficiali del registro fondiario avv. Claudia Adami e avv. Elisa Quadri Parravicini per l’estensione della loro attività. Parimenti ringrazia la Divisione della giustizia e tutti i funzionari del settore dei registri per la disponibilità e il supporto nel contesto della riorganizzazione.