Sicurezza, alcuni compiti ai privati

Sicurezza, alcuni compiti ai privati

Obbligatori però formazione e casellario giudiziale. Gli agenti privati potranno essere impiegati per compiti di sorveglianza di stranieri sottoposti a regime di fermo ma dovranno avere una formazione obbligatoria adeguata. Questo, in estrema sintesi, è quanto ha deciso il Gran Consiglio ticinese con 59 voti contro 21 (buona parte dei socialisti e UDC) e tre astenuti.

Si vota su curatele e legge tutoria

Si vota su curatele e legge tutoria

Il Consigliere di Stato cerca di fare un po’ più luce sul complesso referendum sul quale si voterà il prossimo 3 marzo.

Cooperazione: Quale è il senso di questo cambiamento legislativo voluto dal legislatore federale?
Norman Gobbi:
Innanzitutto un miglior accompagnamento non soltanto da parte delle Autorità regionali di protezione, ma anche da figure specialistiche nell’ambito delle misure di protezione, per anziani non più autonomi e giovani minorenni o giovani adulti non più in grado di gestirsi autonomamente.

Il ventiseiesimo giudice d’Appello

Il ventiseiesimo giudice d’Appello

Lunedì l’elezione, l’altro ieri la dichiarazione di fedeltà alla Costituzione e alle leggi. Designato dal Gran Consiglio giudice del Tribunale d’appello, Charles Jaques (nella foto Ti-Press) ha dichiarato giovedì fedeltà a Costituzione e leggi. Alla cerimonia, svoltasi a Bellinzona nella sala del Legislativo cantonale, hanno preso parte fra gli altri il presidente del parlamento Michele Foletti e il direttore del Dipartimento istituzioni Norman Gobbi. Jaques è il ventiseiesimo giudice d’Appello.

Tutorie professionalizzate: tira aria di referendum

Tutorie professionalizzate: tira aria di referendum

I Comuni stanno valutando come muoversi contro la modifica voluta dal parlamento. La domanda di referendum ancora non è formalizzata. Ma tra i Comuni ticinesi c’è chi si sta mobilitando perché contrario alla decisione del parlamento di professionalizzare la figura del presidente delle nuove “Autorità regionali di protezione” (Arp), ovvero le Tutorie. Durante la seduta del Gran Consiglio dello scorso 26 settembre, il plenum aveva dato luce verde alla riforma della Legge sull’organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele.

Un professionista alla presidenza delle tutorie

Un professionista alla presidenza delle tutorie

LA RIFORMA. La determinazione di un poker di deputate ha avuto la meglio in Gran Consiglio nel quale la maggioranza è saldamente nelle mani degli uomini. Con 56 sì, 13 no e 5 astensioni il plenum ha accolto la proposta di Amanda Rückert (Lega), Pelin Kandemir Bordoli (PS), Greta Gysin (Verdi) e Giovanna Viscardi (PLRT) che con un emendamento hanno fortemente voluto professionalizzare la figura del presidente delle Autorità regionali di protezione, ovvero delle tutorie. In futuro questi dovranno dedicare almeno un’occupazione dell’80% in questo delicato compito.

Legge polizie e copertura delle 24 ore Gobbi sentito dalla Commissione legislazione

Legge polizie e copertura delle 24 ore Gobbi sentito dalla Commissione legislazione

Tre ricorsi pendenti al Tribunale federale e un’interpellanza non ancora evasa. Vita dura per le nuove norme sulla collaborazione tra la Cantonale e le polizie comunali. Legge e Regolamento sono già in vigore, lo sono dal 1° settembre, ma c’è chi li ha impugnati davanti ai giudici di Mon Repos e chi in Gran Consiglio sollecita chiarimenti da parte del governo. Al centro delle contestazioni vi è in particolare l’obbligo per i comuni di garantire il servizio ventiquattro ore su ventiquattro.