Norme a favore di ristorazione e turismo

Norme a favore di ristorazione e turismo

Vicini alle necessità di esercenti e turisti

Nelle ultime settimane alcune città ticinesi hanno ospitato dei “food truck festival” e, con la vicinanza della stagione estiva e dei mondiali di calcio, le piazze saranno presto animate dalla presenza delle tifoserie e da un’ampia offerta gastronomica proposta da “take away” e cucine itineranti. Per questo motivo torno volentieri a parlare della revisione della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear).
Dopo aver ampiamente consultato gli addetti ai lavori, il Consiglio di Stato che ha preso atto con soddisfazione che le principali modifiche sono state condivise e ha approvato il messaggio, trasmettendolo al Gran Consiglio. Il messaggio governativo propone di concretizzare la seconda fase del progetto di revisione. Ricordo come il primo pacchetto di modifiche ha permesso di posticipare alle ore 02.00 la chiusura degli esercizi pubblici nel fine settimana e nei giorni prefestivi, accogliendo la richiesta degli esercenti convinti che l’estensione oraria avrebbe favorito un migliore servizio alla clientela e un ritorno economico aggiuntivo. Sono convinto che le proposte elencate in seguito aiuteranno a snellire l’attuale legislazione. Questo adeguamento consentirà di stare al passo con i tempi e di ovviare all’eccessiva rigidità delle norme vigenti.

La possibilità di scelta di “take away” e “food truck”
Il numero maggiore di spunti ha riguardato l’estensione dell’applicazione della legge a “take away” e “food truck”. Evidenzio che l’assoggettamento alla Lear è vincolante unicamente per quelle realtà che desiderano offrire il consumo dei cibi sul posto. Nel caso contrario, la situazione resterà invariata e i punti di ristoro potranno continuare a lavorare puntando sull’asporto come in precedenza. L’obiettivo di questa modifica è di rispondere ai cambiamenti nei stili di consumo e di vita in atto da tempo nella popolazione residente e nei turisti che frequentano il nostro Cantone.

Interventi più incisivi contro l’abuso di alcool
La sensibilizzazione contro il consumo eccessivo di bevande alcoliche prosegue. Le nuove norme consentiranno di intervenire in modo più mirato e incisivo nei confronti di coloro che non rispettano le regole. I miei servizi prestano particolare attenzione a questo tema, che coinvolge una parte di popolazione molto più ampia di quello che ipotizziamo. La misura vuole tutelare i nostri giovani, i quali però devono stare pure alle regole: se presentano documenti falsi in modo da procacciarsi bibite alcoliche, ad essere sanzionati saranno loro!

Possibilità di gestire più esercizi pubblici
Con l’introduzione del permesso di assumere la gestione di più esercizi pubblici, restando però invariate le responsabilità, si vuole rispondere alle richieste di alcune società che gestiscono più locali pubblici. E’ inoltre previsto un ammodernamento dei tipi di esercizi pubblici descritti dalla legge attraverso una semplificazione delle categorie; in questo modo si rende la legge più chiara e comprensibile.

Per un Cantone turistico e che della gastronomia fa uno dei suoi assi di promozione, le modifiche proposte dal mio Dipartimento rispondono ai bisogni di esercenti, clienti locali e turisti. Vogliamo che il Ticino abbia quella vivacità e quella dinamicità che sempre ci hanno fatto apprezzare, e che devono tornare ad essere un cavallo di battaglia della nostra offerta turistica e di ristorazione. L’accresciuta concorrenza impone reattività e flessibilità. Il Governo ha quindi risposto presente!

 

Gerenze multiple e take away, i cambiamenti sono pronti

Gerenze multiple e take away, i cambiamenti sono pronti

Servizio all’interno dell’edizione di mercoledì 18 aprile 2018 de Il Quotidiano.
https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/10374188

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 19 aprile 2018 del Giornale del Popolo.

Tra le modifiche anche il permesso di assumere la gestione di più esercizi, attenuando l’obbligo di presenza del gerente, senza intaccarne la responsabilità.

Esercizi pubblici: si cambia. Il Governo ha licenziato un messaggio che tiene conto delle osservazioni degli attori attivi nel settore per far entrare in vigore la seconda fase della riforma della Lear (Legge cantonale sugli esercizi alberghieri). Un messaggio che agisce su diversi aspetti della legge oggi in vigore. È anzitutto utile ricordare che il primo pacchetto di misure era entrato in vigore nel giugno del 2017 e aveva portato a una serie di cambiamenti importanti per l’attività degli esercizi pubblici tra cui l’introduzione del permesso di posticipare alle 2 di notte (il venerdì, il sabato e nei giorni prefestivi) la chiusura dei locali.

A queste misure, e dopo aver posto in consultazione la normativa e aver verificato il gradimento del progetto, il Consiglio di Stato ha aggiunto altri cambiamenti e li propone al Gran Consiglio per una decisione finale. Sono quattro gli aspetti principali sui quali si è agito. In primis si assoggetta alla legge i take away così come le cucine itineranti (i food truck), ma solo qualora essi permettano il consumo sul posto. Se non fosse il caso il loro regime resta quello attuale. In secondo luogo si introduce il permesso di assumere la gestione di più esercizi pubblici, attenuando l’obbligo della presenza fisica del gerente senza comunque intaccarne la responsabilità. In terzo luogo si intende ammodernare i tipi di esercizi pubblici descritti dalla legge, attraverso una semplificazione delle categorie. Infine ci sarà un inasprimento delle sanzioni previste nell’ambito dell’abuso di alcol. Come ci spiega il consigliere di Stato Norman Gobbi: «In particolare abbiamo accolto alcune proposte emerse dalla consultazione in relazione alla gerenza multipla dei locali. I requisiti e la responsabilità del gerente non cambiano, tuttavia nel regolamento
fisseremo i paletti per concedere o meno le gerenze multiple». Lo stesso direttore del DI precisa, in relazione ai take away che
«rispetto a quanto chiedeva Gastroticino non è possibile, secondo noi, parificarli a un normale ristorante in tutto e per tutto.
Perché sotto la denominazione di take away rientra anche la grande distribuzione che vende prodotti pronti al consumo. Secondo
noi bisogna perciò mantenere una distinzione, in quanto questi modi di preparare alimenti si basano su un concetto differente
del ristorante. Ovviamente vi sarà un controllo rigido verso quei take away che non hanno il permesso di consumare sul posto.
E questo lo dovranno eseguire i Comuni». Per quanto riguarda la sanzione per la lotta alla vendita di alcol questo rimane fisso a mille franchi. Gobbi spiega che «la legge mette un paletto generale e sarà poi il regolamento di applicazione ad andare nel dettaglio». Infine si fa sapere che con queste modifiche di legge si evadono due atti parlamentari (di Marco Passalia e Nadia Ghisolfi PPD) e si conferma che l’entrata in vigore sarà decisa solo dopo la discussione e la decisione parlamentare. Infatti, alla fine del voto del plenum, toccherà ancora al Consiglio di Stato aggiornare il regolamento d’applicazione.

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione – Al via la seconda fase dell’aggiornamento

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione – Al via la seconda fase dell’aggiornamento

Nella seduta odierna il Governo ha approvato il messaggio che propone di concretizzare la seconda parte del progetto di revisione della Legge cantonale sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear) che tiene conto delle osservazioni formulate dagli enti coinvolti nella consultazione avviata lo scorso mese di febbraio. Una volta che il Parlamento avrà avvallato il messaggio, il Governo procederà a modificare anche il regolamento d’applicazione e fisserà in seguito la sua entrata in vigore.

L’entrata in vigore del primo pacchetto di modifiche normative, avvenuta il 15 giugno 2017, aveva portato a una serie di cambiamenti rilevanti per l’attività degli esercizi pubblici del Canton Ticino; come noto, era stato ad esempio introdotto il permesso di posticipare alle 2.00 la chiusura ogni venerdì, sabato e nei giorni prefestivi.
Ad alcuni mesi di distanza, dopo aver posto il nuovo disegno di legge in consultazione per verificare il livello di gradimento del progetto, il Consiglio di Stato ha adottato alcune correzioni e propone al Gran Consiglio le seguenti misure:

L’assoggettamento alla legge di «take away» e cucine itineranti («food truck») qualora intendano permettere il consumo sul
posto, in caso contrario il loro regime rimarrà invariato.

L’introduzione del permesso di assumere la gestione di più esercizi pubblici, attenuando l’obbligo di presenza fisica del   gerente,  senza intaccarne il ruolo di responsabilità.

Un ammodernamento dei tipi di esercizi pubblici descritti dalla legge attraverso una reimpostazione e semplificazione delle categorie.

L’inasprimento delle sanzioni previste nell’ambito della lotta all’abuso di alcool.

La modifica della legge voluta dal Consiglio di Stato consente di evadere due atti parlamentari pendenti sul tema, ovvero la mozione “Maggiore tutela dei clienti, collaboratori e gerenti nei locali pubblici” presentata da Marco Passalia il 3 novembre 2014 e l’iniziativa parlamentare del 21 giugno 2017 presentata nella forma generica da Nadia Ghisolfi e cofirmatari per la modifica della Lear al fine di introdurre un obbligo di separazione (non necessariamente fisica) in settori negli spazi all’aperto degli esercizi pubblici. L’entrata in vigore delle modifiche legislative sarà fissata unicamente dopo la decisione parlamentare, dopo la quale il Governo provvederà ad aggiornare anche il Regolamento d’applicazione relativo alla legge sulla ristorazione.

Norme moderne per la ristorazione

Norme moderne per la ristorazione

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione

Dopo il primo pacchetto di modifiche ormai in vigore, il Governo ha messo in consultazione fino al prossimo 15 marzo una seconda serie di modifiche alla Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear). Si intende proporre uno snellimento delle norme che consideri i cambiamenti subentrati negli ultimi anni nel settore della ristorazione con le nuove abitudini di consumare pasti veloci e semplici, in risposta a uno stile di vita più frenetico. Sulla base dell’esito della consultazione, verrà presentata una proposta di modifica della Legge.

Cibi da asporto consumati sul posto
Con le modifiche consigliate, l’applicazione della Lear verrà estesa anche ai “take away” e ai “food truck” (cibi da asporto proposti in piccoli negozi e furgoncini itineranti), che vedranno la loro attività puntualmente regolamentata. Queste realtà, se lo riterranno opportuno, potranno offrire ai loro clienti la possibilità di consumare cibi e bevande sul posto, a condizione che si adeguino alle disposizioni vigenti. Più nel dettaglio, si parla della posa di un massimo di tre tavoli alti per un totale di dodici posti a sedere e della presenza di servizi igienici che non siano quelli assegnati al personale. Al tavolo non sarà però consentito il servizio.
Il mio Dipartimento propone a questi commerci gli strumenti che consentono di stare al passo con i tempi, pur sempre nel rispetto delle leggi. Chi invece non lo desidera, potrà proseguire con la medesima offerta, ovvero la semplice vendita di cibo come un negozio di alimentari. E’ evidente che le nuove regole diventeranno vincolanti e gli abusi saranno sanzionati in modo più severo.
L’agevolazione concessa a “take away” e “food truck”, sono convinto, non impatterà negativamente sui ristoratori. Si tratta di un’offerta integrativa e non concorrenziale, coinvolgendo due modi ben distinti di pensare alla ristorazione, con una clientela differente e con altre esigenze.

Lotta all’abuso di bevande alcoliche
Il problema del consumo smisurato di bevande alcoliche tra gli adolescenti deve essere affrontato con serietà, senza trascurare l’abuso da parte degli adulti. In Ticino abbiamo lavorato bene nella prevenzione della vendita di alcolici ai minori, vietandola fino alla maggiore età. E’ però fondamentale poter fare affidamento su sanzioni che permettono di intervenire in maniera più mirata e incisiva nei confronti di coloro che non rispettano le regole. In questo senso, le nuove modifiche di legge proposte consentiranno di sanzionare le trasgressioni in modo graduale con il divieto temporaneo di vendita di bevande alcoliche fino a giungere al divieto definitivo nei casi più gravi o ripetuti. I miei servizi prestano particolare attenzione a questa tematica che tocca una parte di popolazione più esposta che è quella dei nostri giovani.

Categorie degli esercizi pubblici e ruolo del gerente
E’ prevista una semplificazione delle categorie di esercizi pubblici con l’obiettivo di portare maggiore chiarezza nell’applicazione della legge e permettere agli esercenti una maggiore libertà di scelta a seconda del tipo di servizio che intendono offrire. I grotti, per il loro attaccamento al territorio e alle nostre tradizioni, saranno invece tutelati con un articolo legislativo specifico.
La presenza fisica del gerente non sarà più obbligatoria: in questo senso si intende dargli la possibilità di gestire più di un esercizio pubblico contemporaneamente. In ogni caso, si precisa, che non potrà essere impegnato professionalmente oltre il 100% del tempo.

Con il mio Dipartimento desidero assecondare e favorire il bisogno di ammodernamento e di semplificazione delle misure in vigore per la ristorazione, in ragione dell’accresciuta concorrenza e delle nuove regole di mercato, prestando la dovuta attenzione all’abuso di bevande alcoliche. Con questa seconda serie di modifiche della Lear, propomiamo di offrire delle norme sensate, soprattutto attuali, e che rispondono alle aspettative di oggi e di domani.

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione.

Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione.

Al via la procedura di consultazione per la seconda fase di modifiche

Dopo il primo pacchetto di modifiche alla Legge cantonale sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione (Lear), entrato in vigore lo scorso anno, il Consiglio di Stato ha deciso di dare avvio a una procedura di consultazione concernente la seconda parte del progetto di revisione normativa.
Con l’approvazione del primo pacchetto di modifiche della Legge sugli esercizi alberghieri e sulla ristorazione entrate in vigore il 15 giugno 2017, il Consiglio di Stato aveva deciso di suddividere in due tappe distinte la revisione parziale della legge. Attraverso il secondo pacchetto di modifiche il Governo intende procedere a un alleggerimento normativo che tenga conto dei numerosi sviluppi e cambiamenti che hanno toccato il settore alberghiero e della ristorazione negli ultimi anni.
La revisione della normativa introduce una serie di novità sostanziali, come ad esempio la possibilità per take-away e food truck di offrire alla propria clientela il consumo di cibi e bevande in loco, a condizione che determinate condizioni vengano rispettate. Un’altra modifica di rilievo riguarda la presenza fisica obbligatoria del gerente: in questo senso si intende attenuare l’impostazione dando al gerente la possibilità di gestire più di un esercizio pubblico o un’altra attività.
Tra gli adeguamenti sarà anche introdotta una nuova misura che mira a contrastare l’abuso di bevande alcoliche. In questo senso l’Autorità cantonale competente potrà vietare la vendita, temporanea o addirittura in modo definitivo, di bevande alcoliche nel caso in cui un determinato esercizio pubblico violi ripetutamente le norme riguardanti questo genere di prodotti.
Infine, il Consiglio di Stato intende procedere con una semplificazione delle categorie di esercizi pubblici, allo scopo di apportare maggior chiarezza nell’applicazione della legge e consentire al contempo agli esercenti di godere di maggior libertà nella scelta della denominazione del tipo di esercizio.
Consapevole che le modifiche ipotizzate potrebbero avere effetti significativi su diverse cerchie della società, il Governo ha ritenuto fondamentale procedere a consultazione formale che, sulla base dei pareri raccolti, permetta di verificare il livello di gradimento del progetto tra gli enti e le associazioni che dovranno poi nel concreto applicare tali norme e di adottare eventuali correzioni. Il termine per inoltrate le osservazioni è fissato per il 16 marzo 2018.