Ufficio registri del Distretto di Mendrisio: nominata la nuova Ufficiale

Ufficio registri del Distretto di Mendrisio: nominata la nuova Ufficiale

Il Consiglio di Stato ha nominato nella sua seduta odierna Elisa Quadri Parravicini quale nuova responsabile dell’Ufficio dei registri del Distretto di Mendrisio. Il settore del registro fondiario, che si occupa di tenere aggiornate costantemente tutte le informazioni e gli atti relativi ai fondi situati nel nostro Cantone, è tra i servizi più importanti dell’Amministrazione cantonale: nel 2015 le pratiche evase sono state infatti 78’000 per 72 milioni di incassi.

Elisa Quadri Parravicini, classe 1982, ha conseguito la licenza in diritto nel 2005 all’Università di Ginevra. Nel 2009, dopo il periodo di pratica legale, l’alunnato giudiziario svolto alla Pretura di Mendrisio Sud, al Servizio dei ricorsi del Consiglio di Stato e al Tribunale penale cantonale, ha ottenuto il certificato di capacità come avvocato. In seguito, ha lavorato fino ad oggi in uno Studio legale e notarile del Mendrisiotto, coniugando la sua attività professionale con la nascita dei suoi due figli.

Il Consiglio di Stato coglie l’occasione per rivolgere alla nuova funzionaria dirigente i migliori auguri per l’inizio della sua nuova sfida lavorativa, rallegrandosi per un dato che riflette l’impegno della Direzione del Dipartimento delle istituzioni nel rispettare le pari opportunità: si tratta infatti della nona funzionaria dirigente donna nominata all’interno del Dipartimento.

Un coraggio e una libertà da premiare con il nostro sostegno!

Un coraggio e una libertà da premiare con il nostro sostegno!

Elezioni comunali 2016: un grazie alle leghiste e ai leghisti che si sono messi a disposizione

Ricordo ancora come se fosse ieri i primi passi che ho mosso nel mondo politico; primi passi sicuramente difficili, dato che non era semplice per un giovane, oltretutto proveniente dalle Valli, schierarsi a favore del neonato Movimento della Lega dei Ticinesi fondato da Giuliano Bignasca. Era un Ticino profondamente diverso, in cui l’appartenenza partitica contava eccome e, se non si era dalla “parte giusta”, si rischiava di rimanere completamente fuori dal giro; in una parola: esclusi. Lo chiamavano il “tavolo di sasso”, che tutto voleva e tutto decideva. In un Cantone in cui la partitocrazia la faceva da padrona, era quindi complicato per un giovane che doveva costruirsi il proprio futuro entrare a far parte di un Movimento vissuto come rivoluzionario. Un Movimento vicino al Popolo ticinese, alla gente, volto appunto a dare voce alle persone escluse dal “tavolo di sasso”, che ha sempre messo al primo posto il bene del Ticino e dei Ticinesi, combattendo al loro fianco diverse battaglie fondamentali, dal no allo Spazio economico europeo del 1992 all’iniziativa contro l’immigrazione di massa del 2014. La Lega è sempre stata lì, vicina ai problemi dei cittadini e con la volontà di rispondere concretamente alle loro preoccupazioni.

Oggi il Ticino fortunatamente è cambiato. Non per questo però essere leghisti è divenuto più facile; anzi! Alcuni Comuni vivono tutt’oggi di un certo retaggio del passato, per il quale a dispetto delle idee conta maggiormente il partito oppure il nome di famiglia. Ed è per questo motivo che la Libertà ed il Coraggio delle persone che si sono messe a disposizione nei loro Comuni nelle fila del nostro Movimento sono da ammirare e soprattutto da premiare con il nostro sostegno! Questo poiché nelle loro scelte hanno messo al primo posto i bisogni dei cittadini, che nei Comuni trovano l’Istituzione a loro più prossima e dunque più significativa. La Lega negli anni, grazie al supporto dei Ticinesi, è riuscita a raggiungere traguardi importanti, sia a livello cantonale, con il raddoppio in Governo del 2011 confermato lo scorso aprile, sia a livello comunale, con i rappresentanti del Movimento che siedono negli Esecutivi e nei Legislativi di molti Comuni ed in maniera capillare sul nostro territorio. Una presenza che si traduce nel prezioso contributo che le leghiste e i leghisti offrono a favore della popolazione. Un esempio è quello di Lugano, dove i rappresentanti della Lega, specialmente quelli all’interno del Municipio, hanno lavorato con dedizione negli ultimi anni ottenendo ottimi risultati. Un lavoro che ha permesso di ridare stabilità alla Città, rendendola di conseguenza un partner ancora più affidabile a livello istituzionale.

In quest’ottica, con la fiducia rinnovata dei Ticinesi, il nostro Movimento continuerà ad adoperarsi con impegno per il benessere delle nostre molteplici comunità locali. Una sfida, quella che ci attende domenica prossima, tanto difficile quanto essenziale per proseguire sul cammino segnato, dove al centro di tutto v’è sempre stata la difesa degli interessi del nostro Cantone e del Popolo ticinese. Ad una settimana da questo appuntamento fondamentale, oltre ad invitare tutti a sostenere i candidati della Lega, voglio però innanzitutto dire un grande grazie a tutte le persone che si sono messe a disposizione del nostro Movimento. Grazie per il tempo e per le energie che avete dedicato e dedicherete alla collettività, grazie soprattutto per l’esempio di Libertà e Coraggio nelle vostre scelte e nel vostro agire. Oggi come 25 anni fa, siamo qui, a lottare per il bene del Ticino e dei Ticinesi. E non molleremo.

Norman Gobbi

Centro di pronto intervento di Mendrisio: contributo del Cantone per gli spazi destinati alla Polizia cantonale

Centro di pronto intervento di Mendrisio: contributo del Cantone per gli spazi destinati alla Polizia cantonale

Il Governo ha licenziato oggi il messaggio che propone uno stanziamento di 13,4 milioni di franchi per realizzare gli spazi destinati alla Polizia cantonale nel futuro Centro di pronto intervento del Mendrisiotto. Il credito consentirà di procedere all’acquisto degli spazi all’interno dello stabile – secondo la formula della proprietà per piani – e di progettare ed eseguire i lavori necessari che saranno ultimati nel corso del 2020.
L’insediamento della Polizia cantonale all’interno del Centro di pronto intervento di Mendrisio – dove opereranno i reparti della Gendarmeria e della Polizia giudiziaria, in collaborazione con la Polizia comunale – si inserisce nella strategia portata avanti dal Dipartimento delle istituzioni negli ultimi anni il cui obbiettivo è di accrescere la sicurezza aumentando il presidio delle forze dell’ordine sul territorio.
Grazie alla nuova collocazione, gli agenti avranno a disposizione spazi adeguati alle loro esigenze e i cittadini del Mendrisiotto potranno così contare su una presenza costante e rafforzata nonché su una migliore distribuzione della Polizia cantonale a sud del nostro Cantone. L’opera è progettata e realizzata in stretta collaborazione con la Città di Mendrisio e prevede la condivisione di alcune attività, in particolare nella gestione dell’utenza e nelle attività di condotta grazie ad un’unica centrale operativa e alla creazione di un unico sportello.
Il Centro di pronto intervento di Mendrisio permetterà in particolare di:
– migliorare la distribuzione degli agenti nel Sottoceneri, creando una nuova sede per i Reparti di pronto intervento, in sostituzione della sistemazione transitoria e inadeguata di Chiasso;
– contrastare l’incremento della criminalità nel Mendrisiotto, grazie a un Centro regionale che assicuri maggiori risorse nell’ambito della sicurezza;
– aumentare il supporto al Corpo guardie di confine federale nella fase di intervento – fermo di persone colpite da mandati di cattura, ricerche, ecc. – con l’avvicinamento della sede di polizia ai valichi utilizzati per l’ingresso clandestino;
– favorire la collaborazione e le sinergie con la Polizia comunale e gli altri enti di Pronto intervento presenti nel centro, a garanzia di un impiego coordinato e razionale;
– predisporre spazi logistici adeguati per la gestione dei fermi di polizia, incrementati notevolmente con l’introduzione del nuovo Codice di procedura penale;
– razionalizzare le risorse disponibili – personale, apparecchiature, investimenti – garantendo la presenza sull’arco delle 24 ore e riducendo i tempi di intervento;
– accrescere l’integrazione delle forze dell’ordine nel tessuto sociale, la conoscenza del territorio e la presenza capillare sul terreno.

Il progetto del Centro di pronto intervento di Mendrisio sarà costruito in due tappe, eseguite consecutivamente. In quest’ottica, l’insediamento della Polizia cantonale è previsto al termine della seconda fase realizzativa; insediamento che consentirà ai circa 60 agenti che occuperanno gli spazi di essere operativi 24 ore su 24.

Il Centro di pronto intervento rappresenta quindi un ulteriore passo avanti per le forze dell’ordine, che, grazie a una sistemazione logistica al passo coi tempi e in posizione strategica, saranno in grado di garantire alla popolazione del Mendrisiotto più sicurezza sul territorio e – di riflesso – una migliore qualità di vita. Un tassello fondamentale nella strategia globale di aumento della sicurezza dell’intero Cantone e di tutti i cittadini, che costituisce e costituirà sempre uno degli obiettivi prioritari del Governo.