Macroregione alpina, parla Norman Gobbi

Macroregione alpina, parla Norman Gobbi

Da Cdt.ch l Il presidente del Consiglio di Stato è intervenuto in Slovenia a nome della Svizzera nel quadro del progetto che coinvolge sette Nazioni europee

Il Presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi è intervenuto oggi a Brdo (Slovenia) alla prima assemblea generale della Strategia per la macroregione alpina (Eusalp), presentando la posizione dei Cantoni elvetici sul nascente progetto di sviluppo economico e sociale che coinvolge sette Nazioni europee e 48 regioni dell’arco alpino.

Il Presidente del Governo ticinese – accompagnato per l’occasione dal Cancelliere dello Stato Giampiero Gianella e dal Delegato per i rapporti transfrontalieri Francesco Quattrini – ha partecipato all’assemblea generale di Eusalp come unico delegato della Conferenza dei Governi dei Cantoni alpini, e ha preso posizione a nome di tutti i 26 Cantoni della Confederazione.

Nel suo intervento, ha anzitutto sottolineato la pertinenza dei tre ambiti di intervento sui quali si basa la Strategia Eusalp: la Crescita economica e l’innovazione, la mobilità e la connettività, e l’ambiente e l’energia. Il Presidente del Consiglio di Stato ha quindi chiesto – a nome dei Cantoni elvetici – che le prossime fasi di elaborazione della strategia accordino un ruolo centrale ai temi dello sviluppo economico e dei collegamenti per il trasporto di merci e persone, con riferimento all’imminente apertura della galleria di base del San Gottardo e all’importanza del completamento dei collegamenti a Nord e a Sud della Svizzera.

È stato inoltre posto l’accento sull’esigenza che le relazioni fra le regioni alpine e le confinanti aree metropolitane siano organizzate in base al principio della solidarietà – in un’ottica di partenariato paritario – e sull’importanza di salvaguardare le competenze dei Cantoni e delle Regioni, secondo le loro specificità.

Per quanto concerne la governanza di Eusalp, Gobbi ha ribadito l’importanza dell’approccio dal basso che pone Paesi, Regioni e Cantoni su un piano di uguaglianza decisionale.

http://www.cdt.ch/ticino/cantone/147487/macroregione-alpina-parla-norman-gobbi

Norman Gobbi presidente della Regio insubrica

Norman Gobbi presidente della Regio insubrica

Questa mattina a Mezzana sono stato nominato Presidente della Regio insubrica. Carica che assumerò fino al mese di giugno. Di seguito il testo integrale del comunicato stampa ufficiale.

Comunicato stampa
In un clima cordiale e collaborativo si è tenuta questa mattina a Mezzana (Cantone Ticino) la prima riunione dell’Ufficio Presidenziale e del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica dopo l’entrata in vigore l’11 dicembre scorso della nuova Dichiarazione d’Intesa e del nuovo Regolamento Finanziario.
Considerato che di norma il Presidente di turno viene nominato nel mese di giugno in occasione dell’Assemblea generale, si è deciso che il Presidente del Consiglio di Stato del Cantone Ticino, Norman Gobbi assuma la carica sino a tale data per poi passare le consegne ad un rappresentante delle due Regioni per il periodo 2016/2017.
Si è preso atto con piacere che la Regione Piemonte sarà rappresentata in Ufficio Presidenziale dal Vice Presidente Aldo Reschigna, mentre la Regione Lombardia dall’Assessore post EXPO e città metropolitana, Francesca Brianza.

La forza delle Valli

La forza delle Valli

Un vallerano orgogliosamente al servizio del Ticino e dei Ticinesi.
La Lega è nata a Lugano, roccaforte liberale che abbiamo conquistato nel 2013 grazie ad uno storico risultato. Ben presto però, il Movimento ha raggiunto tutte le regioni del Ticino e i loro abitanti, compreso un giovane della Valle Leventina come me. Vivere nelle Valli è una scelta di vita, che ho però operato, insieme alla mia famiglia, in tutta serenità e con convinzione, viste le enormi possibilità che questi territori offrono. Territori che permettono, ad esempio, di svegliarti la mattina e far sentire ai tuoi figli il bramito del cervo: una cosa che non ha prezzo!

Personalmente, mi sono impegnato da sempre per difendere gli interessi anche di queste regioni. Un obiettivo non facile. La popolazione eterogenea e i bisogni specifici di ogni comunità possono infatti divergere e complicare il compito alla politica. Per questo, noi abitanti delle regioni di montagna, siamo chiamati a uno sforzo supplementare, ad una presa di responsabilità che ci impone – al fine di far sentire la nostra voce a tutti i livelli – di valorizzare gli interessi che ci accomunano e di difenderli in modo compatto e trasversale, curandoci più della bontà dei progetti che non dei colori partitici.

In questi quattro anni, con il mio Dipartimento ho portato avanti diversi progetti volti ad accrescere la forza delle Valli. Mi sono prodigato per confermare i servizi di base dell’amministrazione e per mantenere la presenza delle Preture nelle regioni periferiche, grazie alla riorganizzazione del settore del diritto di protezione del minore e dell’adulto. Nel contempo ho favorito, dove possibile, la delocalizzazione di servizi (vedi Registro di commercio a Biasca) e ho presentato in questi giorni al Consiglio di Stato un progetto per trasferire altri servizi cantonali nelle zone periferiche. L’importante lavoro svolto a Berna ha inoltre consentito di mantenere nelle Valli lo svolgimento delle Scuole reclute (Airolo e Isone) e dei corsi di ripetizione dell’Esercito, fondamentali per l’economia locale. Infine, ricordo che probabilmente nel 2016 inizieranno i lavori per la costruzione del Centro di controllo del traffico pesante a Giornico, che porterà 50 nuovi posti di lavoro.

Quando sono stato eletto in Governo, in molti mi chiedevano se fossi il nuovo Ministro delle Valli. Sono un semplice vallerano che ha a cuore queste regioni e che si batterà sempre, quale Ministro di questo Cantone, per far sì che quest’ultime possano avere un futuro dinamico e competitivo. In questo momento, è importante avere la fiducia di tutti i Ticinesi, affinché anche in futuro le nostre Valli possano essere rappresentate in Consiglio di Stato.

Norman Gobbi

Una scelta giusta e ora avanti!

Una scelta giusta e ora avanti!

È con grande piacere che partecipo nuovamente, anche a nome del Consiglio di Stato, alla vostra assemblea annuale. Una realtà quella del tiro con tutti i valori connessi, che merita la giusta attenzione da parte delle Autorità in quanto – oltre ad essersi sempre dimostrata leale servitrice delle istituzioni – adempie a compiti delegati da Leggi federali, in favore di Comuni, Cantoni e Confederazione, e della sicurezza nazionale. Per poter svolgere questi compiti, la FTST e le sue società necessitano però di un’adeguata infrastruttura per lo svolgimento del tiro (militare e sportivo) garante delle Leggi, non solo ambientali, ma anche delle esigenze dei tiratori.

In questi anni il Governo, e in particolare il Dipartimento delle istituzioni, maggiore referente per molti aspetti che toccano il mondo del tiro, hanno portato avanti cambiamenti e progetti che permetteranno di sviluppare maggiormente i diversi compiti.
Il primo cambiamento riguarda la copertura dei costi generati dagli stand di tiro che deve essere garantita dai Comuni sulla base delle normative federali. La fase di applicazione è appena iniziata e il 18.03.2015 si è svolto un incontro informativo con le Società di tiro e i Comuni per spiegare in dettaglio le modalità di questo nuovo sistema e il formulario di calcolo per queste spese. La documentazione verrà completata con un tariffario per le prestazioni concordato tra Sezione del militare e protezione della popolazione, la FTST e l’ufficiale federale di tiro.
Le Società potranno presentare i propri preventivi e consuntivi con le spese per la manutenzione e l’esercizio del poligono a cui fanno capo al loro Comune di riferimento. Questo permetterà alle Società di non doversi assumere dei costi che spettano e devono essere assunti dai Comuni a favore della Difesa nazionale.
Negli ultimi anni infatti, con la libera circolazione dei tiratori e la soppressione delle entrate che venivano garantite dai militi provenienti da altri Comuni, le Società di tiro hanno visto i loro bilanci presentare delle cifre rosse portandone alcune addirittura alla chiusura.

Inoltre, non è stato possibile per le Società di tiro ammodernare gli impianti per tempo evitando altre spese. Situazione che vede quindi molti impianti, in particolare i bersagli, ad aver superato i 20 e in alcuni casi addirittura i 30 anni di vita.
Con questo sistema le Società potranno, assieme ai Comuni, pianificare al meglio gli investimenti necessari per mantenere in efficienza i poligoni diminuendo nel contempo anche le spese di gestione.

Anche l’iter per la realizzazione del poligono di tiro regionale coperto del Monte Ceneri ha compiuto un ulteriore passo avanti.
Il Consiglio di Stato ha avvallato l’ipotesi di centro regionale polifunzionale nella seduta dell’8 luglio 2014 decidendo contemporaneamente di dare l’avvio alle procedure necessarie per consolidarla dal profilo pianificatorio.
La pubblica consultazione nella scheda di Piano direttore cantonale V10, avvenuta da dicembre a fine gennaio, ha portato ad osservazioni ora in fase di valutazione della SMPP e del Dipartimento del Territorio a cui seguirà un rapporto al Consiglio di Stato. La scheda, nella sua forma definitiva che tiene conto anche di queste prime osservazioni, dovrà essere ulteriormente oggetto di deposito presso i Comuni, per poi passare per approvazione definitiva in Gran Consiglio.
Attualmente il Dipartimento delle istituzioni sta già valutando insieme con il Dipartimento del Territorio gli studi/mandati necessari per la fase successiva, vale a dire l’elaborazione del PUC, che completerà le basi pianificatorie necessarie. In seguito, secondo la tempistica programmata, sono previste la stipulazione degli accordi con i partner per il finanziamento, entro il 2016 la progettazione e il relativo messaggio per il finanziamento stesso e, tra il 2017 e il 2019, i concorsi e la loro attribuzione, l’esecuzione dei piani e la realizzazione finale. Questo senza considerare eventuali ricorsi o referendum.

La nuova proposta si basa sul presupposto di conciliare le necessità di diversi attori, centralizzandole in un’area, alla ricerca di coordinamento e possibili sinergie: tiro fuori servizio, militari, sportivi, cacciatori, Guardie di confine e forze di Polizia.
Si sono quindi sviluppati e definiti ulteriori scenari di utilizzazione delle infrastrutture. In primo luogo sono state precisate le necessità delle Guardie di confine, scaturendo in una ridefinizione dei contenuti dello stabile polifunzionale, da destinare prevalentemente al corpo federale. In secondo luogo è emersa l’ipotesi di insediare presso il poligono regionale e stabile polifunzionale anche il centro di formazione della Polizia cantonale, attualmente situato in un vecchio stabile ad originaria funzione artigianale a Giubiasco, non più conforme alle necessità di questo settore.

L’analisi delle attività e delle esigenze tecniche, formative ed organizzative dei singoli corpi ha portato alla formulazione di diversi elementi progettuali:

  • Un poligono di tiro regionale coperto. L’edificio comprende la casa del tiratore e bersagli di diverse tipologie e distanze (da 10 m a 300 m), compresi locali di servizio. Si situa sull’area dell’attuale impianto militare di 300 m, incuneandosi all’interno del terreno inclinato. Una parte dell’edificio è quindi infossata all’interno di uno scavo, risultando poco visibile dalle aree circostanti.
  • Un edificio multifunzionale destinato ad assorbire prevalentemente le esigenze d’istruzione dell’Amministrazione federale delle dogane (AFD) / Corpo delle Guardie di confine reg IV, e sarà realizzato e finanziato dalla Confederazione (Dipartimento delle finanze), con eventuale possibilità di soddisfare le esigenze della Polizia cantonale e delle Polizie comunali previo piano di occupazione da concordare.

Il programma degli spazi deve prevedere due tunnel per il tiro a 30 m, un locale tattico multifunzionale con accessibilità veicolare dall’esterno, una sala principale per la teoria e diversi locali di servizio.

Il dimensionamento del poligono regionale si basa sul presupposto di assorbire le attività degli stand da smantellare (Canobbio-Porza, Bellinzona-Giubiasco e Origlio-Cureglia), ma presenta pure un margine per accogliere gli utenti di altre strutture locali non conformi ai limiti fonici fissati dall’OIF, che diventerebbero inevitabilmente meno attrattive dal profilo funzionale, nonché per le esigenze di competizioni sportive di medie dimensioni.
La futura struttura permetterà ai Comuni interessati di disporre di un’infrastruttura moderna, completa e funzionale, nonché per abitanti e istituzioni di poter recuperare aree pregiate e strategiche per lo sviluppo delle aree urbane. Un investimento per la sicurezza, per la promozione dello sport del tiro e venatorio, un recupero importante di qualità di vita e valori immobiliari nelle zone attualmente adiacenti i poligoni urbani.

Il prossimo anno Il Ticino organizzerà nuovamente una grande manifestazione di tiro con il Tiro Cantonale Ticinese 2016. Una grande festa organizzata per accogliere migliaia di Confederati per dimostrare ancora una volta come il nostro Cantone è fieramente legato alle tradizioni del nostro Paese e custode di un sano patriottismo. Un evento che il Consiglio di Stato della Repubblica e Cantone Ticino saluta con orgoglio.

Personalmente esprimo stima e riconoscenza per il lavoro che le società di tiro svolgeranno e sempre svolgono nell’interesse pubblico e per l’immancabile attaccamento alle istituzioni elvetiche.

Vi ringrazio dell’attenzione.

Discorso pronunciato dal Consigliere di Stato Norman Gobbi in occasione dell’Assemblea annuale FTST.  28 marzo 2015 – Biasca
– Fa stato il discorso orale –

Visita alla Ruag Aviation di Lodrino e incontro con il CEO RUAG Breitmeier

Visita alla Ruag Aviation di Lodrino e incontro con il CEO RUAG Breitmeier

Il Dipartimento delle istituzioni comunica che lunedì il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Cancelliere avv. Giampiero Gianella, ha reso visita alla Ruag Aviation di Lodrino. La visita è stata l’occasione per poter incontrare Urs Breitmeier (CEO Ruag Holding), Heinz Scholl (Capo business Unit Military Aviation) e Sergio Pedrazzini (Direttore della sede di Lodrino) con cui sono stati intavolati proficui discorsi in merito alla riconversione al settore civile dell’aeroporto di Lodrino ed alle strategie future tese a costituire un Polo d’eccellenza aeronautico. 

Registro di commercio, via al trasloco

Registro di commercio, via al trasloco

Sono lanciate le operazioni per il trasferimento da Lugano a Biasca dell’Ufficio del registro di commercio, un primo passo che si inserisce nel quadro della decentralizzazione dei servizi dell’amministrazione cantonale, cara al direttore del DI, Norman Gobbi.

L’apertura nella nuova sede di Via Tognola è prevista per il 29 maggio, ma già ora e fino al 14 giugno sportello e servizio telefonico saranno attivi soltanto dalle 14 alle 16.

Una filiale rinnovata ed attenta ai bisogni dell’intera Valle

Una filiale rinnovata ed attenta ai bisogni dell’intera Valle

Vi porgo il benvenuto e Vi ringrazio per l’invito a partecipare a questa inaugurazione. Più che un’inaugurazione, bisognerebbe chiamarla una ri-inaugurazione, visto che la filiale di Airolo è una presenza consolidata sul territorio di Airolo da ben quarantacinque anni. Mi sembra un riuscitissimo “lifting” quello fatto a questa filiale, in cui si è sapientemente coniugata la modernità, il design con la funzionalità a beneficio di una clientela sempre più esigente ed attenta ai dettagli.

Aggregazione dei Comuni dell’Onsernone, incontro con i Municipi

Aggregazione dei Comuni dell’Onsernone, incontro con i Municipi

In rappresentanza del Consiglio di Stato, i Direttori del Dipartimento delle istituzioni, onorevole Norman Gobbi e del Dipartimento della sanità e socialità, Paolo Beltraminelli, accompagnati dai funzionari Elio Genazzi ed Alessandro Speziali della Sezione degli Enti locali (DI), Claudio Blotti, Direttore della Divisione della dell’azione sociale e delle famiglie (DSS), Diego Erba, Direttore della Divisione della scuola (DECS), Paolo Poggiati, Caposezione dello sviluppo territoriale (DT) e Valesko Wild, Capoufficio per lo sviluppo economico (DFE), ieri in serata hanno incontrato, a Loco, i

Una rivoluzione per continuare a credere nella Regio

Una rivoluzione per continuare a credere nella Regio

È con estremo piacere che mi rivolgo a voi, porgendovi il saluto del Comitato Direttivo della Comunità di lavoro Regio Insubrica all’annuale assemblea generale, che quest’anno viene ospitata nella splendida Verbania. Ringrazio il presidente della Provincia del Verbano-Cusio-Ossola Massimo Nobili per l’ottima e puntuale organizzazione di questo evento, così come il sindaco della Città di Verbania Marco Zacchera per la gentile e cordiale accoglienza riservataci.