Sirene: è prova generale

Sirene: è prova generale

Da www.rsi.ch/news

Oggi la verifica annuale degli allarmi alla popolazione.
Ryan Pedevilla: “La novità è l’applicazione Alertswiss”

Oggi risuoneranno le sirene, ma niente paura: è la prova annuale dei dispositivi d’allarme alla popolazione. Sono coinvolte nel test tutte le sirene della protezione civile installate in Ticino, che diffonderanno l’allarme generale e quello dell’acqua.
Il programma della prova prevede dapprima l’attivazione dell’allarme generale: alle 13.30, 13.35, 13.45 e 13.55 sarà diffuso un suono continuo e modulato, dalla durata di 1 minuto.
Alle 14.15 e 15.00, nelle zone a valle delle dighe, saranno in seguito attivate le sirene per l’allarme acqua, il cui suono continuo e grave è caratterizzato da una tonalità più cupa rispetto a quello dell’allarme generale. In questo caso saranno diffuse 12 sequenze di 20 secondi ciascuna intervallate da 10 secondi di pausa, per un totale di 6 minuti.

“La prova lo scorso anno in alcune zona della Svizzera non ha funzionato. Ma ci si è accorti immediatamente del problema e si è ripetuto il test, correggendo difetti e problematiche”, ricorda Ryan Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione del DI. “La novità di quest’anno – aggiunge – sta nell’allerta tramite l’applicazione Alertswiss”.

https://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/Sirene-%C3%A8-prova-generale-11393244.html

Credito di 6.5 milioni per la progettazione del Centro polifunzionale d’istruzione e di tiro del Monte Ceneri

Credito di 6.5 milioni per la progettazione del Centro polifunzionale d’istruzione e di tiro del Monte Ceneri

Comunicato stampa

Nella sua ultima seduta del 2018 il Consiglio di Stato ha stanziato un credito di 6.5 milioni di franchi per un concorso di architettura e la progettazione del nuovo Centro polifunzionale d’istruzione e tiro del Monte Ceneri. Un passo concreto verso la realizzazione di una struttura innovativa a fronte delle svariate esigenze di tiro nel comprensorio.

Il progetto del Centro polifunzionale d’istruzione e tiro del Monte Ceneri ha lo scopo di trovare una soluzione per far fronte alle necessità legate alle attività di tiro fuori servizio così come delle importanti limitazioni allo sviluppo di pregiate aree urbane (nuovo quartiere di Cornaredo a Lugano, progetto di naturalizzazione del fiume Ticino e nuovo ospedale in zona Saleggi a Bellinzona). Per fare ciò si prevede di sviluppare una struttura centralizzata in un’unica area storicamente destinata alle attività di tiro, atta a permettere uno sfruttamento ottimale delle capacità e potenzialità del centro.

La valutazione svolta, seppure abbia modificato l’impostazione di base iniziale, risulta essere performante nel contesto generale ed in grado di risolvere le problematiche del comprensorio attinenti al tiro oltre a garantire un uso sinergico con differenti partner (Polizia, Corpo delle guardie di confine, Esercito, Ufficio caccia e pesca per quanto riguarda la prova periodica della precisione di tiro per cacciatori,…), i quali devono garantire un’adeguata formazione per poter adempiere al loro dovere secondo le basi legali di riferimento. In particolare è opportuno considerare come durante lo studio sia stato dato un importante peso alle sensibilità della popolazione nei confronti dell’ambiente.

Questo nuovo approccio al progetto capace di accogliere non solo le esigenze del tiro fuori servizio nel comprensorio, permetterà di ridurre considerevolmente l’impatto finanziario a carico di quei Comuni che saranno chiamati a partecipare ai costi di investimento e di gestione dell’infrastruttura.
Il Dipartimento delle istituzioni tiene a ringraziare in particolare il Comune di Monteceneri per l’approccio costruttivo e per la disponibilità data a seguire la pratica durante le fasi di progettazione e costruzione.

Trentacinque nuovi ufficiali di Protezione civile

Trentacinque nuovi ufficiali di Protezione civile

Comunicato stampa

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha il piacere di comunicare la promozione di 35 nuovi ufficiali di Protezione civile.

Lo scorso 12 dicembre 2018 si è tenuta, presso il Centro cantonale di istruzione della Protezione civile di Rivera, una breve quanto significativa cerimonia. Alla presenza dei Comandanti, dei Capi istruzione e del pool degli istruttori professionisti delle sei Regioni di Protezione civile, il Capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione, ten col SMG Ryan Pedevilla, si è complimentato con i neo promossi ringraziandoli per l’impegno e la disponibilità a favore della cittadinanza, consegnando loro i diplomi di riconoscimento.

I neo promossi sono:

Regione PCi 3 Valli
tenente Bontà Augusto
tenente Chiaravalloti Jonathan

Regione PCi Bellinzonese
tenente Cesalli Enea

Regione PCi Locarno e Vallemaggia
tenente Destefanis Devid
tenente Foresti Loris
tenente Kohler Andreas
tenente Lebic Ivan
tenente Losa Luca
tenente Lüthi Dominic
tenente Riva Gian
tenente Wiggers Christoph

Regione PCi Lugano-Campagna
capitano Mele Massimiliano
tenente Ballabio Marco
tenente Della Pietra Giacomo
tenente Gamba Riccardo
tenente Grignola Simone
tenente Mattenberger Danilo
tenente Polacsek David
tenente Zambelli Mirko

Regione Pci Lugano-Città
tenente Brogioli Stephen
tenente Brughera Stefano
tenente Dell’Era Matteo
tenente Guanziroli Athos
tenente Hochstrasser Oliver
tenente Naini Ghasem
tenente Pelloni Lorenzo
tenente Sticca Sandro
tenente Ubertini Gianluca
tenente Zellweger Igor

Regione PCi Mendrisiotto
tenente Donini Giorgio
tenente Mapelli Michele
tenente Pires Fontes Joshuel
tenente Riva Alessandro
tenente Tagliabue Mirko
tenente Tripodina Marco

 

 

Infocentro: due piccioni con una fava

Infocentro: due piccioni con una fava

Da www.rsi.ch/news

L’Infocentro è salvo
La struttura di AlpTransit a Pollegio non verrà abbattuta, passerà di mano e verrà rilevata da Armasuisse Immobili

L’edificio impiegato da AlpTransit SA per ospitare l’Infocentro a Pollegio è salvo. La struttura, infatti, non verrà abbattuta poiché sarà rilevata da Armasuisse. L’appello lanciato nelle settimane scorse dalle autorità ticinesi a Berna non è rimasto inascoltato.
In un comunicato diramato mercoledì, il Dipartimento delle istituzioni rende noto che “vi sono le premesse per consolidare una convenzione tra le parti: il Cantone, l’attuale proprietario AlpTransit e il futuro proprietario Armasuisse. Da definire ancora le future sinergie per l’uso dell’immobile”. La trattativa avviata, quindi, ha permesso di raggiungere gli obiettivi fissati dal Consiglio di Stato ticinese durante la scorsa primavera, evitando pure la demolizione della struttura.
L’operazione, che sarà concretizzata nei prossimi mesi, prevede che la cessione alla Confederazione di una parte dei terreni di proprietà di AlpTransit SA a Pollegio avvenga in cambio del passaggio al Cantone del comparto Saleggi a Bellinzona, destinato a ospitare due progetti strategici: il nuovo ospedale regionale di Bellinzona e Valli e la rivitalizzazione integrale di un tratto del fiume Ticino.

https://www.rsi.ch/play/tv/redirect/detail/11205486

 

Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 13 dicembre 2018 del Corriere del Ticino

Demolizione scongiurata: Gobbi e Branda soddisfatti per l’accordo raggiunto con Berna
Lo stabile passa alla Confederazione, la Saleggina di Bellinzona al Cantone per l’ospedale

“Oltre a salvare un edificio di importanza regionale siamo riusciti a portare a buon fine la trattativa, quale partner affidabile della Confederazione, permettendo quindi l’operazione che prevede l’acquisto dei terreni del comparto Saleggi al Cantone, destinato a ospitare due progetti strategici di importanza regionale e cantonale”. Il consigliere di Stato Norman Gobbi commenta così al CdT il salvataggio dell’Infocentro AlpTransit di Pollegio… in zona Cesarini. La struttura che per anni è stata il punto informativo per i visitatori del cantiere del secolo non verrà abbattuta, e la soluzione è stata trovata a pochi giorni dal termine fissato per il 31 dicembre, data dopo la quale sarebbero dovute entrare in azione le ruspe. “Sono quindi soddisfatto dell’esito delle trattative iniziate già lo scorso anno”, aggiunge il direttore del Dipartimento delle Istituzioni (DI).

Si è così conclusa con successo la mediazione avviata da tempo dallo stesso DI con l’obiettivo di garantire un futuro all’immobile di proprietà di AlpTransit San Gottardo SA. “Vi sono ora le premesse per consolidare una convenzione tra le parti: il Cantone, l’attuale proprietario AlpTransit e il futuro proprietario armasuisse Immobili”, ha sottolineato ieri il Consiglio di Stato annunciando il raggiungimento della soluzione. I Dipartimenti federali della Difesa e dei Trasporti hanno quindi risposto positivamente alla proposta presentata dal Cantone: in virtù dell’accordo sarà sottoscritta una convenzione che prevede entro la fine del 2019 il ritiro dello stabile di AlpTransit da parte della Confederazione. Le discussioni, che duravano da anni, hanno subito un’accelerazione negli ultimi mesi in particolare grazie ad un incontro proprio tra il consigliere di Stato Norman Gobbi e il consigliere federale Guy Parmelin. L’operazione prevede che la cessione alla Confederazione di una parte dei terreni di proprietà di AlpTransit a Pollegio avvenga in cambio del passaggio al Cantone del comparto della Saleggina a Bellinzona, destinato come detto a ospitare due progetti strategici di importanza regionale e cantonale: il nuovo Ospedale regionale di Bellinzona e Valli (che dovrà sostituire il vecchio San Giovanni) e la rivitalizzazione integrale di un tratto del fiume Ticino. Soddisfazione dunque anche per il sindaco di Bellinzona Mario Branda: “È un passo positivo molto importante e che fa ben sperare per due fondamentali progetti della nuova Città”, commenta. Anzitutto, come detto, «la realizzazione di un moderno Ospedale regionale, di cui abbiamo iniziato a parlare 6 anni fa unitamente all’attuale vicesindaco Andrea Bersani allora sindaco di Giubiasco: l’attuale sede dell’ospedale risulta infatti vieppiù stretta per gli sviluppi che sta conoscendo il nostro nosocomio”, sottolinea il sindaco. “La notizia è però anche importante per il progetto di Parco fluviale, che, una volta realizzato, contribuirà in misura significativa alla valorizzazione del nostro paesaggio e alla qualità di vita degli abitanti”, evidenzia il sindaco.

Future sinergie da definire
La convenzione destinata a concretizzare l’accordo sarà firmata nei prossimi mesi e verrà consolidata a fine 2019 «grazie all’approvazione della scheda del PSM (Piano Settoriale Militare ndr.)» che “grazie alla disponibilità della Segreteria Generale del DDPS (Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport) seguirà una procedura specifica al fine di garantire i termini imposti da AlpTransit”. Nel frattempo restano da definire “le future sinergie per l’uso dell’immobile, una volta conclusa l’operazione e, se del caso le necessarie misure pianificatorie”. Varie le ipotesi avanzate negli scorsi mesi per l’utilizzo futuro dello stabile.
Il tema era stato oggetto di vari atti parlamentari e anche di una petizione del PPD cantonale, firmata da 7.665 persone, che chiedeva la salvaguardia dello stabile.


Articolo pubblicato nell’edizione di giovedì 13 dicembre 2018 de La Regione

Infocentro militare, poi si vedrà

Confederazione disponibile all’acquisto che avverrà nel 2019. All’inizio lo utilizzeranno le truppe.
Solo dopo l’apposito iter pianificatorio si potranno valutare altri contenuti.
Bocche cucite sull’importo dell’acquisto, che prevede anche la cessione al Cantone del comparto Saleggi di Bellinzona

L’Infocentro AlpTransit di Pollegio trasformato in sede di servizi regionali come lo Spitex? Non a breve termine, ma potrebbe essere musica del futuro. Mentre a fine estate sembrava persa ogni speranza per salvare l’edificio dalla demolizione incombente – al punto che il Ppd cantonale ha raccolto e consegnato al Consiglio di Stato oltre 7’600 firme a sua difesa e più mozioni hanno chiesto di salvare l’edificio –, ieri il Dipartimento delle istituzioni (Di) ha comunicato il buon esito delle trattative riprese negli ultimi mesi tra Cantone, Confederazione e attuale proprietario (AlpTransit San Gottardo Sa) nelle quali ha avuto il ruolo di mediatore. Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps) e Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (Datec) hanno infatti risposto positivamente negli scorsi giorni all’ultima proposta di acquisto dello stabile inoltrata loro dal governo ticinese: prossimamente verrà dunque sottoscritta una convenzione tra gli attori coinvolti che prevede, entro la fine del 2019, il ritiro dell’Infocentro da parte della Confederazione, e per essa il Ddps e la sua agenzia Armasuisse inserendola nel Piano settoriale militare (Psm). Bocche cucite sull’importo dell’operazione, ma viene confermato quanto già sottolineato a più riprese in fase di trattativa, ovvero che la cessione alla Confederazione di una parte dei terreni di proprietà di AlpTransit San Gottardo Sa a Pollegio – su cui si trova l’Infocentro – avviene in cambio del passaggio al Cantone del comparto Saleggi a Bellinzona, destinato a ospitare due progetti strategici d’importanza regionale e cantonale: il nuovo Ospedale regionale di Bellinzona e valli e la rivitalizzazione integrale di un tratto del fiume Ticino.

Armasuisse disponibile a cederlo
Come mai Berna ha cambiato idea dopo che ad agosto aveva risposto picche alla proposta del Cantone di acquistarlo? Da noi contattato, il direttore del Di Norman Gobbi sottolinea che è stato spiegato quanto l’infrastruttura e i terreni potessero essere utili per le truppe. Sul futuro destino della struttura Gobbi assicura che rimane valida l’intenzione di Armasuisse di mettere a disposizione di altri enti lo stabile quando l’iter pianificatorio, della durata verosimilmente di qualche anno, permetterà l’impiego dell’Infocentro – ora situato fuori zona edificabile – per scopi che non siano esclusivamente quelli militari. Secondo il Ppd, si tratta di un punto non chiaro della trattativa e ieri su Facebook il partito ha ricordato che lo scopo della petizione consegnata in ottobre era di salvare l’edificio dalla demolizione ma anche che la popolazione delle Tre Valli ne potesse usufruire. Se Gobbi conferma, come detto, la messa a disposizione dell’edificio alla Regione dopo un iniziale impiego da parte delle truppe militari, rimangono ora due incognite. Da una parte il successo del cambiamento pianificatorio che dovrà intraprendere il Comune di Pollegio, chiamato a dezonare altri sedimi per poter rendere questa zona edificabile; dall’altra è da stabilire chi sosterrà i costi di acquisizione e di gestione (circa 80mila franchi all’anno, che dal 2019 si assumerà la Confederazione) una volta che vi siano i presupposti per un nuovo cambio di proprietà. Interpellati da Pollegio, i Comuni della Regione negli scorsi mesi si erano effettivamente detti interessati alla creazione di un centro dei servizi ma il loro auspicio, ricordiamo, era che i costi dell’Infocentro non ricadessero sulle finanze comunali.

Infocentro di Pollegio:  la mediazione avviata dal DI conclusa con successo

Infocentro di Pollegio: la mediazione avviata dal DI conclusa con successo

Comunicato stampa

Si è conclusa con successo la mediazione avviata da tempo dal Dipartimento delle istituzioni, volta a garantire un futuro all’immobile denominato “Infocentro” di proprietà di AlpTransit San Gottardo SA. Vi sono ora le premesse per consolidare una convenzione tra le parti: il Cantone, l’attuale proprietario AlpTransit e il futuro proprietario armasuisse Immobili. Da definire ancora le future sinergie per l’uso dell’immobile, una volta conclusa l’operazione e, se del caso le necessarie misure pianificatorie. La trattativa, condotta dal Dipartimento delle istituzioni, ha permesso quindi di raggiungere gli obiettivi fissati dal Consiglio di Stato durante la scorsa primavera, evitando pure la demolizione della struttura.

Il Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) hanno risposto positivamente alla proposta presentata dal Canton Ticino in merito al futuro dell’Infocentro di Pollegio: sarà quindi sottoscritta una convenzione che prevede entro la fine del 2019 il ritiro dello stabile di AlpTransit da parte della Confederazione, e per essa il DDPS e la sua agenzia Armasuisse inserendola nel Piano Settoriale Militare (PSM).
Le trattative, che duravano da anni, hanno subito un’accelerazione negli ultimi mesi, in particolare grazie a un incontro tra il Consigliere di Stato Norman Gobbi e il Consigliere federale Guy Parmelin.
L’operazione prevede che la cessione alla Confederazione di una parte dei terreni di proprietà di AlpTransit San Gottardo SA a Pollegio avvenga in cambio del passaggio al Cantone del comparto Saleggi a Bellinzona, destinato a ospitare due progetti strategici di importanza regionale e cantonale: il nuovo Ospedale Regionale di Bellinzona e Valli e la rivitalizzazione integrale di un tratto del Fiume Ticino. La convenzione destinata a concretizzare l’accordo politico sarà firmata nei prossimi mesi; e verrà consolidata a fine 2019 grazie all’approvazione della scheda del PSM, la quale grazie alla disponibilità della Segreteria Generale del DDPS seguirà una procedura specifica  al fine di garantire i termini imposti da AlpTransit.

Esercitazione Mappo Morettina: bilancio positivo

Esercitazione Mappo Morettina: bilancio positivo

Comunicato stampa

Il Dipartimento del territorio (DT) e il Dipartimento delle istituzioni (DI) ricordano che negli scorsi giorni nel tunnel della Mappo Morettina si è tenuto l’Esercizio Strada 18, con lo scopo di testare le misure organizzative di tutti i partner coinvolti e il funzionamento degli impianti elettromeccanici realizzati a seguito dell’investimento complessivo di 31’400’000 franchi per la realizzazione degli interventi di adeguamento alle norme di sicurezza e rinnovo degli impianti elettromeccanici delle galleria Ascona e Mappo Morettina.
Nel corso dell’esercitazione coordinata dall’Area Esercizio e Manutenzione del DT, e dalla Sezione del Militare e della protezione della popolazione del DI, che ha visto impegnate oltre 100 persone, e che prevedeva una simulazione d’incidente all’interno della galleria, sono stati esercitati con successo: la polizia (cantonale e le comunali della regione), i pompieri di Locarno, la Federazione Cantonale Ticinese dei Servizi Autoambulanze, le centrali d’allarme cantonali, l’Area Medica dell’Ente Ospedaliero Cantonale, l’Area Esercizio e manutenzione, la Sezione della protezione dell’aria dell’acqua e del suolo, la Protezione Civile di Locarno e Vallemaggia, il Care Team Ticino e i servizi di trasporti pubblici.
Tali simulazioni, va ricordato, hanno lo scopo di verificare e assicurare il pieno funzionamento delle misure tecniche e organizzative al fine di garantire una maggiore sicurezza agli utenti della strada in caso d’incidente all’interno della galleria.
L’esercizio in oggetto ha richiesto un costante coordinamento tra gli enti coinvolti ed è stato lo spunto per testare la prontezza e l’operatività degli specialisti in diversi ambiti, nonché per esercitare le strutture di condotta in situazioni eccezionali, sia sul piano regionale sia su quello cantonale. Durante la simulazione si è potuto inoltre informare gli autisti professionisti dell’Unione Trasporti Pubblici e Turistici Ticino (UTPT), dell’Associazione svizzera dei trasporti stradali (ASTAG), delle Ferrovie Autolinee Regionali Ticinesi (FART) e di Autopostale, sui comportamenti da tenere in questi casi.
Durante l’intervento è stato realizzato un video, pubblicato sul nuovo canale Youtube dell’Amministrazione cantonale all’indirizzo www.youtube.com/cantoneTI che descrive le principali fasi dell’esercitazione.

Conferenza: Il ruolo delle forze di Sicurezza e Militari nella lotta e nella prevenzione al terrorismo

Conferenza: Il ruolo delle forze di Sicurezza e Militari nella lotta e nella prevenzione al terrorismo

Organizzata dall’Associazione per la Rivista Militare Svizzera di lingua italiana

Oggi, martedì 23 ottobre 2018, ore 18.00-20.00

LAC sala 1. terzo piano
Piazza B. Luini 6, Lugano

Saluto del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi

Interverranno:
Colonnello Matteo Cocchi, Comandante Polizia cantonale
Brigadiere Peter Candidus Stocker, Direttore MILAK (Comandante dell’Accademia militare presso il Politecnico federale, Zurigo)
Colonnello Andrea Torzani, Comandante Provinciale Corpo dei Carabinieri di Como

Seguirà dibattito aperto al pubblico moderato da Giancarlo Dillena

Parteciperanno:
Nicoletta della Valle, Direttrice Ufficio Federale della polizia (fedpol)
Brigadiere Peter Candidus Stocker, Direttore MILAK
Colonnello Matteo Cocchi, Comandante Polizia cantonale
Colonnello Andrea Torzani, Comandante Provinciale Corpo dei Carabinieri di Como

Maggiori dettagli:
http://rivistamilitare.ch/wp-content/uploads/2018/10/Conferenza-del-23-ottobre-2018-flyer-rev-2018.10.22.pdf

Informazioni: manifestazioni@rivistamilitare.ch

ARMSI, www.rivistamilitare.ch

 

 

 

 

Prevenire il terrorismo senza cedere alla paura

Prevenire il terrorismo senza cedere alla paura

Basilare la collaborazione tra le forze di sicurezza e militari

Qualche giorno fa ho avuto il privilegio di ospitare a Bellinzona il Governatore militare di Parigi e Generale di corpo d’armata Bruno Le Ray, uno dei più alti ufficiali dell’Esercito transalpino. L’occasione per questo evento, avvenuto nella sala del Gran Consiglio a Palazzo delle Orsoline, è stato il tradizionale incontro che il Dipartimento delle istituzioni organizza con gli ufficiali e sottufficiali professionisti ticinesi. Un momento di dialogo e di condivisione cui tengo molto, durante il quale le autorità politiche cantonali e militari si confrontano su temi d’attualità che riguardano l’attività dell’Esercito nel nostro Cantone. Grazie all’ottimo lavoro del Capo della Sezione del Militare Ryan Pedevilla e dei suoi più stretti collaboratori, quest’anno abbiamo potuto ascoltare le parole del Generale Bruno Le Ray, che ha descritto in modo chiaro e coinvolgente cosa accadde nel novembre del 2015, il mese degli attacchi terroristici al Bataclan e allo Stade de France e come la Francia ha reagito.

Non farsi cogliere impreparati
Il tema della lotta al terrorismo, che di fatto vede impegnata la Francia dagli anni ’80, ha avuto una netta accelerazione in quella tragica estate, periodo in cui il livello di guardia è stato notevolmente alzato. Le Ray ha fatto riferimento all’Operazione Sentinella (Opération Sentinelle) che tuttora contempla il dispiegamento su Parigi di 10.000 soldati, impegnati sul territorio in permanenza e a rotazione, con scopi persuasivi e dissuasivi. Operazione Sentinella che si fonda sulla collaborazione tra le Forze armate e le Forze di sicurezza interne nella capitale francese. Un principio, quest’ultimo, che – fatte le debite proporzioni – possiamo applicare anche nel nostro contesto. Stiamo infatti attraversando un periodo storico non facile, stretti come siamo nella morsa di problematiche di varia natura che ci coinvolgono più o meno da vicino e più o meno a livello personale. Tra le preoccupazioni che contraddistinguono la società in cui viviamo c’è anche il terrorismo, argomento molto mediatizzato e che entra nelle nostre case quotidianamente. Qualcuno obietterà che in Ticino il terrorismo non esiste, che non dovremmo preoccuparci per qualcosa che non c’è e che le priorità sono ben altre. Da un lato, il nostro Cantone e la Svizzera hanno effettivamente la fortuna di non aver mai vissuto ciò che altre nazioni (alcune molto vicine a noi, come la stessa Francia) hanno dovuto più volte patire. Alle nostre latitudini nessuno si sognerebbe mai di dire che siamo tra gli obiettivi delle organizzazioni terroristiche. D’altro canto, sarebbe alquanto incauto starsene immobili e passivi, correndo il rischio di farci cogliere impreparati nel caso fossimo confrontati con un evento estremo. Niente e nessuno può garantirci la perenne incolumità. Purtroppo, non avremo mai la certezza che attacchi terroristici di portata drammatica non possano toccare anche noi. Non siamo immuni dagli attentati ora, esattamente come non lo eravamo in passato. Dobbiamo pertanto vigilare senza sottovalutare niente e nessuno.

Non cedere all’immotivata paura
Dobbiamo però anche stare molto attenti a non cedere all’immotivata o irrazionale paura, come subdolamente spera chi commette atti vigliacchi e violenti. Proprio in quest’ottica, affinché la prevenzione sia efficace occorre che ognuno degli attori coinvolti collabori in modo proficuo con gli altri, facendo sistema. In questo contesto, le forze di sicurezza e militari ricoprono un ruolo di assoluta rilevanza, del quale non tutti hanno piena consapevolezza. Il loro è spesso un lavoro oscuro, poco appariscente, ma puntiglioso, approfondito e soprattutto redditizio. Se alle nostre latitudini conduciamo una vita sostanzialmente tranquilla, se avvertiamo una sensazione di generalizzata sicurezza, se passeggiamo per strada senza il timore che qualcosa di grave possa accaderci, lo dobbiamo anche a questi professionisti che senza alcun proclama ci guardano le spalle.

Protezione della popolazione – Due giorni di formazione

Protezione della popolazione – Due giorni di formazione

Comunicato stampa

Il Bellinzonese ha ospitato mercoledì 3 e giovedì 4 ottobre 2018 due edizioni del corso «SMEPI 18».
Si è trattato di una formazione pratica destinata ai responsabili delle operazioni nelle organizzazioni ticinesi di primo intervento: polizia, pompieri e servizi d’autoambulanza. Le attività si sono alternate tra Monte Carasso, Castione, Camorino e Sant’Antonino.
Da alcuni anni la Commissione tecnica per la formazione nella protezione della popolazione propone moduli di formazione per esercitare le capacità di gestione, coordinamento e risoluzione delle situazioni che vedono entrare in azione lo Stato maggiore degli enti di primo intervento (SMEPI).
L’edizione 2018 prevedeva due giornate di esercitazioni, durante le quali una trentina di operatori hanno avuto la possibilità di consolidare le loro conoscenze grazie ad una serie di applicazioni pratiche.
Per l’occasione sono state preparate quattro simulazioni: un incendio in una fattoria, un’evacuazione di persone nel settore di Monte Carasso-Mornera (compresa la funivia), un problema di ordine pubblico presso un centro commerciale e un cedimento strutturale all’interno di alcuni magazzini di stoccaggio.
I partecipanti hanno avuto così la possibilità di esercitare in modo pratico l’attivazione e il coordinamento di un dispositivo d’urgenza, l’applicazione dei protocolli di condotta unitamente all’assunzione del ruolo di capo dello Stato Maggiore e di responsabili dei servizi chiamati a intervenire sul posto.
Gli aspetti logistici del programma sono stati gestiti dal Corpo civici pompieri di Bellinzona, con la supervisione della Commissione tecnica per la formazione nella protezione della popolazione. Nelle singole piazze di lavoro ci si è pure avvalsi delle competenze dei partner specializzati per le singole simulazioni (proprietari delle infrastrutture, protezione civile, soccorso alpino,…).