Il Governo in seduta extra muros in Vallemaggia

Il Governo in seduta extra muros in Vallemaggia

Dal Corriere del Ticino l Una seduta extra muros a Coglio, in Vallemaggia. È in questa località che il Consiglio di Stato si ritirerà per l’importante riunione d’inizio legislatura (il presidente Norman Gobbi lo aveva anticipato che sarebbe stato in un sito periferico). La seduta «allungata», fuori dalle riunioni ordinarie che si tengono a Palazzo il mercoledì, è ormai una consuetudine d’inizio legislatura. Nel 2007 Il Consiglio di Stato si era riunito al Monte Verità, quattro anni fa invece la regione scelta era stata il Mendrisiotto, l’hôtel Serpiano per la precisione. Come detto, il 10 e l’11 giugno (dopo aver cambiato data due volte, una per i tempi troppo ristretti, l’altra per il sovrapporsi con i lavori del Gran Consiglio) il Governo andrà dunque a Coglio per discutere e tracciare la rotta per questi quattro anni di legislatura. E non è escluso che sul tavolo il direttore del Territorio Claudio Zali porti la sua idea di rivedere i dipartimenti in un’ottica di maggior efficacia.

0303(Foto Maffi)

Gendarmeria: Mendrisiotto meglio presidiato

Gendarmeria: Mendrisiotto meglio presidiato

Oggi, martedì 17 marzo, alla presenza del Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, del Sindaco di Mendrisio Carlo Croci, del Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e del Comandante della Polizia comunale di Mendrisio Patrick Roth, si è volto un incontro con i media per presentare la nuova organizzazione della Gendarmeria della Polizia cantonale ticinese.

Per incrementare qualità, efficienza e rapidità delle prestazioni della Polizia cantonale, dal 1. luglio prossimo, l’attività della Gendarmeria sarà riorganizzata sul territorio cantonale in cinque reparti: Mendrisiotto, Luganese, Locarnese e Valli, Bellinzonese e Alto Ticino, Stradale. Rispetto all’attuale strutturazione, verrà costituito nella Regione del Mendrisiotto il I° Reparto di Gendarmeria. Nella prima fase della regionalizzazione esso troverà la propria sede principale al posto di gendarmeria di Chiasso, nella seconda fase, presso l’edificando Centro di Pronto Intervento di Mendrisio.

La creazione del nuovo Reparto nel Mendrisiotto è giustificata non solo dalla critica situazione di questa regione di confine, interessata da fenomeni criminali e confrontata quotidianamente con una difficoltosa mobilità stradale che complica gli interventi di polizia, ma anche dalla necessità di meglio coordinare l’attività di polizia sul territorio con le Polizie comunali e le Guardie di confine.

Questa riorganizzazione rappresenta il corollario di una più ampia rivisitazione strategica in materia di sicurezza implementata nel quadriennio dal Dipartimento delle istituzioni. Oltre a definire gli indirizzi strategici del settore logistico della Polizia e a dotarla di risorse tecniche e informatiche atte ad aumentarne l’efficienza e l’efficacia, il Governo ha anche approvato lo scorso anno l’adeguamento del numero di agenti entro il 2017; ed è in particolare grazie a quest’ultima decisione che è stato possibile concretizzare il nuovo reparto nel Mendrisiotto.

La realizzazione del Centro di Pronto Intervento di Mendrisio è un progetto di grande rilevanza territoriale che rientra peraltro nelle linee strategiche definite in ambito di sicurezza sia del Cantone, sia della Città di Mendrisio. Il nuovo Centro, che riunirà sotto un unico tetto polizia, pompieri e protezione civile, ha lo scopo di creare sinergie, complementarità e soluzioni logistiche a vantaggio di un migliore servizio a favore della popolazione. Un esempio di collaborazione proficua a favore della sicurezza di tutti.

Un presente che getta le basi per costruire un solido futuro

Un presente che getta le basi per costruire un solido futuro

Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e Vi ringrazio per il tradizionale e sempre gradito invito a partecipare alla vostra Assemblea generale. L’anno scorso eravamo in cima alla Valle del Sole, quest’anno siamo a Sornico, in una Valle particolarmente suggestiva e autentica in cui spiccano imponenti vette, tra le quali il Basodino che ricopre con il suo morente ghiacciaio un ruolo di testimone dei cambiamenti climatici nelle zone di alta montagna. 

Da 150 anni custodi della storia e delle tradizioni locali

Da 150 anni custodi della storia e delle tradizioni locali

Vi porgo il saluto a nome del Consiglio di Stato e Vi ringrazio per l’invito a partecipare a questa importante celebrazione tesa a sottolineare un traguardo davvero importante: i 150 anni della fondazione del Patriziato di Cevio-Linescio. Durante questi anni vi siete contraddistinti quali custodi della storia e delle tradizioni locali che avete trasmesso di generazione in generazione. Il vostro Patriziato, ben conscio di ciò, ha recentemente istituito un archivio patriziale rendendolo accessibile al pubblico e custodendo nel tempo gli importanti documenti.