Tavolo di lavoro sulla violenza negli stadi

Tavolo di lavoro sulla violenza negli stadi

Incontro tra Dipartimento. Polizia cantonale e rappresentanti delle maggiori società sportive ticinesi. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi ha incontrato i rappresentanti delle principali società sportive ticinesi e con maggior affluenza di pubblico nei loro stadi o nelle loro piste di ghiaccio. L’incontro si è sviluppato in due momenti. 

Nella prima fase dell’incontro è avvenuta alla presenza dei responsabili delle seguenti società sportive: HC Ambrì-Piotta, HC Lugano, AC Bellinzona, FC Chiasso, FC Locarno, Pallavolo Lugano, Lugano Basket, Sambasket Massagno, Riva Basket, Sav Vacallo Basket, FC Lugano, Bellinzona Volley Team, Lugano Pallanuoto NPS e Volley Lugano. I servizi della Sezione della popolazione hanno presentato le riviste modalità per i permessi degli sportivi d’élite, con il capufficio della migrazione Giancarlo Pedrioli e il collaboratore Curzio Guidotti. Sono state presentate le novità procedurali, che sono consultabili nella brochure pubblicata sul sito internet della SPop: 

http://www4.ti.ch/fileadmin/DI/DI_DI/SEZPOP/documentazione/sportiviElite/RAP20100525-Sportivi-elite.pdf 

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata unicamente alle squadre di hockey su ghiaccio e calcio con il tema sicurezza, e vi hanno preso parte il Comandante della Polizia cantonale Matteo Cocchi e il Capo Gendarmeria magg Decio Cavallini. L’incontro informativo ha permesso di prendere visione delle misure previste dal Concordato contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive e le nuove prassi per il rinnovo dei permessi per sportivi d’élite. Un’informazione diretta espressamente voluta dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi il quale è pure di recente stato nominato membro del comitato direttivo della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP). Grazie a questo incarico il Canton Ticino è uno tra i Cantoni dove le informazioni e le proposte della Conferenza inerenti la giustizia e la polizia giungono con maggior celerità. 

Proprio l’assemblea plenaria della CDDGP il 15 novembre 2007 approvò il Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive al quale poco dopo aderirono dapprima 24 Cantoni svizzeri e poi tutti e 26 dal 1 settembre 2010. L’obiettivo del Concordato è di non accettare più la violenza contestuale agli incontri di calcio e di hockey su ghiaccio come fenomeno sociale. Esso è stato poi esteso ad altre federazioni sportive e leghe competenti. La CDDGP ha ritenuto che di questo passo la situazione non è destinata a migliorare in modo durevole e ha previsto una revisione del Concordato sulle misure contro la violenza in occasione di manifestazioni sportive attualmente in consultazione ai Cantoni e le altre organizzazioni interessate fino al 12 gennaio 2012. 

Tre i punti più importanti della revisione: l’introduzione dell’obbligo di autorizzazione per gli incontri di calcio e hockey su ghiaccio delle categorie superiori e, all’occorrenza, anche delle categorie inferiori. Le autorizzazioni possono essere corredate da adempimenti aventi quale oggetto, tra l’altro, l’implementazione di misure tecniche ed edilizie negli stadi, i provvedimenti di sicurezza dei club, i viaggi da e verso lo stadio dei tifosi; i controlli d’identità di gruppi di tifosi, l’interdizione all’accesso a determinate aree o altre misure; l’introduzione di treni charter; l’introduzione di biglietti combinati per tifosi ospiti in occasione d’incontri a rischio; la possibilità di estendere a tutto il territorio svizzero l’interdizione all’accesso a un’area; la riduzione delle premesse per la disposizione dell’obbligo di presentarsi alla polizia e, infine, la competenza degli appartenenti a società private di sicurezza, incaricati dei controlli all’ingresso dello stadio a perquisire gli spettatori in maniera minuziosa. 

In Ticino sono numerosi gli impianti sportivi non adeguati e gli episodi di violenza in generale sono in aumento, così come la violenza sempre più organizzata ed estesa pure a manifestazioni sportive minori. Il Comandante della Polizia cantonale col Matteo Cocchi e il magg Decio Cavallini hanno informato sulla situazione attuale in Ticino per quanto riguarda i problemi di Ordine pubblico e i vari servizi messi in atto per la gestione di questo aspetto e hanno inoltre spiegato il funzionamento della struttura e la modalità di lavoro del Team Ticino Tifoseria violenta (TTT), illustrando i compiti del centro di competenza. Hanno altresì annunciato che sussistono e sono in aumento i rischi generali legati alla dicotomia tra la gestione e il controllo delle tifoserie violente ed il successivo lavoro di indagine e perseguimento penale. Inoltre sono stati riferiti alcuni casi accaduti in Svizzera dove alcuni spotter (agenti di polizia) hanno ricevuto minacce o sono stati aggrediti, con conseguenze importanti, da parte di persone particolarmente violente appartenenti a queste frange di tifoserie. 

Questo importante “tavolo di lavoro” si è rivelato proficuo. Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi intende in futuro rinnovare saltuariamente l’appuntamento.

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