Ticino e Grigioni stringono nuovi nella Sicurezza

Ticino e Grigioni stringono nuovi nella Sicurezza

Il Consigliere di Stato e Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e la Consigliera di Stato del Cantone dei Grigioni e Direttrice del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità Barbara Janom Steiner, si sono incontrati quest’oggi per discutere delle convenzioni vigenti tra i due Cantoni in ambito di sicurezza e per ponderare ulteriori ed eventuali nuovi accordi.

In particolare, i Consiglieri di Stato hanno discusso del rilevamento dei dati biometrici per i permessi degli stranieri provenienti dagli Stati terzi che vivono nel distretto di Moesa, degli accordi tra le rispettive polizie cantonali e della convenzione “Dispositivo Incidente Maggiore” (DIM) per il territorio mesolcinese e calanchino.

Per il rilevamento dei dati biometrici già da tempo i cittadini svizzeri residenti nel distretto di Moesa possono rivolgersi ai servizi dell’Ufficio passaporti di Bellinzona, al servizio dei documenti d’identità. Dati che sono susseguentemente inviati al preposto servizio grigionese che li controllerà e li elaborerà per la composizione del passaporto biometrico inviato poi al richiedente. Questa soluzione concordata tra i due Cantoni permette ai cittadini di Mesolcina e Calanca di evitare di recarsi a Coira per il disbrigo di questa pratica.
La novità di quest’oggi riguarda la nuova convenzione tra i due Cantoni che permetterà di disporre del servizio rilevamento dati biometrici anche per il rinnovo dei permessi degli stranieri provenienti dagli Stati terzi che vivono nel distretto di Moesa. Per questo servizio il Cantone Ticino percepirà 20 franchi per ogni pratica trattata.

In ambito dei servizi di Polizia cantonale, si è nuovamente sottolineata l’ottima collaborazione tra i due corpi. La stessa si svolge essenzialmente nella gestione del traffico sull’asse dell’A13 e del San Bernardino, ma anche per inchieste con il posto di polizia in Mesolcina.
La collaborazione in ambito di polizia si estende poi anche alla formazione; rimane aperta la possibilità di formare agenti di polizia italofoni presso la Scuola Cantonale di Polizia ticinese, anche se al momento si preferisce concentrare la collaborazione sulla formazione degli agenti che intendono conseguire un attestato superiore, con l’esame professionale di agente di polizia con diploma federale. I candidati del Grigione italiano possono infatti frequentare l’istruzione presso il centro di formazione della polizia cantonale ticinese.
Sono buoni anche i contatti a livello di Polizia giudiziaria giudicati regolari dai due Direttori dipartimentali.

Il Direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi e l’omologa grigionese Direttrice del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità Barbara Janom Steiner si sono inoltre chinati sul tema riguardante la convenzione “Dispositivo Incidente Maggiore” (DIM). Il Dipartimento delle istituzioni ha firmato lo scorso anno una nuova Convenzione con la Federazione cantonale ticinese dei servizi di autoambulanza; essa permette agli enti affiliati alla FCTSA di intervenire in caso di incidente maggiore anche nella regione composta dai Comuni della Valle Mesolcina e alla Valle Calanca. Vi è già una convenzione datata 1. gennaio 2001 che prevede l’estensione alla regione Mesolcina-Calanca del dispositivo del Cantone Ticino in caso di incidente maggiore con un numero di feriti superiori a 10; oggi è stata discussa e confermata questa collaborazione.

Si è inoltre ribadita la buona collaborazione con i responsabili del carcere amministrativo di Realta a Cazis/GR per la gestione dei richiedenti l’asilo arrestati nel Cantone Ticino e in attesa del loro rimpatrio.

Infine la Direttrice del Dipartimento giustizia, sicurezza e sanità nonché Presidente del Consiglio di Stato del Cantone dei Grigioni ha puntualizzato la posizione del Governo grigionese sul tema del risanamento della galleria autostradale del San Gottardo. La Presidente del governo Barbara Janom Steiner ha rinnovato il proprio sostegno e quello di tutto il Governo grigionese nei confronti del Cantone Ticino, ribadendo preoccupazione per un’eventuale chiusura del tubo autostradale dell’asse nord-sud. Ha altresì ricordato l’importanza non solo nazionale e intercantonale del collegamento autostradale bensì – e soprattutto – internazionale del tunnel del San Gottardo, auspicando il raddoppio della galleria per impedire il collasso della galleria del San Bernardino e della A13.

Foto TI-PRESS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.