Tre Valli Sindaci uniti, sindaci ascoltati

Tre Valli Sindaci uniti, sindaci ascoltati

Dal Giornale del Popolo del 25 luglio 2016 | Da qualche tempo si discute sulla possibilità di portare avanti assieme i temi prioritari / I capi degli Esecutivi concordi: è una necessità – Previsto un incontro con il Governo

L’unione, è risaputo, fa la forza. Devono averlo pensato anche i sindaci delle Tre Valli che da qualche tempo stanno discutendo sulla possibilità di riunirsi per discutere e portare avanti le tematiche prioritarie per il loro territorio. Dell’idea si è discusso di nuovo a margine della riunione che si è tenuta settimana scorsa tra sindaci delle Tre Valli e il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi. Il consigliere di Stato e la direttrice della Divisione della giustizia Frida Andreotti, lo ricordiamo, avevano incontrato proprio qualche giorno fa i rappresentanti dei Comuni della Regione per discutere delle misure di riorganizzazione dei servizi della Divisione della giustizia contenute nel pacchetto di riequilibrio delle finanze cantonali. A raccontarci della proposta di un gremio tra i capi dell’Esecutivo delle Tre Valli è Loris Galbusera, sindaco di Biasca e promotore dell’iniziativa. «È un’idea maturata all’indomani della mia elezione, spiega. Innanzitutto ho pensato che fosse opportuno incontrarci per conoscerci di persona, visto che molti sindaci sono nuovi. In seconda battuta, essendo in programma anche un incontro con il Governo cantonale al completo, ho ritenuto potesse essere opportuno radunarci e affrontare i temi prioritari per le Tre Valli, in modo da presentarci uniti al tavolo delle discussioni». L’obiettivo, prosegue, «è riuscire a far sentire la nostra voce in maniera chiara e unita, pur nel rispetto delle esigenze dei singoli Comuni. Si tratterà comunque di incontri informali, magari seduti intorno a un tavolo per una cena ». E diversi sono i temi su cui le Tre Valli contano di poter dire la loro, come sottolinea il sindaco di Biasca. «Con AlpTransit il Ticino si avvicina alla Svizzera interna, ma molte zone del nostro Cantone sembrano allontanarsene. La nostra richiesta di introdurre una fermata a Biasca non ha ancora ricevuto risposta e dovremo capire se potremo contare sul sostegno del Cantone. Poi c’è il capitolo riguardante la promozione del territorio. Sarebbe opportuno a nostro avviso valorizzare la vecchia linea del Gottardo e sfruttarla meglio, magari per richiamare i turisti. Ogni Comune potrà quindi porre l’accento sulle proprie priorità e poi insieme cercheremo di sostenerle. Siamo Comuni piccoli, la strategia di tirare ognuno l’acqua al proprio mulino è fallimentare ». Insomma, l’idea è quella di creare un fronte comune per giocare uniti le diverse partite aperte con il Governo. E l’idea d’altronde non è nuova se consideriamo che già vent’anni fa, l’allora sindaco di Biasca Massimo Pini concretizzò il progetto di una Conferenza dei sindaci delle Tre Valli. Dei giorni nostri è invece l’esempio dell’Associazione Comuni della Vallemaggia (Acovam), in grado di promuovere gli interessi economici, sociali e culturali della Valle.
«Ci sono diverse rivendicazioni che potremmo portare avanti. L’esigenza attuale però non è quella di creare un’associazione di Comuni», ci spiega il sindaco di Lodrino Carmelo Mazza, che però non esclude che nel futuro la riunione informale dei sindaci possa invece trasformarsi in una organizzazione istituzionalizzata. «Ancor più che in passato siamo chiamati a confrontarci con le decisioni delle autorità cantonali. Credo quindi che, anche in vista di una maggiore promozione del nostro territorio, è una buona idea che i rappresentanti dei nostri Comuni discutano tra loro».
Della stessa opinione è anche il capo dell’Esecutivo di Acquarossa, Odis Barbara De Leoni: «Ci sono tematiche e progetti che riguardano non solo i singoli Comuni o le singole Valli, ma il territorio nel suo insieme. Un esempio potrebbe essere il bando di concorso per aggiudicarsi il Museo cantonale di Storia naturale, che potrebbe rappresentare un obiettivo da portare avanti uniti». «È un’idea interessante. Una coordinazione tra i diversi Comuni può essere positiva per raggiungere gli obiettivi che ci stanno a cuore», commenta dal canto suo Franco Pedrini, sindaco di Airolo.
Soddisfatto della proposta si dimostra pure il capo dell’Esecutivo di Faido Roland David: «È una mossa molto utile per portare avanti i progetti che ci stanno a cuore. Chiaramente ci potranno essere visioni contrapposte o priorità diverse, ma il vantaggio di incontrarsi a cadenza regolare è quello di condividere fra noi problematiche che hanno un forte impatto sul territorio». Tutti d’accordo, dunque. E non a caso il primo incontro è già in agenda per la fine di questa estate, «in modo da arrivare preparati all’incontro con il Governo che probabilmente si terrà in autunno e che vedrà protagonisti tutti i sindaci delle Tre Valli», conclude appunto David.

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