Truffe in internet

Truffe in internet

La Polizia Cantonale comunica che nelle ultime settimane si è riscontrato un incremento di casi di truffa su Intenet. I casi segnalati si riferiscono, in particolare, a due tipi di transazioni truffaldine.

La prima è relativa alla vendita di autovetture, oppure motoveicoli. Gli autori pubblicano un annuncio su siti specializzati mettendo in vendita veicoli a prezzi interessanti (di norma si tratta di oggetti di valore poco elevato). Quando la potenziale vittima risponde all’annuncio le vengono richieste copie dei documenti ed altri dati personali (indirizzo, numeri telefonici, ecc..). Se la trattativa prosegue, viene richiesto un anticipo sul pagamento, giustificato attraverso spiegazioni di diverso genere. Il denominatore comune è che il veicolo messo in vendita non esiste e che, di norma gli autori si trovano all’estero.

La seconda transazione è relativa ad annunci immobiliari. In questi casi gli autori pubblicano annunci, sempre su siti specializzati, per appartamenti in affitto. Questo genere di locazione è, di norma, rivolta in particolare a studenti. Le trattative avvengono prevalentemente attraverso la posta elettronica o telefonicamente. Vengono, anche in questa fattispecie, richiesti documenti personali, documenti fiscali, ecc… Successivamente viene richiesta una caparra, come da prassi in questo genere di transazioni. Di solito, l’indirizzo dell’appartamento proposto alla potenziale vittima è esistente.

La Polizia Cantonale consiglia di prestare la massima attenzione a questo genere di annunci e quindi di verificare tutto, sul posto e di persona. Inoltre, invita a mai spedire scansioni dei propri documenti a sconosciuti, mai fornire propri dati personali riservati, mai inviare denaro, lasciare perdere tutte quelle proposte che, per così dire, non si possono toccare con mano. Il grosso rischio di spedire fotocopie o scansioni dei propri documenti di legittimazione è quello che le medesime vengano poi usate per commettere ulteriori reati. È importante segnalare i casi rivolgendosi al più vicino posto di Polizia o scrivendo direttamente al Ministero Pubblico accludendo tutta la documentazione inerente le trattative.

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