Un “Canaletto” in sicurezza tra Italia e Svizzera

Un “Canaletto” in sicurezza tra Italia e Svizzera

Un dipinto raffigurante una veduta del Canal Grande di Venezia attribuito alla Scuola del celebre pittore Antonio Canal detto il Canaletto, ma che potrebbe essere anche opera del grande maestro, è stato consegnato oggi dalla Polizia cantonale presso il Centro di cooperazione di polizia e doganale (CCPD) di Chiasso ai carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Monza, affinché possa essere riconsegnato al legittimo proprietario. 

L’opera d’arte, oggetto di una appropriazione indebita risalente al 2005, era stato sequestrato nel maggio del 2010 a Chiasso nell’ambito di una domanda di assistenza giudiziaria internazionale nei confronti di diverse persone, per titolo di associazione per delinquere, truffa, ricettazione e riciclaggio. 

Accertato come anche in Svizzera tali persone erano sospettate di aver commesso dei reati, una procedura autonoma era stata aperta dal Ministero Pubblico del Canton Ticino. Presso uno spedizioniere di Chiasso e in una abitazione secondaria a Maroggia erano stati messi sotto sequestro diversi dipinti di artisti famosi, fra i quali opere di Picasso, El Greco, Tintoretto, Toulouse-Lautrec, Goya, Gino Rossi, Canaletto ed altri. 

A distanza di oltre un decennio, accertato come il dipinto fosse oggetto di una appropriazione illecita e cresciute in giudicato le varie sentenze delle autorità italiane e svizzere, è stato quindi formalmente dissequestrato a favore del legittimo proprietario.

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