Gobbi: «A volte manca proprio l’ABC»

Gobbi: «A volte manca proprio l’ABC»

Dal Corriere del Ticino | Il doppio voto di una donna manda in tilt lo spoglio delle schede a Paradiso – Dal ministro critiche e frecciate Vismara attacca: «Il leghista non perde occasione per parlar male di noi» – La replica: «Facessero le cose bene»

I risultati di Paradiso, dove le urne si sono regolarmente chiuse a mezzogiorno, erano attesi per le 14. Massimo per le 14.30. E invece sono arrivati 5 ore dopo, quando l’orologio segnava ormai le 19.30 e in molti iniziavano a temere che anche questa volta – e sarebbe stato un vero terremoto – le elezioni di Paradiso sarebbero state invalidate. Perché tanto ritardo? Un’elettrice ha potuto votare due volte e, appena scoperta questa cosa, tra Paradiso e Bellinzona si è scatenato un mezzo finimondo. Cosa sia successo non è ancora completamente chiaro e sarà probabilmente al centro di accertamenti cantonali nelle prossime settimane. Pare che la signora, dopo aver ricevuto a casa il materiale di voto, si sia presentata in cancelleria dicendo di aver perso la carta di legittimazione (quella in cui figura il nome dell’elettore e che serve proprio a evitare che una persona voti due volte o per conto di terzi) e che in cancelleria le sia stata stampata una copia della carta di legittimazione senza però indicare che la stessa era una duplica. Una volta tornata a casa, la donna avrebbe ritrovato la carta di legittimazione originale. Da questo punto in poi le ricostruzioni dell’accaduto sono un po’ frammentarie (ed è anche per questo che l’Ufficio cantonale di accertamento vorrà vederci chiaro). Pare comunque che la donna abbia inviato due volte i suoi voti (utilizzando le due carte di legittimazione e – ma non ci sono conferme – forse utilizzando il materiale di voto di un parente) e che le sue schede siano finite nell’urna prima che gli addetti ai seggi controllassero i documenti di legittimazione. Solo a quel punto ci si sarebbe accorti che la donna aveva votato due volte. Una volta appurato ciò, gli addetti ai seggi di Paradiso hanno segnalato il caso all’Ufficio cantonale di accertamento, che ha convocato tutti nel pomeriggio a Bellinzona per un chiarimento e che, dopo una lunga camera di consiglio, ha deciso (visto che di un solo voto contestato si trattava) di dare comunque il via alla pubblicazione dei risultati. Questo non significa comunque che la vicenda sia conclusa.

«Ricorsi non da escludere»

«A volte manca l’ABC – ci ha spiegato Norman Gobbi , direttore del Dipartimento delle Istituzioni – e dovremo riaffrontare la formazione nell’ambito dei responsabili comunali proprio per evitare che queste situazioni incresciose, che gettano dubbi sul funzionamento delle elezioni, si ripetano».

Esiste dunque la possibilità che nei confronti del Comune di Paradiso vengano presi dei provvedimenti cantonali? «Dovremo discuterne con il cancelliere dello Stato (Arnoldo Coduri, ndr) per capire come agire con Paradiso e sapere esattamente cosa è successo. Perché è comunque un fatto increscioso, seppur isolato, e non si possono escludere eventuali ricorsi». Un fatto che segue il noto (e per certi versi storico, visto che nel nostro cantone l’ultima elezione annullata risaliva al 1854) invalidamento della consultazione di aprile 2016, in cui il Tribunale amministrativo cantonale aveva rilevato «gravi irregolarità riguardanti lo spoglio del 77% delle schede».

Il battibecco

Su questo fatto abbiamo chiesto un parere alla municipale Fulvia Guglielmini del PPD (che però si è trincerata dietro a un «no comment», dicendo che non spetta a lei esprimersi su questo fatto) e al sindaco del PLR Ettore Vismara , che ha attaccato il consigliere di Stato (tra i due, è noto, non scorre buon sangue): «La frase di Gobbi è l’esempio di come il ministro è maldisposto con Paradiso, di come cerca ogni occasione per parlar male di noi. Se un cittadino fa un errore non è colpa del sindaco o del Comune». Secca la replica del ministro: «Non è certo colpa mia. Facessero le cose in ordine, non dovrei parlar male di Paradiso». Una cosa è certa: eventuali ricorsi contro l’elezione di ieri – e ce lo ha confermato il municipale Antonio Gaggiano – non partiranno stavolta dalla Lega. Anche perché, verrebbe da dire, una nuova tornata elettorale porterebbe il PLR – visto come è andata ieri – a sei seggi in Municipio.

(Articolo J.R/GIU)

Anche nei nostri Comuni la Lega c’è! Dimostriamolo

Anche nei nostri Comuni la Lega c’è! Dimostriamolo

Da Il mattino della domenica | Fra due settimane l’appuntamento alle urne per le elezioni comunali differite

Domenica 2 aprile saranno chiamati alle urne i cittadini dei nuovi Comuni di Bellinzona e Riviera e (di nuovo) quelli di Paradiso. In queste settimane abbiamo conosciuto i volti e le idee dei nostri validissimi candidati, pronti a dare il loro contributo nei Municipi e nei Consigli comunali. Ora si tratta di votarli e farli sostenere: la Lega e le sue liste a favore dei nostri cittadini, sempre e comunque!

Per quanto concerne il Sopraceneri, mancano ormai solo due settimane all’appuntamento elettorale che interesserà da vicino gli abitanti delle nuove realtà di Bellinzona e Riviera. Due Comuni nati grazie a progetti aggregativi andati a buon fine – grazie anche al ruolo giocato dal mio Dipartimento – e che a breve vedranno quindi la loro concreta realizzazione.

Ci siamo, quindi! Tra le file del nostro Movimento vedo persone pronte a tutelare gli interessi dei ticinesi, con un occhio di riguardo per le peculiarità di tutti i territori che formeranno le nuove realtà comunali. Tra di loro tanti giovani e ciò mi rende felice. Ci saremo per Bellinzona, ma anche – e soprattutto – per Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sant’Antonio e Sementina. A Riviera rappresenteremo con convinzione Cresciano, Iragna, Lodrino e Osogna. Siamo pronti a dare vita a un’amministrazione comunale davvero vicina ai cittadini, presente dove c’è bisogno, vicina alle esigenze e capace di fornire soluzioni concrete.

La Lega nasce proprio da questo: ascoltiamo le preoccupazioni dei Ticinesi, abbiamo la capacità e la voglia di dare voce alle necessità di ogni cittadino e agiamo portando soluzioni pratiche ai problemi. Il Comune è l’istituzione più vicina al territorio, ed è perciò essenziale che i rappresentanti dei Legislativi e degli Esecutivi comunali siano i primi ad avere un ascolto attivo e ricettivo, per poi sviluppare servizi adeguati ai bisogni del cittadino. I politici devono essere propositivi e la Lega lo è, ad ogni livello istituzionale.

Nei 26 anni di storia del nostro Movimento ci siamo fatti strada nella politica cantonale, continuando a coinvolgere chi voleva una politica concreta ma non aveva voce per farsi sentire. Abbiamo ottenuto il raddoppio in Consiglio di Stato, abbiamo portato gli interessi del Ticino a Berna con i nostri rappresentanti nel Parlamento federale. L’anno scorso abbiamo intercettato la fiducia in diversi Comuni, tanto nei Municipi come nei Consigli comunali, radicandoci in maniera capillare in tutto il nostro Cantone. La Lega è cresciuta, ma lo spirito leghista è rimasto intatto: incarniamo l’alternativa ai partiti storici, mettiamo sempre al centro i ticinesi e il loro bene, risvegliamo l’opinione pubblica sui temi importanti e scomodi per il nostro Cantone. La Lega c’è, ed è pronta a far breccia nel cuore e nella mente – delle nuove città ticinesi, per costruire insieme un Ticino sempre più solido e coeso, per il bene di tutti. Ciò che vogliamo per il futuro del Ticino è proprio questo: costruire Comuni forti, che possano essere partner affidabili per il Cantone. Solo con un Ticino più coeso e concreto potremo far sentire la nostra voce, sempre più forte, al di fuori dei confini cantonali, fino a Berna. Vogliamo quindi un’amministrazione comunale con basi solide, senza mai dimenticare i suoi quartieri perché la prossimità fra amministrati e amministratori è una delle nostre virtù più importanti.

Un sincero grazie quindi a tutti i nostri candidati leghisti che si sono messi a disposizione per i ticinesi a Bellinzona, Riviera e Paradiso. Meritano la fiducia degli elettori e sosteniamo senza tregua i loro sforzi, perché solo così potremo continuare a soffiare un vento di cambiamento!

NORMAN GOBBI, CONSIGLIERE DI STATO E DIRETTORE DEL DIPARTIMENTO DELLE ISTITUZIONI

Nuova Bellinzona, “Municipi occhio”

Nuova Bellinzona, “Municipi occhio”

Da CdT.ch | Il consigliere di Stato Norman Gobbi ha invitato i 13 Esecutivi aggregandi a non prendere decisioni che possano vincolare a oltranza il futuro Comune

BELLINZONA – «È oltremodo importante che i Municipi, in questo delicato frangente, siano attenti a non prendere decisioni che in qualche modo abbiano a vincolare ad oltranza la nuova entità comunale, condizionandone in misura eccessiva il futuro margine d’azione. Dobbiamo a questo proposito constatare che non sempre tale cautela è stata pienamente ossequiata e in alcuni casi abbiamo riscontrato delle situazioni che possiamo definire limite». A scriverlo in una lettera indirizzata ai Municipi che a breve daranno vita alla Nuova Bellinzona sono il consigliere di Stato Norman Gobbi e il capo della Sezione enti locali Elio Genazzi. La lettera è del 10 febbraio: ne siamo venuti a conoscenza dopo che ieri lo stesso Gobbi ne ha accennato durante la festa leghista a Giubiasco. Il direttore del Dipartimento delle istituzioni ha così chiesto agli Esecutivi il rispetto degli impegni presi, ricordando che il Governo può, se necessario, annullare risoluzioni controproducenti.

http://www.cdt.ch/ticino/bellinzona/172880/nuova-bellinzona-municipi-occhio

“Da Vismara accuse fuori luogo”

“Da Vismara accuse fuori luogo”

Gobbi replica al sindaco di Paradiso che grida al complotto: “Non sono stato io ad annullare le elezioni”

“Le accuse del sindaco di Paradiso sono gratuite, infondate e fuori luogo.”

Così il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi, da noi contattato, replica alle dichiarazioni del sindaco di Paradiso Ettore Vismara, che ha accusato lo stesso consigliere di Stato e il sindaco di Lugano Marco Borradori di aver annullato le elezioni comunali dello scorso mese di aprile nell’ambito di un complotto per forzare il suo Comune ad aggregarsi con Lugano (vedi articolo suggerito).

“Voglio ricordare che a stabilire l’annullamento delle elezioni comunali è stato il Tribunale amministrativo cantonale e non il mio Dipartimento” prosegue Gobbi. “Come tutti sanno la separazione dei poteri nel nostro Paese è sacrosanta. Nel Comune luganese si sono verificati gravi errori di procedura che hanno portato alla decisione del TRAM di invalidare l’elezione. Un fatto grave che ha intaccato un principio fondante della nostra democrazia: la sacralità del voto.”

Il consigliere di Stato ricorda poi che, peraltro, “il Municipio di Paradiso non ha inoltrato ricorso al Tribunale federale sulla decisione emessa dall’Autorità giudiziaria cantonale.”

“Le accuse del sindaco lasciano quindi il tempo che trovano” dichiara Gobbi. “Si tratta evidentemente di uno sfogo personale.”

“Vismara ha mischiato il discorso delle elezioni da rifare con i progetti aggregativi” afferma ancora il direttore del Dipartimento delle istituzioni. “Si tratta di una visione, quella delle aggregazioni, che abbiamo presentato nuovamente nei mesi scorsi ai Comuni degli agglomerati urbani del Luganese, del Mendrisiotto e del Locarnese per riaccendere il dibattito e sentire la loro opinione. Si tratta – come ho già detto più volte – di tracciare le basi per definire il Ticino di domani, un Ticino che sia competitivo e pronto a raccogliere le sfide future che si presenteranno.”

“Ma l’ultima parola” sottolinea in conclusione Gobbi, “non sarà la mia o quella dei sindaci: saranno le cittadine e i cittadini del nostro Cantone ad esprimere come previsto dal nostro sistema democratico.”

Da Ticinonews del 9 gennaio 2017

 

La Sezione degli enti locali incontra il Municipio di Paradiso

La Sezione degli enti locali incontra il Municipio di Paradiso

Dopo l’annullamento dei risultati delle ultime elezioni comunali per il Comune di Paradiso, la Sezione degli enti locali del Dipartimento delle istituzioni si è incontrata oggi con il Municipio della località luganese; la riunione ha consentito di chiarire il margine di manovra del quale gli attuali organi comunali disporranno fino alle nuove elezioni, previste per il 2 aprile 2017.

Come noto, lo scorso 29 novembre il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato i risultati delle elezioni del 10 aprile 2016 nel Comune di Paradiso; la sentenza ha inoltre stabilito che gli attuali Municipio e Consiglio comunale – nell’attesa di nuove elezioni – dovranno limitarsi ad atti di ordinaria amministrazione.

L’incontro odierno fra la Sezione degli enti locali e il Municipio si è quindi concluso con un accordo sul fatto che gli attuali organi comunali non potranno adottare decisioni di rilevanza politica; non saranno in particolare decisi e votati nuovi investimenti, né messaggi municipali che riguardino la legislazione comunale o il Piano regolatore. Eventuali eccezioni potranno essere prese in considerazione solo in casi di urgenza, da concordare con la Sezione degli enti locali. Ciò considerato, anche le decisioni prese dal Consiglio comunale nella seduta del 15 novembre 2016, non ancora cresciute in giudicato, saranno tenute in sospeso.

I preventivi per l’anno 2017 saranno per contro votati, considerando come – in linea di principio – il Municipio potrà in ogni caso operare solo per le spese la cui base legale è prevista da leggi, regolamenti, statuti e altre normative superiori. Entro il prossimo 31 maggio sarà poi stabilito anche il moltiplicatore politico d’imposta per l’anno 2017: la proposta sarà sottoposta al Legislativo dal nuovo Municipio, una volta effettuate le nuove elezioni comunali.

Paradiso: Tutto da rifare, elezioni annullate

Paradiso: Tutto da rifare, elezioni annullate

Dal Corriere del Ticino | Norman Gobbi «È stata intaccata la sacralità del voto» – Il direttore del Dipartimento delle istituzioni è categorico: «La sentenza non sembra lasciare grandi margini d’appello»

Il caso di Paradiso rappresenta un unicum nel Ticino moderno. Che idea si è fatto, leggendo la decisione del Tribunale amministrativo, il direttore del Dipartimento delle istituzioni Norman Gobbi? «La sentenza – ci spiega – non sembra lasciare grandi margini d’appello anche se non sta a me giudicare un’eventuale ricorso del Municipio di Paradiso al Tribunale federale». Gobbi sottolinea comunque come il Cantone aveva dato indicazioni chiare ai Comuni prima dell’appuntamento elettorale. «Abbiamo organizzato varie serate informative e anche realizzato un vademecum su come gestire i problemi. Ciò nonostante in alcuni Comuni sono state riscontrate mancanze da considerare comunque più che altro come delle bagatelle. Evidentemente quella di Paradiso è una situazione diversa. Si sono palesati gravi errori di procedura che hanno inficiato l’elezione e intaccato quella che secondo me è la cosa più importante in una democrazia: la sacralità del voto. Non si può vivere nel dubbio, leggendo la sentenza, che ci siano state crasse violazioni delle indicazioni cantonali». Un caso unico, si diceva, che comporta anche l’obbligo per il Municipio di limitarsi a portare avanti la semplice gestione corrente del Comune. E, essendo appunto un caso unico, non è ancora neppure completamente chiaro cosa questo significhi e chi deciderà cosa è gestione corrente e cosa no. «In realtà – spiega Gobbi – la sentenza mette dei paletti chiari: l’attività deve essere ridotta al minimo e la progettualità rallentata o fermata. E significa anche analizzare i messaggi già votati». La Sezione enti locali sarà dunque chiamata ad accompagnare il Comune in questo periodo. Ma il Municipio non potrà neppure concedere licenze edilizie? «Questo rientra nell’ordinarietà amministrativa trattandosi di decisioni tecniche più che politiche». «Una situazione analoga – spiega Elio Genazzi, responsabile proprio degli Enti locali – vale anche per i Comuni che non consegnano i preventivi. Situazioni simili, sì, anche se alla base ci sono motivi molto diversi». Per delle nuove elezioni a Paradiso si è valutata la data del prossimo 2 aprile (in concomitanza con le elezioni per la Grande Bellinzona e per il Comune di Riviera), ipotesi che ha però perso peso visto il ricorso del Municipio a Losanna.

Inferno elettorale a Paradiso

Inferno elettorale a Paradiso

Dal Giornale del Popolo | Il TRAM ha dato ragione al gruppo Lega/UDC/Indipendenti, annullando lo scrutinio dello scorso 10 aprile – Votazioni da rifare – Il sindaco Vismara: «Ci appelleremo al TF».

È una sentenza che ha messo il fuoco in Paradiso, quella emessa ieri dal TRAM: dando ragione al ricorrente Gruppo Lega/UDC/Indipendenti, annulla di fatto l’esito delle elezioni comunali dello scorso 10 aprile. Una sentenza clamorosa e, potrà sembrare
strano, anche una prima assoluta in Ticino. Tornando al 10 aprile di quest’anno, ricordiamo che il PLR a Paradiso aveva raggiunto la maggioranza assoluta con il 52,2% dei voti, seguito dal Gruppo Lega/UDC/Ind con il 21%, il PPD con il 14,8% e l’11,4% di PS e Verdi. Ma il Gruppo Lega/UDC/Ind aveva immediatamente segnalato delle irregolarità avvenute durante lo spoglio. In sostanza, il Gruppo aveva indicato («senza conoscere il risultato del voto, e dunque in buona fede», come osserva il TRAM), che alle operazioni di scrutinio dovevano essere presenti i delegati designati dai vari gruppi politici partecipanti alle elezioni. Ma così non è stato. «I ricorrenti – argomenta il TRAM – si lamentano di non essere stati preventivamente avvertiti che il 5 e l’8 aprile, ancora prima dell’apertura dei seggi, si sarebbe proceduto alla registrazione anticipata delle carte di legittimazione. Circostanza che non ha permesso loro di partecipare a questa attività, come invece previsto dalla legge». Insomma, «su un totale di 1.013 schede votate, almeno 781 sono state preparate per lo spoglio in modo irregolare», scrive il TRAM, e contate senza la presenza dei delegati. Ma il Gruppo contestava anche l’anomalia «riguardante le urne pervenute al seggio domenica 10 aprile, prive dei sigilli, e la chiave, che dovrebbe essere custodita in busta chiusa, si trovava nelle tasche della responsabile dell’Ufficio controllo abitanti». La sentenza del TRAM, anticipata dalla RSI, ha generato la reazione del sindaco di Paradiso Ettore Vismara, il quale ha convocato una seduta straordinaria di Municipio, laddove la maggioranza dei municipali ha deliberato un ricorso dell’Esecutivo al Tribunale federale. «Ribadisco che non ci sono state irregolarità importanti – dice Vismara – Ricorreremo al TF, anche perché sono molto sorpreso dalla sentenza emessa dal TRAM, arrivata dopo 6 mesi dal voto, quando l’assetto del nuovo Municipio è già piuttosto consolidato». Verdetto clamoroso, come detto, sfrecciato come un fulmine in Consiglio di Stato: «È una sentenza che non fa bene all’immagine delle nostre istituzioni – ci dice il consigliere di Stato a capo del DI Norman Gobbi – anche perché decreta la presenza di errori gravi di procedura. Si va quindi ad intaccare la sacralità del voto popolare alla base della democrazia. Dall’altro lato, ora, l’autorità cantonale dovrà seguire e accompagnare Paradiso in quanto autorità di vigilanza. Ma la sentenza ci richiama pure a una maggiore attenzione verso la formazione in questo campo, tenuto conto che altre piccole segnalazioni (di carattere decisamente meno grave) sono giunte da più Comuni. Occorre quindi maggiore professionalità a garanzia della nostra democrazia».

E ora che cosa succederà?
Come indicato dagli Enti locali, il Municipio di Paradiso dovrà ridurre le proprie attività al minimo indispensabile in attesa delle prossime elezioni, la cui data dovrà essere fissata dalla Cancelleria dello Stato. Elezioni che potrebbero avvenire il prossimo aprile in concomitanza con quelle per la Nuova Bellinzona e per Riviera ma, come ci spiega il cancelliere dello Stato Arnoldo Coduri, tutto dipende da eventuali ricorsi: «Prima bisogna aspettare che passino i termini di ricorso, che scade il 16 gennaio. Se nessuno farà ricorso, questo termine potrà essere anticipato, in caso contrario bisognerà attendere la decisione del TF». I due futuri nuovi Comuni hanno tempo fino al 23 gennaio per presentare le liste dei candidati, una deadline che per Paradiso rischia di essere risicata, dato che in caso di ricorso (annunciato appunto da Vismara, ndr) sarà molto difficile includere Paradiso nella tornata elettorale del 2 aprile». Insomma, avanti con le marce ridotte.

Lega: «Lezione di democrazia»
Il presidente del Gruppo, Antonio Caggiano: «Non ci sono stati né vinti né vincitori… ma una lezione di democrazia da parte del TRAM. Quello che abbiamo contestato è la forma con cui la votazione è stata eseguita, non la sostanza. Sull’esito del voto non abbiamo mai puntato il dito e non lo faremo mai». Caggiano lunedì s’insedierà in Municipio, al posto dell’uscente Stefano Magnoli, che aveva dimissionato proprio a causa delle irregolarità avvenute durante lo scrutinio.

Un coraggio e una libertà da premiare con il nostro sostegno!

Un coraggio e una libertà da premiare con il nostro sostegno!

Elezioni comunali 2016: un grazie alle leghiste e ai leghisti che si sono messi a disposizione

Ricordo ancora come se fosse ieri i primi passi che ho mosso nel mondo politico; primi passi sicuramente difficili, dato che non era semplice per un giovane, oltretutto proveniente dalle Valli, schierarsi a favore del neonato Movimento della Lega dei Ticinesi fondato da Giuliano Bignasca. Era un Ticino profondamente diverso, in cui l’appartenenza partitica contava eccome e, se non si era dalla “parte giusta”, si rischiava di rimanere completamente fuori dal giro; in una parola: esclusi. Lo chiamavano il “tavolo di sasso”, che tutto voleva e tutto decideva. In un Cantone in cui la partitocrazia la faceva da padrona, era quindi complicato per un giovane che doveva costruirsi il proprio futuro entrare a far parte di un Movimento vissuto come rivoluzionario. Un Movimento vicino al Popolo ticinese, alla gente, volto appunto a dare voce alle persone escluse dal “tavolo di sasso”, che ha sempre messo al primo posto il bene del Ticino e dei Ticinesi, combattendo al loro fianco diverse battaglie fondamentali, dal no allo Spazio economico europeo del 1992 all’iniziativa contro l’immigrazione di massa del 2014. La Lega è sempre stata lì, vicina ai problemi dei cittadini e con la volontà di rispondere concretamente alle loro preoccupazioni.

Oggi il Ticino fortunatamente è cambiato. Non per questo però essere leghisti è divenuto più facile; anzi! Alcuni Comuni vivono tutt’oggi di un certo retaggio del passato, per il quale a dispetto delle idee conta maggiormente il partito oppure il nome di famiglia. Ed è per questo motivo che la Libertà ed il Coraggio delle persone che si sono messe a disposizione nei loro Comuni nelle fila del nostro Movimento sono da ammirare e soprattutto da premiare con il nostro sostegno! Questo poiché nelle loro scelte hanno messo al primo posto i bisogni dei cittadini, che nei Comuni trovano l’Istituzione a loro più prossima e dunque più significativa. La Lega negli anni, grazie al supporto dei Ticinesi, è riuscita a raggiungere traguardi importanti, sia a livello cantonale, con il raddoppio in Governo del 2011 confermato lo scorso aprile, sia a livello comunale, con i rappresentanti del Movimento che siedono negli Esecutivi e nei Legislativi di molti Comuni ed in maniera capillare sul nostro territorio. Una presenza che si traduce nel prezioso contributo che le leghiste e i leghisti offrono a favore della popolazione. Un esempio è quello di Lugano, dove i rappresentanti della Lega, specialmente quelli all’interno del Municipio, hanno lavorato con dedizione negli ultimi anni ottenendo ottimi risultati. Un lavoro che ha permesso di ridare stabilità alla Città, rendendola di conseguenza un partner ancora più affidabile a livello istituzionale.

In quest’ottica, con la fiducia rinnovata dei Ticinesi, il nostro Movimento continuerà ad adoperarsi con impegno per il benessere delle nostre molteplici comunità locali. Una sfida, quella che ci attende domenica prossima, tanto difficile quanto essenziale per proseguire sul cammino segnato, dove al centro di tutto v’è sempre stata la difesa degli interessi del nostro Cantone e del Popolo ticinese. Ad una settimana da questo appuntamento fondamentale, oltre ad invitare tutti a sostenere i candidati della Lega, voglio però innanzitutto dire un grande grazie a tutte le persone che si sono messe a disposizione del nostro Movimento. Grazie per il tempo e per le energie che avete dedicato e dedicherete alla collettività, grazie soprattutto per l’esempio di Libertà e Coraggio nelle vostre scelte e nel vostro agire. Oggi come 25 anni fa, siamo qui, a lottare per il bene del Ticino e dei Ticinesi. E non molleremo.

Norman Gobbi

Gobbi & Zali: “Siamo ancora qui: come prima, più di prima!”

Gobbi & Zali: “Siamo ancora qui: come prima, più di prima!”

Dal Mattino della domenica del 20 marzo 2016

Da 25 anni vicini ai Ticinesi, da sempre al servizio della nostra comunità

“La Lega è una realtà”, titolava il Mattino della domenica del 13 gennaio 1991, sancendo così ufficialmente la discesa in campo del Movimento della Lega dei Ticinesi. Al centro della prima pagina del giornale, una cartina del Cantone contenente i visi dei cittadini ticinesi, della “nòsa gent”, per la quale la Lega è nata ed ha combattuto – e vinto – negli anni numerose ed importanti battaglie. Questa è sempre stata la Lega: un Movimento vicino ai Ticinesi ed ai loro bisogni, pronto a difendere gli interessi del nostro Cantone e delle molte persone ormai escluse dal cerchio magico – il vecchio tavolo di sasso – della politica. Un Movimento che, dopo 25 anni, checché ne dica qualcuno, si basa sempre e comunque sui suoi valori originari: valori chiari, sinceri e genuini, così come sanno essere solo i cittadini ticinesi, i quali proprio per questo ci hanno sostenuto e ci hanno dato fiducia. Una Lega che, da “stato d’animo” come veniva definita dal nostro indimenticabile Flavio Maspoli, è divenuta la maggior forza politica del Canton Ticino.

Dopo 25 anni dunque, siamo ancora qui: come prima, più di prima! Se nel 2011 il raddoppio del nostro Movimento nel Governo cantonale ad alcuni è potuto sembrare come “un incidente di percorso”, il risultato ottenuto dalla Lega, come Movimento, e dai sottoscritti, come persone, alle elezioni cantonali di aprile 2015 dimostra quanto il nostro lavoro ed il nostro impegno siano stati apprezzati dai cittadini. Un lavoro ed un impegno che, vi assicuriamo, continueranno nell’avvenire con sempre più forza ed energia alfine di rispondere concretamente alle esigenze della cittadinanza. Oggi, però, è il giorno della festa. Un giorno speciale dove la mente corre con un po’ di nostalgia ai tempi passati e alle persone che hanno fatto la storia del nostro Movimento. Una corsa che si traduce in molti grazie ai nostri amici che vorremmo fossero qui accanto a noi per festeggiare insieme. Nano, Flavio, Michele, Rodolfo, Giorgio e tutti gli altri guerrieri: grazie di cuore per quello che avete fatto per il Ticino! Sappiate che la vostra Lega c’è, più viva che mai, e continua a lottare per difendere gli interessi di questo Cantone e della sua splendida gente. Non molleremo!

Una voglia di lottare che ci guiderà anche in futuro. In quest’ottica, tra meno di un mese avremo subito un’altra grande sfida rappresentata dalle elezioni comunali, per la quale dovremo farci trovare tutti pronti, in modo da poter iniziare a lavorare per i cittadini già nelle Istituzioni a loro più vicine. Una sfida che, con la fiducia dei Ticinesi, riusciremo nuovamente a vincere, uniti dal profondo amore che ci lega al nostro territorio. Le schede elettorali sono già giunte nelle vostre case: è quindi giunto il momento di decidere chi amministrerà la “cosa pubblica” del vostro Comune. Care e cari Ticinesi, continuiamo a far sentire la nostra voce e a lottare per il nostro Cantone, votando ancora una volta la Lega dei Ticinesi. Da 25 vicina ai cittadini, da sempre al servizio della nostra comunità!