L’alcol resta negli stadi

L’alcol resta negli stadi

Da RSI.CH l Intervista a Norman Gobbi su sicurezza alle partite e utilizzo della nuova tassa

Le convenzioni anti-violenza firmate dal cantone con le principali società sportive ticinesi sono diventate pienamente operative durante questo weekend con le prime partite casalinghe di Lugano e Ambrì. Per finanziarie il sistema di sicurezza, oltre ad assumersi altri obblighi, i due club di hockey (al pari di Lugano e Chiasso nel calcio) devono versare al cantone 1 franchi per ogni spettatore.

La nuova tassa, spiega il direttore del Dipartimento delle istituzioni, servirà a finanziare lo sforzo fatto dal cantone – congiuntamente alle società e ai proprietari degli stadi – per permettere a tutti, famiglie con bambini comprese, di recarsi negli stadi in tutta sicurezza.

Almeno 200’000 franchi da HCL e HCAP

Il consigliere di Stato non si sbilancia sulle previsioni complessive di incasso per la stagione. Nella peggiore delle ipotesi, dai due club di hockey è però previsto il versamento di almeno 200’000 franchi: 100’000 ciascuno (calcolando 25 partite casalinghe a una media di 4’000 spettatori). E se saranno di più perché le due squadre si qualificheranno ai play-off e avranno più pubblico, rileva Norman Gobbi, tanto meglio.

Tra i cambiamenti previsti dagli accordi non figura invece la proibizione della vendita dell’alcol che in altre realtà è stata introdotta per tentare di arginare le violenze degli hooligan. In Ticino la misura, rileva Norman Gobbi alla RSI, viene invece ritenuta potenzialmente controproducente poiché rischierebbe di incrementare i problemi all’esterno degli impianti sportivi.

Ripensamento non escluso

Ma il cantone non esclude un ripensamento. “Semmai si dovesse rendere necessario si potrebbe comunque passare a una proibizione concordate con i club”, conclude il direttore del Dipartimento istituzioni.

http://www.rsi.ch/news/ticino-e-grigioni-e-insubria/L’alcol-resta-negli-stadi-6052270.html

Sanatorio Cantonale di Piotta e contributi forfettari a fondo perso per il progetto «NuovaValascia»

Sanatorio Cantonale di Piotta e contributi forfettari a fondo perso per il progetto «NuovaValascia»

 

Il Consiglio di Stato ha approvato nella sua seduta settimanale il messaggio relativo all’alienazione del sanatorio di Piotta, il credito a fondo perso di 3 milioni di franchi nell’ambito del credito quadro per attuare misure di politica regionale cantonale complementari alla politica regionale della Confederazione e un contributo di 3 milioni di franchi del Fondo Sport-toto per il progetto «Nuova Valascia».

Il primo Messaggio concerne il trasferimento del Sanatorio Cantonale di Piotta nei beni patrimoniali dello Stato e la ratifica degli accordi di vendita del complesso alla società Ice Sport International Academy SA, promotrice del progetto per la realizzazione di uncampus per l’insegnamento ad alto livello dello sport, con particolare accento all’hockey su ghiaccio e al pattinaggio artistico.

Questa iniziativa, oltre a generare ricadute economiche importanti per la regione, permetterà di assicurare la conservazione del complesso sanatoriale quale testimonianza della storia architettonica e culturale della regione, recuperando una struttura in stato di abbandono dopo la chiusura avvenuta nel 1962.

Il secondo messaggio propone lo stanziamento di un sussidio forfettario a fondo perso di 3 milioni di franchi per il progetto «Nuova Valascia» nell’ambito del credito quadro di 13 milioni di franchi per attuare misure di politica regionale cantonale complementari alla politica economica regionale della Confederazione per il quadriennio 2012-2015 e di un contributo forfettario a fondo perso di 3 milioni di franchi del Fondo Sport-toto.

L’obiettivo del primo contributo è quello di sostenere progetti prioritari e strategici a livello regionale e/o cantonale con un rilevante indotto economico diretto (investimento finanziario e posti di lavoro) e indiretto (ricadute indotte e posti di lavoro creati nella regione funzionale sul medio termine).

L’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e Valli, nell’ambito della procedura prevista, ha presentato il progetto della società Valascia Immobiliare SA denominato «Nuova Valascia» quale progetto prioritario e strategico ai sensi delle misure di politica regionale cantonale complementari alla politica regionale della Confederazione per il quadriennio 2012-2015. Come gli altri progetti, questo è stato poi avallato dal Gruppo strategico per la politica economica regionale.

Il contributo di ulteriori 3 milioni di franchi nell’ambito del Fondo Sport-toto considera il vincolo, posto dalla Lega nazionale di hockey su ghiaccio all’HC Ambrì-Piotta, per l’ottenimento della licenza per disputare il campionato di LNA. In questo senso, s’intende consolidare e dare continuità all’importante ruolo svolto dalla società sportiva leventinese nella promozione dell’attività hockeistica (soprattutto giovanile), non solo a livello regionale, ma anche a livello cantonale e svizzero.

L’approvazione contemporanea dei due messaggi permetterà un adeguato coordinamento e faciliterà la ricerca di sinergie tra il progetto «Nuova Valascia» e l’iniziativa promossa dalla società Ice Sport International Academy SA. In questo modo sarà anche possibile considerare anticipatamente le esigenze logistiche derivanti dal progetto «SPAP Sviluppo della piana di Ambri-Piotta», un’ulteriore iniziativa a sostegno del riposizionamento dell’Alta Leventina nell’ambito della politica economica regionale.